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Mia figlia, 3 anni, è al primo anno di asilo che, a parole, ha
affrontato tranquillamente; cioè il primo giorno ci è andata tranquilla salvo palesare incertezza (naturale) all'impatto reale.
Dopo un pochino (mezz'ora) sono andato via col suo consenso e sono tornato dopo un'ora a riprenderla: aveva pianto un po' ma si era consolata.
I giorni successivi diceva di non volere andare all'asilo sebbene poi non facesse molte storie quando la portavamo, solo che quando siamo lì non si
vuole staccare da me (o da mia moglie); però una volta in braccio alla maestra si tranquillizza presto,ma poi rimane come bloccata verso le altre
maestre e i bimbi che peraltro in parte già conosceva e con cui giocava nella piazza del nostro paese.
L'unica che la può toccare senza che si chiuda è la maestra che la prende quando vado via io, gli altri è come se non esistessero, li guarda ma non li
considera minimamente.
Fuori dall'asilo gioca normalmente con il cugino, da sola e con altri bimbi, fermo restando il suo carattere di indole timida.
Nonostante anche la maestra cerchi di spronarla con giochi o facendola partecipare a gruppi, lei si chiude in se stessa contraendosi anche
fisicamente (mette la testa tra le gambe, ha il viso contratto, il passo è pesante e si guarda circospetta attorno come se fossero tutti potenziali
pericoli): è come se si muovesse con dei sassi al posto degli arti.
Quando l'andiamo a prendere dice che l'asilo è bello e che dopo averla accompagnata, quando vado via, devo lasciarla in braccio alla maestra, ma la
mattina ci dice che non vuole andare all'asilo... e poi ci va senza batter ciglio, salvo che quando siamo dentro si chiude completamente, in parte
anche verso di me.
Non vorrei che si trovasse male ma che ci andasse per non deludere le nostre aspettative che peraltro non ci sono, cioè noi cerchiamo di
evidenziarle gli aspetti positivi (i bimbi, i giochi,...) ma non per forzarla quanto piuttosto per invogliarla (forse i nostri aspetti positivi
non coincidono con i suoi, o il prezzo è troppo alto?).
Vorrei aver qualche consiglio su come dovremmo comportarci noi genitori e se non sia il caso di pensare che, per ora, l'esperienza dell'asilo sia
troppo gravosa per il suo carattere.
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