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Le ho impedito di crescere?

 

Sono una mamma di 37 anni, sono sposata e mamma di 2 bambini; la primogenita di quasi 14 anni il secondogenito più piccolo di 8 anni.
La primogenita fin da piccola è stata molto complessa, molto vivace ed estroversa; ho sempre dovuto seguirla costantemente nelle sue attività e tirarla fuori dai piccoli guai che combinava. L'ingresso alle scuole elementari non è stato semplice nei primi tempi, anche se, è sempre stata una bambina dall'intelligenza viva, ed ha conseguito ottimi risultati, c'è sempre stato qualcosa che la ha resa diversa dai suoi coetanei. Si è sempre distratta facilmente, tutto ciò che nel quotidiano richiede praticità per lei è una complicazione; dimentica di chiudere la porta, lascia spesso il libri in classe a volte se Le si parla e come se non ascoltasse e dopo qualche momento risponde. Tutto ciò è accompagnato da un'insicurezza che viste le sue capacità non avrebbe motivo di essere, e da fragilità che mi preoccupano molto. Questo stato di essere si è acuito con l'ingresso alle scuole medie. Apparentemente è una ragazzina che non ha problemi di socializzazione lega facilmente, ma quando gli altri coetanei le fanno notare le sue distrazioni e a volte la deridono nasce il conflitto, allora non sempre pur sforzandosi riesce a controllare le sue reazioni e amplifica le situazioni. Dal punto di vista didattico si distingue per l'impegno e per l'interesse in ogni disciplina in modo brillante, (i voti sono tra il distinto e l'ottimo) ma più volte in occasione dei riceventi con gli insegnanti, quest'ultimi senza dare particolare peso alla cosa, sottolineano la sua distrazione, il suo estraniarsi dal resto della classe e il "suo essere tra le nuvole". A volte parla ad alta voce e non riesco a farle abbassare il tono, se le consiglio di seguire determinati comportamenti utili a non farla soffrire, reagisce piangendo e prendendo le sue posizioni. In questo ultimo periodo sembra essere più distratta, è lenta,dorme male ed è sempre agitata. Dimentica le cose che poi come dei flash le tornano in mente. Tutto ciò desta la mia preoccupazione e mi chiedo se il suo modo di essere è dovuto al mio comportamento, al modo di crescerla che ho avuto, (l' ho sempre aiutata con i compiti, nelle piccole e grandi cose) forse le ho impedito di crescere? Oppure si potrebbe trattare di un disturbo dell'attenzione?
Da considerare che l'approccio con l'altro mio figlio da sempre è stato totalmente diverso.
Sono un po' preoccupata come devo comportarmi?
Resto in attesa di Vostro consiglio
Cordiali saluti.

 

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copyright © Educare.it - Anno III, Numero 6, maggio 2003.


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