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Sono un'educatrice che lavora in un asilo nido e avrei bisogno di sentire un parere professionale riguardo a una bambina che frequenta il Nido.
La bambina ha tre anni e mezzo, avrebbe già potuto andare l'anno scorso all'asilo, ma secondo i genitori era ancora troppo piccola e non abbastanza matura, quindi hanno chiesto di prolungare la frequenza al
nido. I genitori sono benestanti, lavorano entrambi a tempo pieno. La bimba è stata inserita nella struttura quando aveva pochi mesi. Sembra che il padre sia via spesso per lavoro, la madre esige dalla bambina un certo comportamento (non deve farle fare cattiva figura). Spesso ho l'impressione che la madre le mandi messaggi contraddittori, es.: deve comportarsi da grande, però è ancora piccolina per andare all'asilo o per tenere ancora il "ciuccio" (le è stato tolto alcuni mesi fa, dalla sera alla mattina). La bambina è ben inserita, si può dire che è una dei leader del gruppo e spesso si associa agli altri leader (anche quelli "negativi"). In se non ci sarebbero particolari problemi, se non che negli ultimi mesi, soprattutto durante la siesta pomeridiana, ma non solo, si mette sdraiata a pancia in giù e si strofina sul letto o sul pavimento masturbandosi. Se la cosa succede quando si trova a letto, la lascio fare un momento, poi mi avvicino, le accarezzo la testa con dolcezza e le appoggio una mano sulla schiena. Così facendo smette subito e si addormenta. Se la cosa succede durante la giornata, quando si trova con gli altri bambini, mi avvicino e cerco di proporle qualche gioco o attività che possa interessarla. Avendo osservato la bambina, credo di poter associare questi comportamenti a momenti per lei di ansia, ma vorrei capire perché viene manifestata in questo modo. Parlando con i genitori (che sono piuttosto ermetici), sembra che questo comportamento esista anche a casa. Abbiamo loro consigliato, di rivolgersi a uno psicologo, e, anche se con un po' di reticenza (da parte del padre) hanno accettato. A volte chiedo alla mamma o al papà, come prosegue la terapia, ma mi rispondono semplicemente che sta proseguendo e che lo psicologo "sta facendo un sacco di cose con la bambina, che bisogna aspettare". Perché questo disagio si esprime con la masturbazione? Come potrei aiutare di più la bambina e i genitori?
Se poteste darmi un vostro parere ve ne sarei grata
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