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Gentile dottoressa Fornari,
mi aiuti, La prego.
La mia piccolina di quasi 2 anni, mostra un attaccamento non comune (credo)
verso il papà. Per lei sono invisibile, non si consola o conforta della mia
presenza: anche se il papà deve andare in bagno, piange, strilla, mi chiede
se torna, io la rassicuro dicendole che torna!! L'ho allattata per un
anno, fino a quando ho saputo di essere incinta. Il pediatra mi ha detto che
ne avrebbe sofferto per un breve periodo, invece la piccola si è svegliata un
paio di volte quella notte e nulla più.
L' attaccamento è andato via via sempre più radicandosi da quando il
ginecologo mi ha vietato (da subito) di prenderla in braccio (se non da
seduta) per evitare un altro aborto (ne ho avuti 4, in 11 anni, prima di avere
Clara). A 12 mesi si addormentava sempre in braccio, passaggiandola e
cantandole le ninne, questo fino alla settimana scorsa. Durante lo scorso anno
abbiamo provato delle alternative a questo metodo, ma tutti i tentativi sono falliti. Nel primo trimestre della mia gravidanza c'è stata una
baby-sitter (circa 4 ore al giorno), poi fino alla settimana scorsa siamo
stati sempre da soli con mio marito, con la presenza a volte quotidiana della
nonna paterna.
Clara
è affettuosa verso
gli altri bambini, al parco li avvicina, tende loro la mano, e vuole giocare.
Condivide anche i suoi giocattoli con le amichette che ci vengono a trovare a
casa. E' sempre stata di poco appetito, e compatibilmente con malesseri
e dentini, mangia veramente con parsimonia, pur con l'aiuto di pappa reale e
vitamine. Da circa una settimana non vuole più il latte e questo mi dispiace
molto. E' nata di 2.300 a un anno pesava 8.150, ora forse 10-11 chili. Non
accetta le novità in campo di cibo, non fa colazione... insomma, mio marito
la rincorre con la forchetta in mano per tutta casa e si preoccupa a voce alta
dello stato delle cose. All'inizio anche io ero così, ora mi dico che quando
avrà fame, mangerà. Ovviamente il momento dei pasti è uno spettacolo di
musica dal vivo, con canzoni, giochi, disegni, e non finisce se non dopo quasi
un'ora e più. Il pediatra dice che è di costituzione minuta, che sta bene.
Due mesi prima della
nascita abbiamo spostato il lettino nella sua cameretta, ma ciò non ha
aumentato né diminuito il numero dei risvegli (min. 1, mas 4) poi, con
l'arrivo del fratellino sono aumentati (anche fino a 7). L'attesa del
fratellino è stata preparata, le abbiamo fatto vedere i giornali con le foto
dei bimbi, lei li baciava e li abbracciava, e alla domanda "vuoi un
bimbo" lei rispondeva "si". E' sempre stata affettuosa con il
fratellino, si protende verso di lui, gli sorride e vuole baciarlo sempre, gli
dice "ciao, Chicco" con tono dolce e affettuoso, ma non vuole che il
papà lo prenda in braccio, e piange se lo trova così. E' affettuosa con il
suo papà, e più di rado con me. All'ultimo risveglio mio marito la prende e
la porta nel lettone dove lui dorme (rientra a casa all'alba), sicché alla
mattina prima del risveglio di Clara mi faccio trovare io al suo fianco e lei
piange, mi respinge, vuole papà. Voglio aggiungere che sempre quando finisco
di allattare il bimbo, ogni momento libero lo dedico a lei e preservando
l'attività del disegno a noi due soltanto. Da quando cioè le abbiamo
proposto i cartoni di Tom e Jerry: all'inizio li ha ignorati, (per 2 anni non
abbiamo guardato con attenzione la tv), ora li osserva. Noi siamo stanchi di
passeggiarla, soprattutto dopo l'arrivo del piccolino, la giornata è molto
intensa.
Mio marito è concertista
e lavora a volte per sere di seguito, a volte no. Quando non lavora la
passeggia lui, e io addormento o allatto il piccolino. Poi vado da loro in
sala ma lei rimane attaccata al suo papà. Se lui esce, mi tempesta di domande
circa il papà dove sta e se torna. E sempre le rispondo rassicurandola. La
cosa che più mi addolora è che dovunque noi si stia in tre, mi respinge e
preferisce papà. Solo se lui non c'è, si adatta con riluttanza, e mi segue, ovviamente
piange, dice di mettere il fratellino sulla sedia e di prendere lei in
braccio. Purtroppo il piccolino ha avuto e tuttora ha le colichette, quindi
spesso lo prendo in braccio per tenerlo a pancia sotto e alleviargli la pena.
Sono due sere che mio marito non ne può più, è stanco anche lui, la bimba
sembra dorma con gli occhi aperti davanti ai cartoni, poi si
"sveglia", dice qualcosa di non attinente a ciò che vede, e si
butta sul papà a giocare! Allora lui dice "esco, vado al lavoro" la
bacia la saluta e se ne va, e io cerco di calmare il suo pianto convulso,
spiegandole che il lavoro è importante, che papà torna, ecc. Poi le canto le
ninne preferite o le racconto una storia e, ahimè, la passeggio a lungo in
piedi. Sono distrutta. In passato le abbiamo somministrato il Nopron, quando mio marito era
all'estero o rientrava alle 6 del mattino e il bimbo faceva più poppate, ma
non siamo molto convinti che non faccia male, e mi fa sentire in colpa. Se Clara
non gridasse e non svegliasse il piccolino, non glielo daremmo.
Gent.ma Dott.ssa ora è il
papà che scrive.
A Lei risulta strano che una bimba sia così attaccata al papà e poco alla
mamma?
Non è giusto per me che mi sento perseguitato e per la mamma che si sente
ignorata.
Purtroppo quando non sono fuori per concerti, sono sempre a casa da mattina a
sera e quindi la bimba mi vede molto e sempre, probabilmente troppo. Ho
pensato di uscire da casa di mattina presto e tornare la sera.. ma come
farebbe mia moglie da sola? Lei, (mia moglie), ha grande difficoltà nel
riaddormentarsi di notte oltre ad avere un sonno leggerissimo dopo che uno dei
due bimbi la sveglia, per cui ha bisogno di riposarsi un po' il pomeriggio e,
se io non ci sono, la cosa è quasi impossibile.
Quindi è un circolo vizioso da cui è difficile uscire. Lei cosa pensa?
Ci suggerisce di prendere delle misure drastiche? Quali? O pensa che con il
tempo tutto si risolverà? L'attaccamento morboso a me potrebbe creare
in futuro problemi alla piccola? Per diversi problemi (io a volte russo e mia
moglie ha il sonno leggero e per non svegliare i bambini vicendevolmente),
dormo in un'altra stanza e, sin da quando mia moglie è rimasta incinta la
seconda volta, mi occupo (tranne quando sono al lavoro) dell'addormentamento
della primogenita, che avviene purtroppo solo passeggiandola, e di tutti i
suoi risvegli notturni.
Da pochissimi giorni (ha quasi due anni!) qualche volta si sta addormentando
davanti alla tv con i cartoni di Tom e Jerry e sempre da pochi giorni per
evitare di passeggiarla sempre, all' ultimo risveglio che di solito avviene
verso le 6 del mattino, la porto nel letto con me e si riaddormenta subito. E'
ovvio che la bimba sia molto attaccata al papà, no?
Queste mie premure non comuni, penso, agli altri papà, possono danneggiare la
psiche della bimba, dato che lei vede me come "mamma"? E il fatto che la bimba vede e sa che i genitori dormono separati? E che lei
dorma spesso con il papà?
Grazie
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