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Un bambino "difficile"

Vivo una situazione in cui, oltre ad occuparmi dei miei tre figli (due dal precedente matrimonio e una dall'attuale marito), mi occupo anche dei tre figli di mio marito. Questo in quanto la mamma non ha modo, forse voglia, nè tempo per occuparsi di loro, soprattutto del più piccolo (10 anni), coetaneo dei miei.
E' per questo che vivono praticamente con noi tutta la settimana, tornando dalla mamma una sera infrasettimanale e il sabato sera fino al rientro a scuola del lunedì.

Non mi sono mai dovuta occupare così tanto dei miei figli come ora mi occupo di Fabio (il figlio minore del mio compagno), soprattutto per i compiti. E' distrattissimo e molto lento: ore e ore per facili operazioni matematiche o errori continui soprattutto di grammatica e di calcolo. Io vorrei poterlo aiutare e faccio quello che posso: provo a dargli regole precise da seguire (la mamma non ha impartito una grande disciplina, a nessuno dei tre), una guida, leggo, mi informo e cerco di capire cosa fare.

E' un bambino vivace, buono e generoso, con una intelligenza più che normale. Eppure credo abbia una scarsissima stima di sè, anche se a volte sembra presuntuoso e non segue quello che gli si dice. Fa tutto di testa sua, non ascolta, non prova a migliorarsi. Ogni volta che deve fare i compiti fa i capricci, inventa scuse, qualunque cosa tranne concentrarsi e procedere con il lavoro.

Ho letto anche che la dislessia potrebbe causare questi problemi, ma non posso certo io fare diagnosi; nello stesso tempo la madre lo mette molto in difficoltà, creandogli problemi di tipo affettivo. Infatti lui mi vuole molto bene, me lo dice spesso e lo dimostra; ma la madre non vuole neppure sentire parlare di me e anche se la separazione ormai è datata quasi quattro anni, lei non chiede mai nulla della vita che fa con noi, cerca di ignorarmi ben sapendo che mi occupo a tempo pieno di suo figlio, tanto che quando viene a prenderli non suona il campanello perché c'è anche il mio nome scritto sopra, costringendo i ragazzi ad aspettare una telefonata o a fare le sentinelle alla finestra per vederla arrivare...E questo è solo un banale esempio.

Scusate se mi sono dilungata, ma vorrei sapere come posso aiutare questo bambino, prima che sia troppo tardi. In classe è poco attento, scherza con i compagni, ma spesso si fa fare scherzi pesanti, lo prendono in giro e non reagisce, lo compatiscono e non dice nulla. E' disordinatissimo in tutto ed è una lotta continua anche per fargli mantenere un minimo di ordine e di regole.
Grazie

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copyright © Educare.it - Anno I, Numero 3, Febbraio 2001


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