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Alla
ricerca di un sito che trattasse l'argomento dell'enuresi in età
adulta mi sono imbattuta nel vostro.
Quindi non sono una bambina ma una giovane donna di 27 anni che
sta attraversando un momento difficile di perdita di stima e fiducia
in se stessa anche perché alla mia non più tenera
età mi trovo ancora a bagnare il letto durante la notte....spero
possiate darmi un aiuto ugualmente.
Tutto è cominciato quando avevo 6 anni e presi la pertosse.
Era già un po' di tempo che non avevo più bisogno
del pannolino e d'un tratto ripresi a farmi la pipì addosso.
Il pediatra disse che il disturbo, causato dalla terapia farmacologica
somministratami, sarebbe scomparso con l'interruzione dei farmaci
dopo la guarigione...ma così non fu. In un primo periodo
e fino ai 15-16 anni mi bagnavo quasi tutte le notti; successivamente
il disturbo si attenuò: poteva capitare una volta ogni
mese; poi capitava che per periodi prolungati non succedesse più
e che il problema ricomparisse saltuariamente per periodi lunghi.
Mi sembra che si intensifichi molto l'inverno, con il freddo e
che diventi meno frequente l'estate.
E' un problema che ormai vivo come un dramma e ho paura che mi
precluderà la possibilità di condurre una vita normale,
avere un marito ed una famiglia, essendosi intensificato moltissimo
negli ultimi tempi.
Recentemente un urologo mi ha visitata (e anche la ginecologa):
esclude che si tratti di una malformazione fisica ma piuttosto
dell'incapacità del mio organismo di produrre l'ormone
che blocca la produzione di urina durante la notte. Perciò
mi ha prescritto una terapia a base di MINIRIN che comincerò
domani. Potrei dire che ho avuto un'infanzia in una bella famiglia,
non so però se la posso definire felice: sentimenti di
rivalità con mio fratello (più grande); una madre
e una nonna materna che dai miei occhi di bambina ho sempre visto
più propense verso mio fratello e le mie cugine; un papà
autoritario e severo che temevo e amavo tanto....per cui crescendo
mi sono trovata a fare scelte che mi hanno messo in netto contrasto
con la mia famiglia: due convivenze finite con il ritorno a casa.
Inoltre è da quando ho 16 anni che soffro di disturbi dell'alimentazione,
depressione e ansia...sono arrivata ad escludere tutto il mondo
attorno a me, non ho più amici.
Se potete indicarmi una strada che mi aiuti a ridare un senso
alla mia vita ve ne sarei grata. |