|
Sono un'insegnante di sostegno nella scuola media di
xxxx e seguo per nove ore settimanali un ragazzo di 13 anni, affetto da grave ritardo mentale, tratti autistici ed assenza di linguaggio verbale.
Desidererei avere qualche informazione sulle modalità di intervento per avviare un'attività di musicoterapia insieme all'alunno; poiché il ragazzo non manifesta volontà di comunicare con il mondo esterno
ed ha un atteggiamento passivo vorrei utilizzare il canale musicale per aiutarlo ad esprimersi. Faccio presente che il ragazzo manifesta il dissenso verso
certe attività (es.: educazione fisica, disegno -verso il quale è assente qualsiasi capacità di rappresentazione ad eccezione dello
scarabocchio-, etc.), e difficilmente esprime la volontà di intraprendere qualche attività o anche semplici azioni. Si è sperimentata, anche negli anni passati, la tecnica della "comunicazione facilitata" tramite il computer, attualmente sa riconoscere un certo numero di parole ma non le utilizza per un approccio comunicativo. Si impiegano software
didattici pre-scolari specifici per l'handicap e l'alunno è entusiasta dell'utilizzo dei CD. Con gli altri compagni non interagisce di sua spontanea volontà, nel caso in cui gli altri prendano l'iniziativa non vi è rifiuto dell'altro, ma comunque si evidenzia un atteggiamento passivo.
La classe sta seguendo un progetto di rappresentazione teatrale a cui il ragazzo non partecipa in alcun modo, nonostante i tentativi per coinvolgerlo nel fare anche solo qualche semplice gesto.
Sto cercando soprattutto indicazioni di carattere pratico e se fosse possibile una vostra cortese risposta ve ne sarei molto grata.
|