Buongiorno,
sono una mamma di una bambina di 16 mesi che frequenta da quando
aveva 10 mesi l'asilo nido. La bimba dopo, a mio giudizio, un
inserimento piuttosto lungo soprattutto dovuto a frequenti assenze
per malattia, dopo le vacanze di Natale, sembra essersi finalmente
inserita bene, mangiando con gusto (l'appetito fortunatamente
non è mai mancato) ed ora dorme rilassata con regolarità
nel pomeriggio.
Il
problema si riscontra invece in quelli che sono i rapporti con
gli altri bambini ovvero sin da piccolina aveva un approccio un
po' "violento", abbracciando con impeto anche con noi
genitori ed ora, in particolar modo, con i bambini più
piccoli: corre loro incontro, li abbraccia forte e spesso li fa
cadere a terra con conseguente pianto e spavento dell'altro bimbo.
Io e mio marito continuiamo a ripeterle di fare piano e fare una
carezza gentile ma sembra che le nostre parole non abbiano alcun
effetto.
Tale
comportamento, segnalato anche dalla maestra del nido, come può
immaginare implica una serie di problemi e preoccupazioni quando
ci troviamo con altri bimbi (al parco giochi o da amici). La nostra
bambina è molto sveglia ed intelligente: presta attenzione
ad ogni cosa e sembra capire con facilità molte situazioni
e cose che le si spiegano, quindi sia per aspetto fisico che intellettivo
dimostra di essere più grande della sua età. Per
quanto riguarda il comportamento che ha in casa non sta mai ferma,
cambia in continuazione i giochi che sta facendo e sembra essere
in perpetua ricerca di un'attività nuova da fare. A sera
quindi arriva stanchissima e, di conseguenza con la sua stanchezza
giunge il momento più delicato dato che scatta "la
sfida" con noi genitori su cosa può o non può
fare: continua a fare cose che sa benissimo che le sono vietate
come togliersi calze camminando scalza sul pavimento freddo, salire
in piedi sui divani saltellando o buttando per terra fotografie
ecc... Quando giunge l'ora di andare a nanna (20,30-21 max), devo
dire, che ultimamente è brava dato che la porto nel suo
lettino, con il biberon di latte e si addormenta da sola. Di notte
però ha, dipende dalle notti, più di qualche risveglio
(non so se sia normale o meno) e si sveglia piuttosto presto 6,30-7.
Spesso però l'impressione che ho è che, al mattino,
quando la porto al nido è stanca infatti sbadiglia ed è
nervosetta con conseguenti piantio quando la lascio.
Ciò
che ci preoccupa maggiormente e su cui vorremmo un consiglio è
il fatto relativo alla sua aggresività e su come gestire
al meglio quel suo abbraccio un po' troppo irruento.
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Cara
signora,
ho letto attentamente la situazione della sua bambina e ho cercato
di interpretare i comportamenti della piccola a partire da alcune
sfumature.
Innanzitutto ritengo che sua figlia sia una bambina molto intelligente
e sensibile, dotata di uno spiccato senso di protezione che manifesta
attraverso questi abbracci irruenti e spesso problematici dal
punto di vista della sicurezza fisica dei più piccini.
Accanto a questo senso di protezione ho letto anche un forte desiderio
che questo affetto che lei dà agli altri bimbi sia ricambiato:
è come se volesse tenere sotto controllo anche le emozioni
di chi riceve il suo abbraccio.
Trovo questo atteggiamento molto normale in questa fase delicata
della crescita; tenga conto del fatto che un bambino dell'età
di sua figlia che frequenta il nido da alcuni mesi sviluppa con
notevole anticipo rispetto ad altri il senso della comunità,
della condivisione e della reciprocità. Accade di frequente
che l'asilo nido scateni meccanismi del tutto naturali con maggior
velocità ed intensità; ci sono bambini che sanno
gestire le nuove emozioni ed esperienze con serenità e
calma, mentre altri faticano ad incanalare tutti gli stimoli cui
sono sottoposti, positivi o negativi essi siano.
Nel caso di sua figlia quello che spicca è proprio la somma
di una grande vivacità ad un bisogno di contatto fisico
dal momento che il contesto del nido favorisce i legami tattili
fra i bambini.
Il comportamento della piccola in casa è speculare a quello
che tiene all'asilo: con voi genitori tende ad attirare l'attenzione
con gesti e azioni che provochino una reazione esplicita, nello
stesso modo con gli altri bambini utilizza le manifestazioni affettive
per far sentire forte la sua presenza e il suo bisogno di calore.
La mia opinione personale è che la piccola debba ancora
imparare a gestire con consapevolezza le proprie emozioni, ma
non è affatto cosa da poco vista l'età: ci vorrà
un po’ di tempo ma sarà un cambiamento molto naturale ed
equilibrato: i bambini agiscono d'istinto e non hanno ancora sviluppato
in questa fase il concetto di "causa-effetto". Non è
possibile, per ora, che sua figlia comprenda perchè un
gesto di affetto comporti una sgridata o un rimprovero.
La routine in cui vive la piccola è basata su schemi costanti,
è probabile che la sua “iperattività” (che è
direttamente legata ai ritmi sonno-veglia), la renda stanca e
allo stesso tempo agitata, motivo per cui giunge all'asilo nido
piena di energie che vengono utilizzate per comportamenti frenetici
e incontrollati.
La crescita, la buona guida da parte delle maestre unita ad un'educazione
genitoriale coerente e serena sapranno dare alla sua bambina la
misura giusta per affrontare con equilibrio il rapporto con gli
altri e con se stessa.
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