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Figlia insonne

 

Buongiorno, mi chiamo Antonio.

Ho letto alcune risposte fornite sul Vs. sito ed ora mi rivolgo a Voi nella speranza di trovare qualche consulenza. Mia figlia che ha otto anni compiuti ad Aprile, è da sempre una bambina con grandi difficoltà a prendere sonno, vive questo momento con grande ansia, con disturbi che si manifestano nel crearsi circa un'ora di dormiveglia per controllare l'attività di noi genitori che dormiamo nella stanza accanto, si inventa colpetti di tosse nevrastenica, domande sempre uguali, creandosi un percorso monotono di avvicinamento al sonno che sempre si esaurisce con la manifestazione dell'impossibilità a prender sonno.

La bambina nacque piccola, causa gestosi della madre, e risulta ora più bassa del normale (2-3° percentile). Manifesta scarsissimo interesse per il mangiare, ultimamente è disattenta a scuola, specie sulle materie che richiedono maggiore applicazione ed è scontrosa e nervosa con tutte le persone con cui viene a contatto. Si tenga conto che il sonno va da un inizio da collocarsi tra le 23 e le 24 per non spingersi oltre le ore 7 del mattino seguente, talvolta interrotto a metà.

Per evitare di prenderla nel lettone, nella ns. stanza abbiamo messo un lettino "d'emergenza". La bambina vi ricorre solo se si sveglia nel corso della notte, peraltro riprendendo sonno immediatamente.

Un giorno alla settimana, poichè figlia unica, le viene consentito di dormire presso i nonni, in modo da godere della compagnia in stanza del cuginetto, più piccolo di circa due anni. In quella occasione la bambina viene assistita in camera (non solo lei, ovviamente) dalla nonna che attende l'addormentamento.

Durante l'arco della giornata la bambina è peraltro iperattiva, mai stanca e desiderosa di dormire, molto loquace, molto attiva anche fisicamente, e questo è avvenuto sin dai primi giorni di vita. In occasione di vacanze con noi genitori la bambina dorme con noi in stanza, ed anche in tali occasioni comunque il sonno non arriva facilmente.

Resto a disposizione per eventuali chiarimenti, augurandomi e pregandoVi di fornirmi qualche indicazione o qualche persona atta a fornirmi maggiori indicazioni su come, se non risolvere il problema, almeno attenuarne gli effetti negativi sulla bambina.

 

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copyright © Educare.it - Anno V, Numero 2, Gennaio 2005


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