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Buongiorno, sono la mamma di
Paola, una bambina di 9 anni che frequenta la quarta elementare.
Paola fino dai primi anni di vita ha manifestato comportamenti particolari tipo:
difficoltà a rapportarsi con i coetanei (ha sempre preferito il rapporto con i
bambini più piccoli di lei), difficoltà a condividere le attività svolte alla
scuola materna (tendenza ad isolarsi e "raccontarsi storie da sola"),
difficoltà nello svolgere giochi particolarmente impegnativi, facile
scoraggiamento e rinuncia davanti alle difficoltà, oltre ad uno sviluppo sia
fisico sia psicologico lento rispetto alle fasi di crescita.
Per tutti questi motivi alla
fine dei tre anni di scuola materna chiesi se era possibile rimandare l'ingresso
alle scuole elementari all'anno successivo (oltretutto Paola è nata il 30
dicembre!) ma davanti a questa richiesta mi si sono presentate diverse difficoltà.
Infatti per questa prassi è prevista una "certificazione" (parola
orribile....) che attesti dopo valutazione dell'USL le difficoltà del bambino,
in più il Direttore Scolastico a cui mi sono rivolta per chiedere un consiglio
mi disse che non dovevo essere così apprensiva... Spaventata dalle risposte
alle mie domande lasciai perdere e purtroppo le difficoltà si sono poi
ampiamente confermate fin da subito. Paola comunque è andata avanti con grosso
sforzo suo, della famiglia e anche degli insegnanti che devono spesso sostenerla
perché i suoi ritmi sono più lenti anche se, a livello di competenze non ci
sono grossissimi problemi se non in matematica. La matematica per Paola è un
grosso scoglio e purtroppo la sfortuna ha voluto che proprio in questa materia
l'insegnante non sia assolutamente in grado di gestire la situazione.
Nel settembre 2001 sono
insorte in Paola crisi epilettiche, e da qui sono partiti tutta una serie di
accertamenti che piano piano ci stanno fornendo risposte alle tante domande che
da qualche anno ci poniamo. Paola è seguita da una psicologa del servizio USL
che ha seguito e sta seguendo tutta la storia. Il quesito che devo risolvere
oggi è: può essere utile far ripetere la 4° elementare alla bambina, viste le
difficoltà (soprattutto in matematica, penso che un altro anno con la stessa
insegnante sarebbe un altro anno perso) e visto che quest'anno a causa delle
crisi (che nonostante la cura la bambina continua ad avere) Paola ha perso
parecchi giorni di scuola. Mi chiedo, e so che la risposta non esiste!!, può
essere meglio che Paola ripeta la classe avendo una maturità maggiore e con
competenze che comunque ha in parte già acquisito visto che ha già frequentato
la stessa classe, rafforzando forse la sicurezza di sé e recuperando un
briciolo di autostima... oppure questa scelta potrebbe rappresentare un
ulteriore "smacco" per lei che si sentirebbe ancora una volta
"non all'altezza dei suoi coetanei"? Preciso
che nel frattempo ho richiesto la "certificazione" della bambina per
affiancarle un insegnante di sostegno (dovrei riuscire a far si che il sostegno
parta già dall'anno in corso).
Il quadro sarebbe molto più
lungo e complesso, ma a grandi linee la situazione è questa, mi chiedo se per
prendere questa decisione posso approfittare dell'esperienza di qualcuno che può
conoscere casi analoghi.
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