| Gentilissimi,
ho "beccato" mia figlia di 6 anni mentre rubava un gioco
al supermercato e sono rimasta scioccata mano a mano che ho scoperto
che non era la prima volta e per il modo in cui ha tentato di nascondere
la cosa.
Premetto
che sono una mamma abbastanza severa, essendo mio marito invece
molto più permissivo, ho creduto (non so se a torto o ragione)
che eravamo in questo modo complementari. Certo sono spesso io quella
che dice di no al doppio o triplo gioco, ma convinta che non si
debba cedere ad ogni loro richiesta.
Voglio
anche sottolineare che ho sempre dato una motivazione ai miei no,
ho sempre, in tutti i campi della nostra vita familiare, dato spiegazioni
ai suoi perchè, sicura della sua comprensione e ho ciecamente
ho sempre avuto fiducia in lei.
Questo
per spiegare che non avevo motivo di dubitare della sua correttezza
quando, al supermercato, mi chiedeva "posso guardare lo scaffale
dei giochi?"; poi l'ho beccata con un piccolo gioco fra le
mani e quando le ho chiesto dov'era la confezione mi ha detto sorridendo
quasi beffarda, che l'aveva gettata sotto lo scaffale.
In
quel momento io ho comprato lo stesso il gioco ma le ho detto che
non glielo avrei dato ed è partita una paternale, sulla gravità
del fatto, sul rispetto delle cose altrui, sui ladri e sulle prigioni.
Con la mia vocazione di mamma che spiega e che dialoga, le ho chiesto
perchè non me lo aveva chiesto se davvero lo voleva, lei
mi ha detto - tanto tu mi avresti detto di no - ecco il primo campanello
di allarme nella mia testa, io sono quella che dice sempre di no!
Tornate
a casa ho informato mio marito che ha fatto finta di niente con
lei, commentando però il tg parlando di quelli che vanno
in prigione, alla fine io ho suggerito alla bambina di dirlo anche
al padre.
Lei
dopo qualche insistenza l'ha fatto ma neanche molto preoccupata
e, a quel punto, ha confessato che non era la prima volta!! Capirei
prendere i giochi degli altri bambini, ma al supermercato!! Secondo
campanello di allarme!!
Poi
nel discorrere mi dice anche che quando io la rimproveravo al supermercato
avevo una faccia buffa e le veniva da ridere... terzo campanello
di allarme!!!
A
quel punto le ho detto di andare in camera sua a riflettere, ma
cosa avrei dovuto fare? Senza piangere è andata in camera
sua, ha detto che non lo rifarà, ma io stessa sono dubbiosa,
la vedevo come se non fosse convinta di quello che noi le dicevamo...
Ma
quale è la giusta punizione? Oppure, come far capire la gravità
della cosa? Come farle capire che si deve avere fiducia nei genitori?
Che se anche su certe cose rispondono no, si può sempre parlare
e discutere?
V
i ringrazio per ogni vostro suggerimento
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