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Tricotillomania e psicoterapia

 

La mia certamente è una storia già sentita ma fino a poco tempo fa anch'io, come altri, credevo di essere la sola ad avere questa bruttissima abitudine. Non ho avuto una vita facilissima e credo di ritrovarmi anche nel discorso del rapporto un po' tormentato con mia madre che con tutti i suoi difetti, mi ha sempre voluto bene ed è stata l'unica a prendersi veramente cura di me. Ora sono una buona studentessa universitaria e ho vicino un ragazzo, dei cari amici e una piccolissima famiglia che mi amano, ho tanti interessi e obbiettivi precisi ma per la miseria, ancora combatto ad armi impari con questa mania, tic non so che nome dargli. Mia madre credo che sappia da anni del mio problema anche se gli dà un nome, una faccia diversi, nel senso che mi dice "FERMA" quando vede che gioco con i capelli ma non ha mai ammesso che quei brutti vuoti fra i miei ricci erano dovuti solo a me. Il mio ragazzo e un paio di amiche sanno tutto e sono stati meravigliosi ma IO non ho il coraggio di intraprendere un discorso serio con uno psicoterapeuta perché temo cure lunghe, costose e soggette all'uso di farmaci come il PROZAC, che ho letto esser somministrato in alcuni di questi casi. Non dirò comunque niente a mia madre, non credo possa, per problemi concreti, starmi vicina come vorrei. Posso chiedere a Voi un parere in merito al mio problema?
Vi ringrazio di cuore

 

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copyright © Educare.it - Anno III, Numero 4, marzo 2003.


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