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Ho
31 anni e vi scrivo perché i miei problemi sono nati durante
l'infanzia...
Fin
dall'età di 4 anni la mia alimentazione è stata
irregolare, ovvero ho smesso, con capricci o con veri e propri
rifiuti (anche di fronte a imposizioni della serie "o mangi questo
o nient'altro"), di mangiare molti alimenti. Ovvero carne, primi,
formaggi, salumi, verdure, pesce...
Mi
sono "cibata", durante l'età scolare, di pochi alimenti
e in maniera ossessiva, ovvero per un periodo lungo mangiavo in
maniera rilevante un alimento rispetto ad altri (periodi di formaggini,
bastoncini di pesce, tazze di caffelatte..); alimenti di cui poi
non mi sono più cibata.
Ora
la mia alimentazione si compone di una stretta cerchia di alimenti
che mangio alcuni in maniera ossessiva (patatine fritte - vera
ossessione- , pizza e cioccolata) ed altri saltuariamente (es.:
pane, carciofi, sogliola)... E sono davvero pochi gli alimenti
su cui posso contare.
La
mia preoccupazione è che gli alimenti che mangio in grandi
quantità (anche quando non ho fame) diventano per me un
incubo... non riesco a trovare un equilibrio per cui ne compro
in quantità pazzesche per poi mangiarla tutta. Gli altri
alimenti li mangio per interrompere questo sovradosaggio degli
altri o perché mi vengono messi sotto il naso. Ho cercato
di scavare a fondo dentro me per capire la causa di questa esclusione
alimentare e di questa ossessione per alcuni cibi ed ho, penso,
capito l'origine.
E'
il rapporto con mia madre. Ho cercato di colpire lei, brava cuoca,
quando a 4 anni è nato mio fratello ed è stato ovviamente
ricoperto di attenzioni che mi hanno fatta sentire "esclusa" e
"ferita": mangio tutto ciò che non deve cuocere lei. L'ossessione
per quei pochi alimenti credo sia legata alla soddisfazione che
gli stessi mi danno nel mangiarli e soprattutto perché
sono legati a ricordi belli... e perché il mangiarli tutti
mi ricorda quando, in punizione perché non mangiavo tutto,
di nascosto riuscivo a mangiare quello che volevo e come sorta
di rivincita, mangiavo tutto per dimostrare che potevo fare quello
che volevo.
Ma
le conseguenze peggiori sono nate dopo... credo di avere sofferto
e di soffrire a momenti alterni di stati di anoressia/bulimia.
L'ossessione per certi alimenti mi impedisce di controllare la
situazione del peso... Fortunatamente non sono sottopeso e credo
che queste due patologie siano subentrate per "mantenere il peso"
più che per dimagrire.
Ora
però ho un disordine anche per quanto riguarda il sonno.
E' un sonno disordinato, fatto di sempre meno ore, con un sovrarecupero
il fine settimana. E il peggio è che non sono stanca alla
fine...o cosi' sembra. Le ore diventano sempre meno...e ciò
mi preoccupa (ho crolli solamente in situazioni noiose).
Cosa
posso fare? I disturbi alimentari possono essere legati in qualche
modo a quelli del sonno? Grazie |