|
Ho una bambina che tra circa 2 mesi compirà 3 anni.
E' una bambina che nei suoi "momenti buoni" è straordinaria. E'
molto
comunicativa, affettuosa, curiosa e non fatica a capire cose che le
vengono
spiegate, anche quando queste cose sono negazioni di comportamenti che
vorrebbe tenere o cose che vorrebbe fare o avere.
Ovviamente a volte fa capricci per sciocchezze, ma questo credo sia
normale in tutti i bambini della sua età. Noi facciamo finta di niente, la
lasciamo stare e la maggior parte delle volte è lei a venirci a cercare.
Quando questo non succede cerchiamo di sdrammatizzare con lei l'accaduto
e
a quel punto "facciamo la pace".
Altre volte invece, (e negli ultimi sei mesi è successo 2 o 3 volte)
succede che non si riesce in nessun modo a controllare la sua collera.
Tutto nasce dal niente (o apparentemente dal niente...) e Arianna non
riesce più a controllarsi, né noi a contenerla in nessun modo.
Si butta per terra e piange disperatamente e non vuole che nessuno le si
avvicini o le rivolga la parola.
Io, mio marito e i nonni (con i quali lei passa la maggior parte della
giornata) proviamo tutte le strategie: la sgridiamo, le parliamo con
fermezza, con dolcezza, la ignoriamo. Ma non riusciamo ad ottenere nulla.
Fino a quando non si addormenta stremata dal pianto.
Ho provato a chiederle spiegazioni e lei dice di essere stata monella e
di essersi arrabbiata.
Tempo fa era stata pure visitata (e aveva anche fatto 2 elettroencefalogramma da veglia e da sonno)
perché avevamo notato crisi
di
assenza che potevano essere dovute a crisi epilettiche che poi invece sono
state escluse.
Pensiamo di dover trovare un modo per aiutarla a gestire o contenere (o
almeno indirizzare) la sua rabbia, ma non sappiamo come comportarci...
|