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Parole al contrario

 

La mia bimba di due anni e due mesi è una grossa chiacchierona ma del tutto a modo suo.

Dice frasi di senso compiuto ma di alcune parole inverte le sillabe ed ho l'impressione che lei sia convinta di dirle giuste. Esempio: "si maca" (si chiama), "che fico" (che schifo), "pacca" (scarpa), "pòca" (scopa), "ghetta vacchita" (strega cattiva) e non me ne ricordo altre.

All'inizio pensavo che fosse una cosa passeggera e che a forza di ripeterle la parola giusta l'avrebbe ripetuta anche lei, invece continua e si vede proprio che non si rende conto di pronunciare la parola in un modo diverso. Non so se possa trattarsi di dislessia oppure semplicemente è il suo normale sviluppo della parola, dato che è una bambina che privilegia il movimento e l'azione alla riflessione e magari questo la fa essere un pò precipitosa anche nel parlare.

Vorrei aggiungere però che anch'io da piccola avevo questa particolarità. Mi è stato raccontato dai miei genitori che dicevo "tellino" e "tellone" invece di lettino e lettone. Chissà forse dicevo anche altre parole ma probabilmente non ci hanno fatto caso.

Per cui c'è anche qualcosa di genetico? Altrimenti se è solo un fatto psicologico cosa può significare? Cosa posso fare io per aiutarla a prevenire eventuali problemi futuri?


 

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copyright © Educare.it - Anno V, Numero 6, Maggio 2005


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