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Gent.ma Prof.ssa Marcella,
sono una mamma che segue il figlio in tutti i suoi sviluppi e quindi anche e soprattutto nel cammino scolastico.
Ora siamo in I° Media e va quasi tutto bene, sennonché in classe hanno un compagno piuttosto "difficile", cioè non gestibile dai Professori,
nè dai ragazzi (con mio figlio ha un ottimo rapporto perché lui è molto paziente, anche se comincia a non poterne più).
Purtroppo è il "solito" problema familiare di genitori che se ne infischiano, non partecipano a nulla
(non hanno neppure riportato in classe la scheda dei voti firmata, per
intenderci!). Chiamati e richiamati dai Professori per i colloqui, ma mai presentati, tranne una volta che hanno sospeso il bambino e
la mamma ha dovuto accompagnarlo in classe per la riammissione. Questa è una piccola
parte di tanto altro che Lei, con la Sua grande esperienza, potrà immaginare.
Insieme agli altri rappresentanti dei genitori ho avuto un incontro con i Professori i quali ci hanno
chiaramente espresso il fallimento di ogni loro tentativo di intervento sul ragazzo.
(Ora hanno chiamato una psicologa, ma sembra che il ragazzino abbia reagito malissimo).
Chiedono quindi di essere aiutati in qualsiasi modo, in questa difficile opera.
Ho subito indetto una Assembla dei genitori pur non essendo molto d'accordo, come tanti altri,
a questo tipo di intervento.
Il problema è:
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Come noi genitori possiamo intervenire?
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Come affrontare il discorso in presenza degli interessati, ammesso che
vengano?
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E.... abbiamo elementi per intervenire?
Mi piacerebbe tanto che Lei mi esprimesse
il suo pensiero in proposito, (tenga conto che io sono soltanto una mamma!!)
Grazie infinite per quanto potrà fare.
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