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Gentile redazione,
sono un'educatrice e lavoro in un Centro Sociale frequentato da minori a
rischio di devianza. Tra questi c'è un bambino di 8 anni, molto problematico
e di difficile gestione. E' originario del Marocco e vive in una famiglia in
cui la sua esagerata vivacità viene duramente repressa. Ogni giorno, quando
arriva nel Centro, per circa 4 ore ininterrottamente, riesce a sfogare tutta
l'irrequietezza e l'agitazione che ha dentro, mettendosi in situazioni
pericolose, urlando, insultando bambini ed educatori, alzando le mani.
Nonostante venga rimproverato costantemente e sia seguito, insieme al padre,
dai servizi sociali, non ci sono miglioramenti.
Io, da parte mia, ho cercato più volte di entrare in relazione con il bambino
attraverso il dialogo, avvicinandomi a lui e al suo "mondo agitato"
con calma, senza urlare, dimostrandomi interessata alle sue esigenze di
bambino piuttosto che alla sua "devianza". Devo ammettere che ha
funzionato, ma per ragioni logistiche di tipo organizzativo non è possibile
affiancare un educatore esclusivamente ad un solo bambino; inoltre le
attività svolte nel Centro richiedono l'intervento di tutto il personale
educativo e, quindi, la partecipazione di tutti i bambini e... il nostro
piccolo "schizzo" non intende assolutamente rispettare alcun tipo di
regola!
Come riuscire, allora, ad integrarlo nelle attività, suscitare il suo
interesse e gestire la sua turbolenza?
Vi ringrazio per la disponibilità.
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