| Il
giorno 5 settembre ho deciso istintivamente di iscrivere i miei
2 bambini di 6 e 8 anni (1° e 3° primaria) ad una scuola
straniera in città, perche' una mia grande aspirazione e'
sempre stata quella
di far parlare piu' lingue ai miei figli. Dopo una brutta esperienza
fatta vivere alla mia primogenita ora quattordicenne vorrei riprovare
in modo piu' concreto con gli altri due.
Fatto
sta che non sono per niente sicura di aver fatto la cosa giusta.
Ma non sono neanche certa che tornare indietro possa giovare ai
miei piccoli. Da quando e' cominciata la scuola il bambino di 6
anni al rientro a casa e' isterico ed irritabile; mi e' venuto il
dubbio che lo sia per la sofferenza che gli ho causato estirpandolo
dall'ambiente dove era amatissimo, cercato e desiderato da tutti
i suoi compagni della scuola materna dove aveva gia' a fatica raggiunto
serenita' e collaborazione. [Aggiungo che il piccolo ha affrontato
un serio ritardo del linguaggio, trattato e risolto adeguatamente
da persone competenti in materia].
D'altro
canto una delle opinioni che e' fissa nella mia mente e' che i piccoli
non hanno capacita' decisionale e che sono i genitori che devono
comunque scegliere e decidere per loro; pero' e' una responsabilita'
grande e molto pesante per un genitore che peraltro e' indeciso
avendo gia' sbagliato una volta. Voi direte che proprio su un errore
già fatto si dovrebbe essere in grado di affrontare meglio
una decisione. Sono d'accordo se non che' sono diventata una madre
troppo sensibile alle sofferenze "evidenti" dei bambini
e questa mia sensibilita'/sofferenza mi impedisce di avere la lucidita'
per poter ponderare obiettivamente cosa e' meglio per i miei figli.
Dopo
il primo giorno di prova i bambini erano contenti ed entusiasti
sono rientrati felici (venerdi). Gia' sabato, che non c'era scuola,
hanno espresso il desiderio di andare nella scuola del nostro paese.
Pensando io sempre che fossero incapaci di "decidere"
ho deciso che al lunedi' li avrei ricondotti nella scuola straniera.
L'ho fatto e al pomeriggio al rientro erano tristi. Io sono molto
consapevole dell'influenza che una madre ha sui propri figli e ho
usato questa per invogliarli positivamente nei confronti di cio'
che questa scuola puo' dargli di diverso rispetto all'altra. Ma
il problema vero è che io come madre non sono convinta di
cio che sto facendo. Poi mi risuona in mente spesso la frase "con
i figli comunque fai sbagli". Poi ripenso spesso che sto togliendo
loro la possibilita' di crescere e avere degli amici d'infanzia
da ricordare e con cui poter rivivere i bei momenti dell'infanzia
quando saranno adulti. Poi penso che tanto oggi giorno non ci sono
piu' i legami di una volta.
Insomma
sono davvero confusa e combattuta. Vi prego di aiutarmi a prendere
con serenita' una decisione che possa nuocere il meno possibile
alla stabilita' emotiva dei miei bambini e che soprattutto non mi
crei dei "sensi di colpa" che potrebbero altrettanto nuocer
loro. Grazie
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