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Sono una mamma di un bambino di 3 anni e separata da 1,
recentemente ho preso la decisione di trasferirmi con lui a 200 km di distanza dalla nostra vecchia residenza con il mio compagno (preciso che tra
di loro esiste un ottimo rapporto).
Rendendomi conto che ultimamente il bambino manifesta con reazioni nervose e raramente isteriche il trauma della separazione e sentendomi assolutamente
inerme ogni volta, vorrei sapere qual'è il miglior atteggiamento da assumere nei suoi confronti in tali casi e come posso un domani aiutarlo ad
affrontare un ulteriore cambiamento di vita tenendo presente che è mia ferma intenzione non diminuire le
possibilità di visita del padre e organizzandomi per mantenere anche le relazioni con la mia famiglia di
origine.
Per ultimo mi permetto di chiedervi che ruolo deve avere il mio compagno e come possiamo fargli comprendere anche la sua figura educativa?
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