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Sono la zia di un bimbo, Alessandro, di 2 anni e 10 mesi, figlio di mia sorella.
Da circa quattro mesi, Alessandro ha cominciato ad avere comportamenti molto strani, sui quali vorrei la vostra consulenza. Quando i comportamenti "strani" sono cominciati, mia sorella era all'ottavo mese di gravidanza. Il fratellino
Antonio ora ha tre mesi e mezzo. Dunque, quattro mesi fa Alessandro ha cominciato a svegliarsi di notte e a fare una sequenza di movimenti ripetuti: si metteva inginocchio, poi appoggiava la testa sul cuscino, poi si tirava su in piedi, poi rideva e infine si buttava giù sul letto. Almeno per il primo mese il bimbo ripeteva questo "gioco" quasi tutte le notti, a volte anche per 6-7 ore senza interrompersi. Visto che lo faceva solo di notte, un primo medico generico che è stato consultato ha supposto che si potesse trattare di sonnambulismo. Tuttavia, nei mesi successivi il bimbo ha avuto simili manifestazioni anche durante il giorno, nella maggior parte dei casi però solo per periodi di tempi più brevi, per circa mezz'ora o un ora. Solo una volta,
durante un week-end è capitato che il bimbo abbia ripetuto il suo strano gioco per due giorni consecutivi quasi tutto il giorno. Nel corso del tempo la sequenza ripetuta dal bimbo è cambiata, trasformandosi in una specie di gioco durante il quale il bimbo si muoveva avanti e indietro, saltava, correva, e a volte anche parlottava. Ciò che contraddistingue questi momenti è il fatto che il bimbo entra come in una sua dimensione, ha l'aria assente, e i movimenti ripetuti sono spesso accompagnati da strane contrazioni con il volto (tira fuori la lingua, fa smorfie e strizza gli occhi). Poi,
da un paio di mesi le manifestazioni descritte si sono molto diradate e anche la loro durata era molto limitata, a volte anche solo qualche minuto. Durante
l'ultimo mese, passato in montagna, invece, il bimbo ha ripetuto i comportamenti (accompagnai da smorfie) quasi tutti i giorni al mattino appena sveglio o la sera prima di addormentarsi, mentre durante la giornata tutto si svolgeva normalmente. E' importante notare che, mentre ripete questi comportamenti, il bimbo, sebbene sembri in un'altra dimensione, non perde il contatto con la realtà. Ad esempio, se suona il telefono lui va a rispondere, però poi ricomincia. Se lo si chiama, lui risponde. Un'altra cosa importante è che il bimbo raramente ha fatto questa sequenza in presenza di persone diverse dai genitori. Mi è capitato di entrare in camera sua mentre lo stava facendo, ma appena mi ha visto il bimbo ha smesso, mi ha accolto con gioia e mi ha proposto altri giochi da fare insieme. Lo stesso capita con la nonna materna.
In un episodio particolare, il bimbo dormiva in una cameretta con la nonna materna, a cui è molto legato. La mattina si è svegliato e ha cominciato a fare lo "strano" gioco. Quando la nonna lo ha guardato lui ha smesso. Poi la nonna gli ha chiesto:
"Alessandro, stai facendo un gioco? Vuoi che mi giri e che non ti guardi?", il bimbo ha risposto di si, la nonna si è girata e lui ha ricominciato. Subito dopo però la nonna gli ha proposto un altro gioco da fare insieme in cucina e lui l'ha seguita, interrompendo del tutto il suo gioco.
I comportamenti descritti sono apparentemente le sole anomalie del bimbo, che ha uno sviluppo di movimenti e parola del tutto normale per la sua età. Si muove bene, parla bene, va all'asilo, sembra essere molto sveglio. Con le persone adulte il bimbo si relaziona molto bene. Con i genitori, con me, sua zia, e anche con i nonni
è molto affettuoso e ricerca baci e abbracci e non rifiuta assolutamente il contatto visivo. Abbiamo però notato che a volte quando il bimbo sta facendo una cosa può essere molto assorto e può essere difficile ottenere la sua attenzione. Capita che per avere una risposta ad una domanda bisogna ripeterla tre o quattro volte. Benché sia un po' timido non presenta particolari problemi con gli altri bambini, ha due cuginette di 3 e 4 anni con cui gioca volentieri. In montagna il bimbo ha giocato con il figlio di un'amica di mia sorella. Tuttavia
Alessandro ignora completamente il fratellino che ora ha 3 mesi, si comporta come se non esistesse. Mia sorella mi ha anche detto che
Alessandro sembra rifiutare il contatto fisico con il suo piccolo fratellino.
Abbiamo tutti pensato che si possa trattare di un problema legato alla nascita del fratellino e a gelosia nei confronti della mamma. Vi sarei grata se poteste darmi un vostro parere.
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