Vorrei
sapere, da un punto di vista legale, se una scuola può
sottoporre un alunno con problemi relazionali e di apprendimento
alla consulenza dell'unità multidisciplinare della ASL
senza il consenso della famiglia.
Essa,
pur informata dei problemi del bambino (frequentante la 2°
elem.), non intende sottoporlo a visita di psicologa e neuropsichiatra
infantile. Nel rispetto dell'alunno e dei suoi genitori cosa
può e cosa non può fare la scuola?
Spero
di avere al più presto una risposta.