Gentile
mamma,
un testo che, in coda alla consulenza, non mancherò di segnalarle,
così recita:
"Ogni
figlio cerca di coprire con l’inganno quei suoi comportamenti e
sentimenti che ritiene non possano essere mostrati in famiglia.
Egli, infatti, quando teme i suoi pensieri, si spaventa dei suoi
desideri, ritiene inaccettabili i suoi atteggiamenti e valuta sconvenienti
i suoi bisogni, li nega tutti con la bugia ed evita così ai genitori
non solo di vederli, ma anche di potersene occupare.
La
menzogna indica allora il conflitto che il figlio vive tra il mostrare
quello che sente e la paura di farlo. La bugia è quindi un segnale
che rivela un’incertezza […]
Quando
viene scoperta può essere colta da mamma e papà come una comunicazione
che il figlio invia loro per richiamare l’attenzione dei familiari
sui suoi bisogni. Il compito dei genitori, in questi frangenti,
è cercare di comprendere l’inquietudine che il bambino nasconde
attraverso la costruzione di un suo spazio inespugnabile".
Proviamo
allora, cara mamma, ad analizzare la natura di una bugia: cos’è
essa in realtà?
Probabilmente
una semplice scappatoia, un pertugio, una possibilità che il bambino
può ricercare per uscire indenne da ipotetici "danni".
Premettiamo una cosa: un bambino, e in special modo, un figlio,
diventa immediatamente (fin da piccolissimo!) un ottimo conoscitore
degli adulti, in particolare dei genitori: impara da subito, cioè,
cosa gli piace e cosa non gli piace di loro, si esercita nel provocarne
le reazioni, e capisce anche ciò che loro apprezzano o meno. Ciò
significa che sa esattamente cosa fare e come essere per contentarli
oppure no. Verosimilmente, diventa presto abile nell’essere apprezzabile
agli occhi di mamma e papà, oppure tutto il contrario. Su questo
interviene il tipo di relazione affettiva ed educativa che genitori
e figlio costruiscono insieme, ovverosia una serie di variabili
come la distanza che si viene ad instaurare fra loro, i limiti e
le regole che la famiglia sancisce, le capacità proprie del bambino.
E non sottovalutiamo i bambini, anche i più piccoli, che più sono
tali più posseggono sconfinate potenzialità istintive e percettive
per comprendere e "manipolare" il mondo circostante, fatto
di cose e persone!!
Secondo
il mio personale parere, un bambino mente per due principali motivi:
o per mantenere intatta l’immagine e i desideri che avverte da parte
dei genitori, cioè per non intaccare un equilibrio relazionale,
oppure, come ci dice la citazione, per difendere strenuamente qualcosa,
qualsiasi cosa, che vuole tenere tutta per sé, senza ingerenze esterne.
E’ così che la bugia, in ultima analisi, ci si viene a profilare
come in altalena fra l’affetto e l’indipendenza, fra la voglia di
essere sempre come piace a mamma e papà e il desiderio di separarsi,
di avere uno spazio gestito in prima persona.
Ancora secondo me, queste due caratteristiche della bugia possono
appartenere a due momenti diversi e distinti dell’età evolutiva:
mentono, cioè, per non scontentare mamma e papà e per averne gratificazioni
affettive i più piccoli, mentre nascondono per essere liberi e indipendenti
i più grandi.
Nel
caso della sua piccola, ci troviamo nel primo "tipo" di
bugie: lei esclude che la tendenza della bambina a dire qualche
innocente bugia sia legato a questo momento reale in cui i genitori
si stanno separando, ma io la invito con sicurezza a non sottovalutarlo.
La sua bambina, infatti, potrebbe mentire non solo perché non vuole,
e non reggerebbe, la vostra disapprovazione, ma anche per non crearvi
ulteriori sofferenze in relazione alle sue, pur se piccole, celate
marachelle. Inoltre, le sue bugie potrebbero essere degli infantili,
teneri tentativi per tenervi ancora insieme.
L’unica
cosa da fare è rassicurare questa piccolina e aiutarla a capire
che il vostro affetto non muterà (anzi!) in questo frangente nonostante
i cambiamenti organizzativi e materiali che verranno (cambiamento
di casa, fatto che il papà non sarà più sempre presente in casa
ecc.).
Perciò
è più che mai necessario che lei e suo marito vi accordiate affinché
la vostra bambina continui sempre e comunque a sentire il vostro
amore costante e incrollabile. Mamma e papà, cioè, potranno non
volersi più bene come prima, ma ameranno sempre alla stessa maniera
la loro piccolina!
Le
faccio 1000 auguri e le segnalo il testo che le accennavo: "F.Berto-P.Scalari,
I FIGLI INGANNANO, Armando Editore.
|