|
Salve. Sono il papà di una
bellissima bambina di 22 mesi. Io e mia moglie abbiamo vinto con il lavoro di
lei 2 viaggi per 2 persone, uno di 4 giorni e l'altro di 9 giorni. Purtroppo non
è possibile portare la piccola con noi e ci siamo trovati davanti ad una scelta
difficile.
Da una parte il pensiero di tornare per
un po' da soli e goderci una vacanza ci allettava, dall'altra parte il pensiero
che la piccola poteva sentirsi abbandonata ci faceva tentennare non poco. La
piccola è una bimba tranquilla e socievole, frequenta l'asilo nido e non ha
problemi di sorta. Considerato anche che ci sono 2 nonne disponibili con le
quali ha un ottimo rapporto abbiamo deciso di partire per il primo viaggio di 4
giorni. E' andata molto bene, a detta dei nonni non sembra abbia risentito della
nostra assenza (ha dormito a casa di una nonna e non si è mai svegliata durante
le notti).
Ora però si avvicina il secondo viaggio
e siamo un po' in crisi (forse più io che mia moglie): durante la notte si
sveglia piangendo e non c'è verso di riaddormentarla nel suo lettino, così
viene a dormire nel lettone fra mamma e papà. Sono ormai 4 notti e noi
l'abbiamo accontentata ma ora sorge il dubbio: ha risentito della nostra
mancanza, come reagirà alla prossima assenza dei suoi genitori per di più
anche più lunga della prima? Siamo dei genitori incoscienti se partiamo di
nuovo? Il viaggio sarà ad una distanza di 3 settimane dal primo, è forse poco
il tempo fra uno e l'altro? Aiutatemi per favore, l'idea che possa sentirsi
abbandonata mi fa troppo male.
|