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Gentile signora,
nel rispondere alla sua domanda di chiarimenti circa l'affidamento di un figlio ad entrambi i genitori mi riferisco direttamente alla normativa
vigente nel nostro paese e atta a regolare l'istituto dell'affidamento congiunto, introdotto per la prima volta all'interno della legge
italiana sul divorzio nel 1987.
Il primo comma dell'articolo 155 del nostro c.c recita: "Il giudice verifica in via preliminare, avvalendosi, se del caso,
di apposita consulenza tecnica, se sussistono le condizioni necessarie per l'applicazione dell'affidamento congiunto, in relazione alla bassa
conflittualità che deve caratterizzare i rapporti fra i genitori, ed alla oggettiva possibilità per gli stessi di educare ed istruire il minore con
costanza e continuità". Non è quindi rilevante l'età del figlio, quanto piuttosto l'esistenza di particolari condizioni che rendano
possibile e proficua l'applicazione di questo regime di affidamento.
Particolare rilevanza all'interno dell'insieme di tali condizioni effettive è quindi la praticabilità del suddetto, cioè l'esistenza di quella
"oggettiva possibilità per gli stessi di educare ed istruire il minore con costanza e continuità" che mi sembra abbastanza improbabile nel caso in cui
i due genitori abitino in differenti città. Condizione tuttavia fondamentale, a detta degli esperti in materia, è l'assenza di
conflittualità o comunque la bassa conflittualità all'interno della relazione fra gli ex- coniugi. Molto esemplificativa e trasparente è in
tal senso la pronuncia della Corte d'appello di Perugia del 24/3/98, che così si riassume: "Non è possibile disporre
l'affidamento congiunto dei figli minori dei quali si accrescerebbe altrimenti l'incombente danno psicologico, allorquando sussista tra i
genitori un invalicabile muro di ostilità reciproca".
Se è vero, come lei mi dice, che esiste un clima teso e addirittura di aperta ostilità fra gli ex
coniugi, questo tipo di affidamento mi sembra del tutto sconsigliabile in un caso come questo. Mi chiedo quindi chi abbia optato per questa soluzione, se
questa non si stata proposta da uno dei coniugi, e per quale motivo. Che ai figli non giovi affatto essere coinvolti nel conflitto fra i genitori,
soprattutto in caso di separazione e di divorzio, è risultato ormai pressoché
assodato anche fra i tutori del diritto. In merito agli effetti disastrosi che un
divorzio eccessivamente conflittuale può avere sui figli può leggere il breve saggio
"Divorzio: come aiutare i
figli" che troverà sul sito di Educare all'interno della rubrica dedicata alla mediazione familiare. Magari
potrebbe sollecitare anche i genitori della bimba a leggerlo.... di solito riflettere meglio sui potenziali effetti negativi dei loro litigi sui
bambini serve ad attenuare le discussioni.
Buona fortuna!
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