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Rifiuto dell'asilo

Gentile Staff,
mia figlia di 3 anni frequenta una scuola materna privata vicino casa. Ha cominciato dunque a 2 anni e mezzo e l'inserimento da allora non si è mai concluso. All' inizio piangeva tutto il tempo, e anche se conosceva già qualche bambino ciò non la consolava. Le cose sembravano andare meglio quando le bambine grandi hanno cominciato a prenderla sotto la "loro protezione" e a farla partecipare ai giochi, a tirarla dentro insomma (non solo in senso figurato ma anche "fisico" per quanto riguarda l'entrata della mattina); sembrava benino fino al giro di boa del Natale (comunque per piangere piangeva sempre per ogni nonnulla, piccole sgridate ma soprattutto per l'allontanamento delle sue angiolette custodi) da gennaio invece, compiuti i 3 anni si è aggiunta la novità del vomito, e cioè accade che, favorita da un po' di tosse, dal pianto passa al vomito (questo accade di solito entro 20 minuti da quando la lascio).

Ogni mattina la domanda di rito è "non andiamo all'asilo eh?" e quando le dico di si, che bisogna andare, che si imparano tante cose ecc. lei si adombra e di solito dice che ha mal di pancia, si irrigidisce insomma e questa tensione continua con i brividi di freddo fino all'asilo. Premetto che la bambina è sensibile dolce intelligente e vivace a casa, e quando ci ritorna sembra che niente sia accaduto. All'asilo i gruppi negli stanzoni sono spesso eterogenei, i bambini 45 animucce scatenate e le 3 insegnanti li lasciano molto "liberi"... credo che la paura di mia figlia sia legata un po' alla "bolgia" incontrollata, alla possibilità di prenderle come è già capitato senza motivo e alla paura di accedere ai giochi (che possono diventare teatro di scontro o non condivisione).

Io sono la prima a volere che mia figlia socializzi, appena posso chiamo qualche amichetto tranquillo con cui si trova bene a giocare a casa, già prima dell'asilo lo facevo e le occasioni per incontrare altre persone e "zii" amici nostri non sono mai mancate, come le uscite al ristorante che lei ama molto, gite e qualsiasi occasione di esplorare il mondo, che lei adora.

Mi chiedo: le ho fatto iniziare l'asilo troppo presto?
Premetto che anche l'anno scorso al parco aveva timore di avvicinarsi ai giochi anche se i bambini erano nel raggio di 10 mt da lei, e tuttora un po' ce l'ha (la cosa che fa in questi casi è sedersi e osservare a lungo i bimbi che giocano per poi parlare con me di quello che fanno, come si comportano e se sono più o meno "monelli", insomma li "studia")...credo che abbia quindi un terrore matto di essere aggredita (come succede spesso all'asilo o con un vicino di casa che ogni volta che lo andiamo a trovare - ha quasi tre anni - la prende a sberle solo se la vede), non si fida se non dei bimbi che conosce bene. Come mi comporto verso l'asilo e le insegnanti? Ho chiesto il colloquio ma credo che cambierà poco, anche perché con la sua maestra colloquio ogni giorno all'uscita della scuola.

Aggiungo che una maestra (non la sua ma la "direttrice", famosa per tenere ordine e disciplina con urla da caserma, sgrida spesso anche la mia che piange poi a catinelle) una volta mi ha detto che la vita è dura e che i bambini devono "farsi il carattere"...  ma se le rubano il gelato all'ora di pranzo e nessuno vede niente forse la giungla è proprio nell'asilo!
Grazie per la risposta.

 

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copyright © Educare.it - Anno II, Numero 8, luglio 2002.


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