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Siamo una coppia bilingue: mia moglie è italiana e io sono peruviano
(madrelingua spagnola). Sempre ho cercato di parlare con i nostri figli nella mia lingua e fin da piccolissimi hanno dato mostra di capirla ed
impararla, fin lì tutto bene.
Il problema è che con il passare del tempo il nostro primogenito, tre anni e mezzo, fa ancora molta fatica ad esprimersi e usa poche parole.
Lui si fa capire bene con qualche frase, mezze parole e gesti, capisce quando
gli parliamo in italiano e abbastanza quando gli parlo in spagnolo.
Lui non vuole collaborare quando cerchiamo d'insegnargli nuove parole e sopratutto non vuole dire il suo nome (si chiama Gabriel), quando
gli chiediamo come si chiama, lui dice 'nome' o 'tato' o mette la lingua tra i
denti e non dice niente. Quando andrà alla scuola materna e ci preoccupa il fatto che non riesca a dire il suo nome e i problemi che questo
possa occasionare nel suo inserimento con gli altri bambini, dove tutti parlano. Che cosa dobbiamo
fare? Insistere o fare finta di niente?
Quando gli chiediamo di usare le parole per esprimere quello che desidera, anche se abbiamo già capito e non
gli diamo retta, lui si offende molto e questo ci rattrista. All'asilo nido ci
hanno detto che il ritardo nel cominciare a parlare è dovuto al bilinguismo, quindi: è lecito preoccuparci? devo continuare a
parlargli in spagnolo o conviene aspettare che cominci a parlare in italiano?
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