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Mi chiamo Marco, sono un papà di 40 anni con un bimbo di 2.
Mio figlio è un bambino riservato passa la maggior parte della giornata con la mamma (39) e con i nonni.
Con noi è molto socievole, gli piace sfogliare i libri, giocare con i lego, ascoltare il pianoforte (la mamma suona spesso) addirittura alle volte quando piange per calmarlo basta suonare un po'. Si concentra spesso sulle scarpe per togliere i lacci, su
fibbie per aprirle o sulle chiavi delle varie porte che cerca di aprire o chiudere inserendo la chiave nella toppa. Si concentra molto sui particolari, alle volte rimane in silenzio con qualche oggetto di suo gradimento senza aver bisogno di interagire con noi.
Ancora non parla, vocalizza i suoi stati d'animo, capisce bene quello che gli si dice o chiede, e lui si fa capire portandoti per mano sull'oggetto che desidera.
Ha iniziato a camminare a 18 mesi, ma non ha mai gattonato, se non trova qualcosa su cui aggrapparsi non riesce ad alzarsi forse è dovuto al fatto che ad 1 anno si è rotto un braccio dentro il box e questo ha rallentato la sua sicurezza nei movimenti.
Una volta alla settimana lo portiamo in un centro comunale dove lui gioca con altri bambini in presenza sempre dei genitori.
Quando entra in questa stanza, o giardino, non è che corre subito in mezzo
agli altri, trova qualche oggetto di interesse e si mette a giocare in disparte per conto suo, con un
po' di insistenza lo coinvolgiamo su giochi di gruppo e allora partecipa, ma è sempre un
po' timoroso.
Subisce sicuramente la vivacità dei bambini più esuberanti, perché se spinto o strattonato spesso piange e cerca conforto in noi.
Io lo vedo solo di sera dopo il lavoro, gioco un po' con lui e poi lo porto fuori con il passeggino.
Quando lo faccio scendere inizia subito a correre e non a camminare. Corre nella zona pedonale del centro ed io a fatica riesco a controllarlo chiamandolo in
continuazione. Se lo seguo da una distanza relativa lasciandogli un po' di spazio lui non si preoccupa che io gli stia vicino o meno. Non si
avvicina ad estranei però non li teme nemmeno (in centro d'estate è pieno di gente).
Ama molto correre sentendo il rumore del passeggino dietro di lui.
Difficilmente vuole essere preso per mano ed ogni volta fa storie.
Per concludere, il fatto che ancora mio figlio non parli, non indichi gli oggetti, non si integri completamente con gli altri, non riesca ad alzarsi in qualunque
situazione, rientra in un processo in via di normalizzazione o è qualcosa su cui intervenire?
Ha qualche consiglio per noi genitori?
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