HOME

Consulenza on line

 

1873

21 mesi di tenerezza

 

Buongiorno, sono la mamma 38enne di un bimbo di 21 mesi, mio primo e unico figlio.

Ha sempre pianto tantissimo da appena nato, non si sa se per fame, coliche, reflusso gastroesofageo, difficile adattamento alla vita o una somma di tutte le cause. Verso i tre mesi si è calmato un po' ma voleva stare sempre in braccio a me rifiutando anche il padre e io lo assecondavo.

A 4 mesi siamo stati chiamati dall' asilo comunale e abbiamo provato l' inserimento ma a causa dei pianti disperati, del fatto che ero ancora a casa in maternità e del fatto che sinceramente speravo lo chiamassero non prima dei 9 mesi, abbiamo rinunciato.

Sono tornata al lavoro che aveva 9 mesi affidandolo prima ad una baby sitter e poi ad un' altra. Il tutto con successo. Ho avviato io lo svezzamento inserendo via via tutti gli alimenti. Apro una parentesi: ho solo, forse, commesso un errore intorno all' anno quando avrei dovuto proporre delle novità e invece, per essere sicura che mangiasse, gli facevo le solite tre pappe: passato di verdure con omogeneizzato e pastina, brodo di carne con pastina, pastasciuttina. Niente frutta (ha smesso di mangiare gli omogeneizzati di frutta a 15 mesi e tuttora glieli metto nel latte). Sempre a nove mesi in concomitanza con un brutto raffreddore ha perso l'abitudine di portare il ciuccio che usava anche per dormire anche se solo in braccio... nel giro di poco gli ho dato la pessima abitudine di dormire con la tetta..

Ancora oggi, a 21 mesi, con me si addormenta solo con la tetta e non so come fare a togliergliela. Perlatro si sveglia ancora la notte verso le due e l'unica maniera di riaddormentarlo è dargli un biberon di latte e poi un po' di tetta. Nella mia città gli asili privati non sono neanche paragonabili per qualità e professionalità alla struttura pubblica che essendo controllata e foraggiata dallo Stato offre maggiori garanzie.

Tuttavia a 13 mesi, in vista della partenza della baby sitter per motivi di studio, abbiamo provato ad inserirlo nella struttura privata meno peggio della città. Strilli da far paura!!! Ha continuato così per tre settimane senza smettere un attimo e alla fine ho deciso di tenerlo a casa anche tutta l' estate per dargli tempo di crescere un' altro po'. Ha accettato anche la seconda tata e ora vanno d'amore e d' accordo.

A luglio, a 18 mesi, complice il caldo e il trasferimento nella casa al mare ha smesso di mangiare: non voleva neanche più sedersi. Abbiamo provato allora a farlo mangiare con noi (fino ad allora mangiava da solo) e a proporre nuovi cibi: compaiono così via via le polpette, il parmigiano, il prosciutto cotto, la frittata, tutto mangiato con le mani. Stiamo andando avanti così molto lentamente e migliora anche la presa del cucchiaio.

Da un mese lo stiamo mandando di nuovo all' asilo (ancora strilli ma in tre settimane ha smesso), sempre il privato dell' altra volta: non mi piacciono un sacco di cose ma tant'è... I problemi per i quali vi chiedo aiuto e consiglio sono questi:
1) come fare a togliere il seno? è il caso di farlo ora che è in fase di inserimento all' asilo o rimandiamo di qualche mese?
2) sto procedendo bene per il cibo? da ieri ha cominciato a rimanere all' asilo per il pranzo e viene ritirato dalla tata alle 12.30. Visto che non mangia (anche perchè un sacco di cose non gliele ho mai proposte) posso dargli da mangiare a casa oppure aspetto la merenda facendogli di fatto saltare il pasto?
3) Mangiare all' asilo: se non si dovesse abituare a mangiare all' asilo è il caso di mandarlo solo per giocare e farlo mangiare a casa con calma e con le sue cose piuttosto che in mezzo a tante regole (stai seduto anche se non mangi, non mangiare con le mani, etc.etc).
4) Una alternativa che ho (anche se più dispendiosa) è di non mandarlo per niente e aspettare la materna statale a settembre del 2008 visto anche che tante cose sul sistema educativo di questo asilo non mi piacciono. Ad esempio non esiste un pof ne' qualcosa che ci assomigli, le uniche attività che vengono proposte sono giocare con giocattoli tipo Chicco, disegnare, dipingere e lavorare il Dido'. Non fanno attività psicomotorie, non fanno gioco euristico.. La maestra urla in continuazione e non è certo "dolce".. in fase di inserimento quando piangeva se mi allontanavo gli diceva che "mamma non torna se continui a piangere"...

So che sono più di un interrogativo.... se devo pagare più di una consulenza o rivolgermi ad altri professionisti fatemi sapere....

Vi ringrazio in anticipo

 

leggi la risposta del Consulente di Educare.it

La consulenza si trova in un'area ad accesso riservato. Scopri come ottenere la password

Educare.it - Anno VIII, Numero 10, Settembre 2008


Educare.it - Rivista on line - Registrazione n. 1418 Tribunale di Verona del 21.11.2000