Egregio Dottore,
Vorrei avere un consiglio sul comportamento da tenere per l'educazione
di mio figlio.
Ha poco più di 2 anni,
è un bambino sveglio, intelligente, allegro e coccolone.
Tuttavia ha sempre avuto un "caratterino" un po' ribelle
e testardo. Non ci ha mai obbedito ed ascoltato, anche quando
lo sgridiamo ad alta voce l'unico modo per farci rispettare è
quello di dargli le pacche sul culetto, perchè con le parole
non la capisce. Vuole a tutti i costi fare ciò che dice
lui.
Mi rendo conto che la colpa
è soprattutto nostra, in quanto quando era piccolo, io
gli facevo toccare tutto, perchè pensavo fosse un bene
per lui per crescere. Non gli abbiamo dato delle regole, se non
negli ultimi tempi. Inoltre io e mio marito non siamo mai d'accordo,
e quindi quando io dico una cosa mio marito ne dice un'altra e
viceversa in merito alla sua educazione.
Massi è andato all'asilo
a 15 mesi, ma è sempre stato malato, quindi sono stati
più i giorni a casa con la nonna che quelli all'asilo.
Ultimamente è addirittura peggiorato, lancia tutto ciò
che ha in mano, alza le mani quando lo sgridiamo, vuole avere
sempre "l'ultima parola" (fa lunghi discorsi, ma ancora
indecifrabili a parte poche paroline). Non accetta le regole di
casa, ad es. non ci si alza dal seggiolone se non dopo aver finito
di mangiare, e se lo punisco e lo mettendolo in castigo, lui non
ci va.
Da quando siamo tornati dalle
vacanze, inoltre se gli si vieta qualcosa, o gli si propone qualcosa
di cui lui non è d'accordo è una tragedia: piange,
urla si butta per terra, ma piuttosto che arrendersi lui continua
a gridare anche per un'ora, ha delle vere e proprie crisi isteriche
che a volte mi vergogno dalle persone che mi vedono.
Siamo appena tornati da un
viaggio all'estero, dove ha contratto una brutta infezione intestinale,
è stato ricoverato all'ospedale dove gli hanno fatto delle
punture, flebo e prelievi di sangue. Questo viaggio mi rendo conto
lo ha sconbussolato ulteriormente, stava male poverino... e per
dargli le medicine, visto la gravità, io e mio marito lo
abbiamo forzato, lo tenevamo in due, e mentre lui urlava e si
dimenava, io gli spruzzavo la medicina in bocca con forza, ma
poi lui la risputava, non cedeva assolutamente.
Insomma capisco che il bimbo
ha le sue ragioni a comportarsi così ma non riesco a decifrarle,
chiedo aiuto per capirlo...che messaggi mi sta inviando?? Cosa
devo fare per riparare?? Devo assecondarlo o essere rigida?
Per terminare poi mi sono accorta
che quando conosce dei bimbi, diventa morbosamente appiccicoso
a loro, invadente e fastidioso. E si comporta in due modi: o li
segue e fa tutto ciò che fanno loro, o cerca di forzarli
a fare ciò che vuole lui. E se cerco di allontanarlo perchè
infastidisce, lui si ribella con capricci. Come mai?