| Buongiorno,
sono la mamma 38enne di un bimbo di 21 mesi, mio primo e unico
figlio.
Ha
sempre pianto tantissimo da appena nato, non si sa se per fame,
coliche, reflusso gastroesofageo, difficile adattamento alla vita
o una somma di tutte le cause. Verso i tre mesi si è calmato
un po' ma voleva stare sempre in braccio a me rifiutando anche
il padre e io lo assecondavo.
A
4 mesi siamo stati chiamati dall' asilo comunale e abbiamo provato
l' inserimento ma a causa dei pianti disperati, del fatto che
ero ancora a casa in maternità e del fatto che sinceramente
speravo lo chiamassero non prima dei 9 mesi, abbiamo rinunciato.
Sono
tornata al lavoro che aveva 9 mesi affidandolo prima ad una baby
sitter e poi ad un' altra. Il tutto con successo. Ho avviato io
lo svezzamento inserendo via via tutti gli alimenti. Apro una
parentesi: ho solo, forse, commesso un errore intorno all' anno
quando avrei dovuto proporre delle novità e invece, per
essere sicura che mangiasse, gli facevo le solite tre pappe: passato
di verdure con omogeneizzato e pastina, brodo di carne con pastina,
pastasciuttina. Niente frutta (ha smesso di mangiare gli omogeneizzati
di frutta a 15 mesi e tuttora glieli metto nel latte). Sempre
a nove mesi in concomitanza con un brutto raffreddore ha perso
l'abitudine di portare il ciuccio che usava anche per dormire
anche se solo in braccio... nel giro di poco gli ho dato la pessima
abitudine di dormire con la tetta..
Ancora
oggi, a 21 mesi, con me si addormenta solo con la tetta e non
so come fare a togliergliela. Perlatro si sveglia ancora la notte
verso le due e l'unica maniera di riaddormentarlo è dargli
un biberon di latte e poi un po' di tetta. Nella mia città
gli asili privati non sono neanche paragonabili per qualità
e professionalità alla struttura pubblica che essendo controllata
e foraggiata dallo Stato offre maggiori garanzie.
Tuttavia
a 13 mesi, in vista della partenza della baby sitter per motivi
di studio, abbiamo provato ad inserirlo nella struttura privata
meno peggio della città. Strilli da far paura!!! Ha continuato
così per tre settimane senza smettere un attimo e alla
fine ho deciso di tenerlo a casa anche tutta l' estate per dargli
tempo di crescere un' altro po'. Ha accettato anche la seconda
tata e ora vanno d'amore e d' accordo.
A
luglio, a 18 mesi, complice il caldo e il trasferimento nella
casa al mare ha smesso di mangiare: non voleva neanche più
sedersi. Abbiamo provato allora a farlo mangiare con noi (fino
ad allora mangiava da solo) e a proporre nuovi cibi: compaiono
così via via le polpette, il parmigiano, il prosciutto
cotto, la frittata, tutto mangiato con le mani. Stiamo andando
avanti così molto lentamente e migliora anche la presa
del cucchiaio.
Da
un mese lo stiamo mandando di nuovo all' asilo (ancora strilli
ma in tre settimane ha smesso), sempre il privato dell' altra
volta: non mi piacciono un sacco di cose ma tant'è... I
problemi per i quali vi chiedo aiuto e consiglio sono questi:
1) come fare a togliere il seno? è il caso di farlo ora
che è in fase di inserimento all' asilo o rimandiamo di
qualche mese?
2) sto procedendo bene per il cibo? da ieri ha cominciato a rimanere
all' asilo per il pranzo e viene ritirato dalla tata alle 12.30.
Visto che non mangia (anche perchè un sacco di cose non
gliele ho mai proposte) posso dargli da mangiare a casa oppure
aspetto la merenda facendogli di fatto saltare il pasto?
3) Mangiare all' asilo: se non si dovesse abituare a mangiare
all' asilo è il caso di mandarlo solo per giocare e farlo
mangiare a casa con calma e con le sue cose piuttosto che in mezzo
a tante regole (stai seduto anche se non mangi, non mangiare con
le mani, etc.etc).
4) Una alternativa che ho (anche se più dispendiosa) è
di non mandarlo per niente e aspettare la materna statale a settembre
del 2008 visto anche che tante cose sul sistema educativo di questo
asilo non mi piacciono. Ad esempio non esiste un pof ne' qualcosa
che ci assomigli, le uniche attività che vengono proposte
sono giocare con giocattoli tipo Chicco, disegnare, dipingere
e lavorare il Dido'. Non fanno attività psicomotorie, non
fanno gioco euristico.. La maestra urla in continuazione e non
è certo "dolce".. in fase di inserimento quando
piangeva se mi allontanavo gli diceva che "mamma non torna
se continui a piangere"...
So
che sono più di un interrogativo.... se devo pagare più
di una consulenza o rivolgermi ad altri professionisti fatemi
sapere....
Vi
ringrazio in anticipo
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