| La
mia bimba di due anni e due mesi è una grossa chiacchierona
ma del tutto a modo suo.
Dice
frasi di senso compiuto ma di alcune parole inverte le sillabe ed
ho l'impressione che lei sia convinta di dirle giuste. Esempio:
"si maca" (si chiama), "che fico" (che schifo),
"pacca" (scarpa), "pòca" (scopa), "ghetta
vacchita" (strega cattiva) e non me ne ricordo altre.
All'inizio
pensavo che fosse una cosa passeggera e che a forza di ripeterle
la parola giusta l'avrebbe ripetuta anche lei, invece continua e
si vede proprio che non si rende conto di pronunciare la parola
in un modo diverso. Non so se possa trattarsi di dislessia oppure
semplicemente è il suo normale sviluppo della parola, dato
che è una bambina che privilegia il movimento e l'azione
alla riflessione e magari questo la fa essere un pò precipitosa
anche nel parlare.
Vorrei
aggiungere però che anch'io da piccola avevo questa particolarità.
Mi è stato raccontato dai miei genitori che dicevo "tellino"
e "tellone" invece di lettino e lettone. Chissà
forse dicevo anche altre parole ma probabilmente non ci hanno fatto
caso.
Per
cui c'è anche qualcosa di genetico? Altrimenti se è
solo un fatto psicologico cosa può significare? Cosa posso
fare io per aiutarla a prevenire eventuali problemi futuri?
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