| Buongiorno
a tutto lo staff.
Ho
scoperto da pochissimo questo sito ed in concomitanza con un problema
che mi trovo ad affrontare con mio figlio, di quasi 3 anni, che
vi vorrei sottoporre. Abbiamo, mio marito ed io, inserito al Nido
il nostro unico figlio a Marzo dello scorso anno, aveva quasi 2
anni, dopo avere trascorso il suo primo anno di vita a casa con
me e il secondo con la baby-sitter.
Devo ammettere che abbiamo, incautamente, fatto coincidere l'inserimento
al Nido con il nostro trasloco, abbiamo solo cambiato casa, non
città, ma naturalmente è stato comunque un po' pesante.
L'inserimento è stato, a detta delle educatrici, nella norma
tenendo anche conto che i primi tre mesi si ammalava continuamente
alternando quindi periodi di frequenza a periodi di assenza.
Lasciarmi al mattino è sempre stato per lui (o per me?) piuttosto
difficile: abbiamo infatti un legame molto forte e profondo che
tende spesso ad escludere il papà, seppure involontariamente.
Con l'arrivo dell'estate le cose si sono assestate, al mattino era
possibile, seppure proponendo giochi, biscotti, distrazioni, lasciarlo
senza pianti e abbastanza serenamente inoltre durante tutto il periodo
della permanenza, 7 ore, partecipava ai giochi, interagiva con gli
altri bambini, mangiava con appetito, dormiva ecc. Da due mesi a
questa parte le cose si sono modificate in modo, direi quasi preoccupante:
piange disperatamente ogni mattina, continua a ripetere come si
sveglia e per tutta la strada che non vuole andare "dai bimbi",
ultimamente dice anche che non vuole mangiare "dai bimbi".
Ma la cosa più triste è che non gioca più con
gli altri bambini, cerca di stare sempre appiccicato alle educatrici,
in particolare a due di esse;vuole essere preso in braccio, si isola
ed è triste, cosa questa molto particolare poichè
è stato sempre un bambino gioioso, solare e allegro. Le educatrici
mi dicono che è diventato insicuro, cosa che non è
stato nemmeno durante l'inserimento.
Abbiamo cercato, noi genitori, insieme con le ragazze del Nido,
di verificare quali cambiamente si sono verificati, da due mesi
a questa parte nella vita del bambino. Ve li espongo pregandovi
di aiutarmi a capire, se possibile, per poter aiutare il nostro
piccolino.
Mio marito ha cambiato lavoro, questo è stato ed è
motivo di insicurezza e di ansia per noi: non credo che siamo sempre
riusciti a non farlo trasparire. Sono in arrivo 2 cuginetti, nasceranno
in primavera: finora è stato il primo e l'unico bambino della
mia famiglia (4 fratelli) però non ci vediamo tutte le settimane.
I nonni materni, amatissimi, hanno cambiato casa e per un certo
periodo non è stato possibile frequentarli come al solito
(settimanalmente) inoltre sono naturalmente distratti dall'arrivo
dei nuovi nipotini. Un bambino del Nido, di alcuni mesi più
piccolo, al quale nostro figlio era particolaemnte legato è
stato ritirato dal Nido stesso: era un bambino difficile ma piaceva
molto a tutti i maschietti perchè molto vivace e un po' prepotente.
Sono subentrate due ragazze, in stage, insieme al personale del
Nido checomunque è sempre presente.
Vi ringrazio tantissimo per tutto l'aiuto che mi potrete dare.
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