| Sono
mamma di due bambini, Gaia di otto anni e Raffaele di tre.
Vi scrivo riguardo a Gaia: non ha mai smesso di bagnare il letto.
All'età di sei anni, consigliata dalla pediatra, ha iniziato
il trattamento col Minirin DDAVP seguito per circa sei mesi, ottenendo
come unico risultato una leggera diminuzione del flusso.
Dopo circa cinque mesi mia figlia ha purtroppo avuto un grosso
problema ad un'anca che porta il nome di Morbo di Perthens ed
il problema dell'enuresi è passato in second'ordine. Inutile
dire che i due lunghi anni necessari alla guarigione siano stati
molto stressanti e durante la notte rischiava di annegare.
Abbiamo provato anche a svegliarla di notte ma non serviva a nulla
se non a sottolineare maggiormente il suo problema e quindi ad
innervosirla.
Due mesi fa il Morbo di Perthens si è finalmente risolto
e Gaia ha espresso la voglia di risolvere questo suo problema
soprattutto in vista di una settimana di vacanza in una colonia
montana il prossimo giugno. Abbiamo ripreso il trattamento col
Minirin da un mese ma non ci sono risultati positivi.
Gaia frequenta la terza elementare ed è molto brava e interessata
anche se brontola un po' per i compiti, ma dopo otto ore di scuola
a me sembra anche normale! È molto vivace, gioca e litiga
volentieri col fratello un po' prepotente e non le mancano le
amicizie a scuola e fuori dalla scuola. Era parecchio aggressiva
durante i due anni di Perthens, ma ora la tensione comincia ad
allentarsi.
In buona sostanza a me non sembra di individuare grossi problemi
che possano giustificare l'enuresi, ma resta di fatto il problema
e a Gaia comincia a pesare. Penso alla splendida conquista psicologica
che sarebbe per lei potersi liberare del pannolone!
Che fare? C'è un ultimo particolare che per la pediatra
è molto importante: l'enuresi è ereditaria ed anch'io
sono andata a letto col salvagente fino all'età di quindici
anni, poi è improvvisamente scomparso. |