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Separazione e trasferimento

Sono separato da circa un anno e mezzo. 
Sono separato consensualmente e l'affidamento dei nostri tre figli è stato disposto per la mia ex moglie. Abitiamo nella stessa città e durante questo anno e mezzo abbiamo concordato i tempi in cui io posso vedere i miei figli nel seguente modo: ogni mercoledì, fine settimana alternati, festività di Natale e Pasqua alternate, due settimane di vacanza l'anno (per un totale di circa 130 gg/anno).

La mia ex moglie ha ora deciso di trasferirsi in altra città (distante quasi 500 km dall'attuale). (Per inciso: attualmente la mia ex moglie vive in casa di sua proprietà e passerebbe nell'abitazione materna o comunque di altro familiare). La decisione è sua, esclusivamente, e quindi mi trovo costretto a cambiare radicalmente il modo in cui potrò vedere i miei figli. Modalità peraltro che potrebbe incidere notevolmente sulla psicologia dei bambini (un conto è un papà a qualche decina di minuti di distanza e un conto è un papà che non c'è se non nel giorno/i concordato/i) oltreché sulle mie risorse di tempo e finanziarie.

Quello che chiedo è dunque quanto è possibile che la sua decisione di trasferimento possa essere condivisa o meno da me, e se e quali possibili cambiamenti nel contributo di mantenimento ho diritto di chiedere e concordare. La richiesta di affidamento congiunto dei figli potrebbe modificare la situazione?

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copyright © Educare.it - Anno I, Numero 11, ottobre 2001


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