HOME

Consulenza on line

 

888

Capricci?

                                                                      

Sono la mamma di 2 bimbi, di 4 e 2 anni. Il problema è il maschietto, il più grande.

E’ stato un bimbo splendido e tranquillo per il 1° anno (ma sempre molto serio), poi ha vissuto situazioni di cambiamento che ha vissuto con difficoltà: a 1 anno ho cominciato a lavorare ed è stato coi nonni, ma al mattino mi lasciava malvolentieri; a 18 mesi si è rotto l’unico ciuccio che voleva e si è abituato con difficoltà a stare senza; a 23 mesi è nata la sorellina ed ha avuto una grossa crisi, è diventato triste, capriccioso ed arrabbiato; a 3 anni abbiamo cambiato casa (prima con giardino e cortile ora non più) e, dopo 1 mese, ha cominciato la materna con ritmi molto serrati, perché ho ricominciato a lavorare dopo la nascita della sorella.

Lui ha un rapporto molto “sano” con la sorellina: litigi e dispetti normalissimi tra fratelli, ma anche giochi ed affettuosità (anzi la difende, se necessario, quando la sgrido o se qualche bimbo le fa i dispetti!), ma ha da subito sfogato la sua rabbia con noi genitori e specialmente con me.

Io mi rimprovero di non averlo seguito con la pazienza necessaria ed ho forti sensi di colpa per questo, ma ancora adesso per quanto mi sforzi (ed ogni tanto mi faccio letteralmente “violenza” per non sgridarlo come vorrei!!!) lui ha alle volte reazioni di una tale rabbia, aggressività e addirittura violenza, che noi (io e il papà) non sappiamo come intervenire: si butta per terra, urla fino a diventare viola e diventa tutto “duro” e spesso senza neanche dirci il motivo, che poi magari capiamo dopo ed è veramente una banalità (sicuramente per lui non è una banalità ma io mi chiedo: perché non comunica le sue esigenze in modo normale e tranquillo e poi magari si arrabbia se non ottiene ciò che vuole, ma parte già incavolato?) 

Non è mai contento di quello che facciamo: se andiamo alle giostre lui vuole andare dai nonni e viceversa, fa storie per mangiare, per dormire, per andare a scuola (e poi non vuole uscire!), per andare in piscina (ed è sempre l’ultimo ad uscire dall’acqua!) ecc.,ecc. tutto diventa una guerra!!! Cerchiamo di parlargli e di spiegargli le cose ma apparentemente non ascolta, non vuole capire, ci interrompe con tono prepotente e vuole avere ragione lui
Ha anche momenti di normalità, ma a me sembrano troppo pochi rispetto ai “capricci”, e mi sto chiedendo se questo sia uno sfogo se sono veramente capricci o se mi devo rassegnare al fatto che questo è il suo carattere.

Perché si comporta così? Cosa dobbiamo fare? E quando di pazienza proprio non ne abbiamo più?

leggi la risposta del Consulente di Educare.it

La consulenza si trova in un'area ad accesso riservato. Scopri come ottenere la password

 

copyright © Educare.it - Anno I, Numero 9, Agosto 2001


Educare.it - Rivista on line - Registrazione n. 1418 Tribunale di Verona del 21.11.2000