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Salve, sono la mamma di Raffaele un bimbo di 8 anni.
Raffaele è un bambino molto sensibile, coccolone ed intelligente. Non ha mai avuto e non ha alcun tipo di problema a scuola, dove va molto volentieri e con buoni risultati, anche le insegnanti (fin dal nido) lo hanno sempre
dipinto come un bambino adorabile, simpatico e allegro.
Il fatto è che in casa, con noi genitori, le cose vanno in tutt'altro modo. Raffaele è spesso nervoso, si arrabbia e se la prende ad ogni richiamo (ad esempio se viene richiamato perché è tardi e dobbiamo uscire e lui continua a giocare o a leggere), e sembra sempre voler fare il contrario di quanto dovrebbe.
Ma la cosa che più mi angoscia è che è come se lui vivesse due vite separate quella in famiglia e quella fuori dalla famiglia, perché non racconta quasi mai niente di quello che gli accade e se gli si fanno delle domande del tipo "come è andata a scuola?" la risposta è sempre e solo "bene!", o "cosa avete fatto oggi?" la risposta assomiglia alla lista della spesa "per matematica delle operazioni, in italiano un dettato" e così via.
Se cerco di farlo parlare stimolandolo con altre domande o mi risponde che è stanco e non ha voglia di parlare oppure risponde a monosillabi.
Mio marito dice di non chiedergli più niente che prima o poi verrà a raccontare, ho provato ma il risultato è stato che non ha detto proprio nulla. Tra me e lui c'è sempre stato un rapporto un po' conflittuale, lui mi adora ma nel contempo è come se dovesse farmi la guerra. Io cerco di parlargli, di spiegargli le cose con calma però mi pare che le mie parole finiscano sempre per cadere nel vuoto perché quando gli parlo lui rifiuta il confronto dicendo "io con te non parlo". Ultimamente poi tende anche a mentire e cerca sempre di manipolare la realtà in suo favore. Non riesco a capirlo, non riesco ad entrare in sintonia con lui e questo mi fa tanto soffrire. Come posso riuscire a trovare un canale di comunicazione con lui?
Vi sarei grata se riusciste ad aiutarmi. Grazie infinite.
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