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Sono la mamma di Marina, una meravigliosa bambina di 2 anni e 3 mesi, spiritosa e dolcissima, ma anche molto determinata e caparbia. Marina non è mai stata il tipo di bambina che si potesse lasciare nella culla a guardare le apine o mettere nel box finché non si addormentava. E´ sempre stata molto curiosa e desiderosa di attenzione e di partecipare a quello che le succede intorno. E´ attivissima, parla in continuazione e predilige i giochi "di movimento", come correre, saltare, ricreare le situazioni che vive o che ha visto in alcuni cartoni animati. Per quanto concerne le altre attività, le piace tutto ciò che le consente di sperimentare, possibilmente "fisicamente" nuove sensazioni ed effetti (dipingere con le mani, fare pizze e biscotti, giocare con la farina). Ho constatato - e ciò mi viene confermato anche dalle maestre al nido - che non ha grande capacità di concentrazione sui giochi che sta facendo, soprattutto se si tratta di giochi "tranquilli", come giocare con il Lego o ad incastrare le forme. Anche durante le attività che dovrebbero incuriosirla maggiormente (es. fare i biscotti) dopo 20 minuti, mezz'ora si stufa. E´ inoltre assai raro che in casa si fermi a giocare per conto proprio, ma cerca sempre la compagnia di qualcuno. Maggiore durata hanno invece le attività più dinamiche, intraprese con la "spalla" di mamma o papà. Ed ecco la mia domanda: è un atteggiamento normale in una bambina di questa età, destinato ad evolversi da solo, o è importante intervenire per stimolare la sua autonomia e costanza nel gioco (per tutto il resto è una bambina che ricerca in ogni modo di poter "fare da sola"? Quali sono le strategie e attività migliori per stimolare questa evoluzione? Ringrazio per il consiglio. |