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Siamo i genitori affidatari
da 7 anni di un bambino dell'età di 8 anni in procinto
dell'adozione. Il
piccolo, non riesce a mantenere la concentrazione per periodi
superiori a 1 ora, anche nelle fasi di gioco. È anche iperattivo,
manifestando irrequietezza con movimenti incontrollati paralleli.
A noi pare che il controllo della situazione diventi maggiormente
manifesto quando ricorrono circostanze di felicità e contentezza,
in tale eventi le sue reazioni risultano discordanti con il contesto,
divenendo anche aggressive. Dall'età di circa 3 anni il
bimbo è stato seguito da psicologi, e negli ultimi due
anni, in modo continuo da una neuropsichiatra. La stessa è
orientata ad attribuire l'anomalia comportamentale a sole problematiche
di natura psicologica, ma a nostra evidenza il bambino non trova
alcun giovamento dalla terapia corrente (solo psico-terapia) e
le nostre perplessità circa l'esigenza di una verifica
per l'eventuale integrazione terapeutica-farmacologica non trovano
riscontro, neanche a livello indagativo.
Per i motivi
di cui sopra si chiede: 1) i criteri per un'esatta diagnosi di
iperattività; 2) gli indirizzi di eventuali istituti o
professionisti in grado di produrre un'esatta diagnosi medica;
3) i consigli in genere, inerenti il nostro comportamento.
Ringraziando
anticipatamente, porgiamo cordiali saluti. |