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Sono la mamma di una bambina
di nove anni e mezzo che frequenta la IV elementare a tempo pieno,
che si chiama Silvia. Premetto che la bambina ha frequentato la
scuola materna e quella elementare con entusiasmo e tanta voglia
di partecipare. Ha sempre ottenuto degli ottimi voti in tutte
le materie e non ha mai avuto problemi di inserimento nei giochi
con i compagni, sia della propria classe che non.
Ultimamente,
da circa 10 giorni, ha avuto un piccolo screzio da una amica che
lei stimava molto che però si è dimostrata nei suoi
confronti menefreghista ed impertinente, in quanto si è
creata un gruppo e non vuol farla più giocare. Noi (io
e suo padre) le abbiamo spiegato che persone come lei ce ne sono
molte e deve imparare a fregarsene e a scegliere altre amiche
con le quali può giocare. Comunque Silvia, secondo me più
matura della sua età, non vuole più andare a scuola,
proprio non vuole entrarci, perché dice che lì dentro
ci sta troppo male. Noi le abbiamo parlato e dice che non è
solo a causa di questa sua amica che non vuole andarci ma è
che le prende tanta, ma tanta, tristezza dentro di sé che
non ce la fa a superarla. Dice che ha voglia di stare con noi,
ogni giorno che passa ci vuole sempre più bene. Ha paura
che ci succeda un incidente, ci dice continuamente di andare piano
con l'automobile, ci bacia e ci ride in continuazione. Quando
è a casa è serena, contenta e mangia tranquillamente
come prima. Le abbiamo spiegato che noi siamo sempre con lei,
la pensiamo continuamente ma ancora di più quando lei desidera
può chiamarci telefonicamente e parlarci quando vuole.
Io mi domando:
ma come mai questa tristezza la riempie così improvvisamente
all'età di 10 anni, con questo terrore della scuola quando
è sempre andata volentieri ed ha sempre superato tutti
i problemi che le si potevano presentare?
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