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Primogenito disubbidiente

 

Gentile dottoressa,

il mio problema riguarda il mio primogenito che non ubbidisce. Vengo al dunque: ho due figli maschi uno di anni 2 e l'altro di anni 7. Due bambini sani e vivaci. Il grande che si chiama Zeno è bravo a
scuola, diligente, responsabile anche troppo, insomma fuori nell'ambiente scolastico mai nessun problema ma a casa è un altro.

Dallo scorso anno, forse da quando è nato il fratellino di cui dice di essere contento (quando non è in casa lo cerca, quando è con lui bisticciano) è diventato violento, non si riesce a farlo ubbidire e se ci scappa una sculacciata proprio perchè ci fa perdere la pazienza si scatena in lui una tale ira che inizia a dare calci e pugnia tutti, a gridare a sbattere le cose, le porte, insomma da vergognarsi in condominio.

A questo si aggiungono dei incubi nottturni in cui nel"sonnambulismo" ha gli stessi comportamenti tenuti in queste circostanze di ira, grida, urla: è impossibile avvicinarsi e quando ritorna in sè dopo anche più di mezz'ora dice di non ricordare niente a maggior ragione il giorno dopo.

Abbiamo mandato il fratellino in più circostanze dai nonni per stare con Zeno e dargli tutto l'affetto, tanta pazienza, a momenti è un angelo poi basta un niente che lo disturba e diventa arrabiato, risponde male e soprattutto non c'è verso di fargli rispettare la cosidettà "buona educazione".

Grazie per la risposta che ci sarà d'aiuto.

 

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copyright © Educare.it - Anno V, Numero 3, Febbraio 2005


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