| Sono
la madre di Mauro un bel bambino di 5 anni, vivace, intelligente,
curioso, apparentemente sereno.
Mi sono separata dal padre quando lui aveva 2 anni, una separazione
senza grossi scontri e ho un buon rapporto con il padre. Ho un
lavoro impegnativo spesso arrivo casa stanca e a volte mi devo
assentare da casa per brevi viaggi (5gg).
Mauro
frequenta regolarmente la scuola materna fino alle 17.30, per
un'ora viene poi seguito da mia madre, poi per 1 ora e mezza dal
padre e infine lo seguo io. Come tutte le mamme separate vedo
il bimbo a week-end alternati, 15gg di vacanze con me e 15gg di
vacanze con il padre.
Il
mio ex marito convive con un'altra donna e presto arriverà
un bebè ed io ho una relazione burrascosa che mi porta
ad essere triste e nervosa.
Mauro
è definito dalle maestre come il combina guai, ogni giorno
a scuola mi vengono raccontate le sue maracchelle e viene messo
costantemente in castigo; è un bambino estremamente vivace,
non ubbidisce a nessuno fa tutto quello che gli passa nella testa…
le maestre mi hanno segnalato che MAURO ha bisogno di tranquillità.
Quando sto con Mauro ho la sensazione di essere in guerriglia,
in una continua provocazione, non ubbidisce, spesso mi arrabbio
urlo e a volte arrivo anche alle sculacciate e lui niente, come
se non gli parlassi continua a fare come gli pare, con mio grande
nervosismo.
Premetto
che io, all'inizio, ho avuto un po' di difficoltà a imporgli
delle regole, lo lasciavo fare convinta che avrebbe imparato dal
mio esempio e poi soffrivo il fatto di ripetere un modello di
madre severa che io ho dovuto subire con sofferenza, anche il
padre avendo avuto un'educazione rigida all'inizio non ha imposto
regole e a casa della nonna Mauro è un despota viziato
e difeso da mia madre e da una zia:(Poverino e piccolino... )..
risultato fa quello che gli pare.
Con difficoltà ho imparato ad essere più severa
ed a ottenere anche dei risultati! Ma alla fine delle mia guerriglia
quotidiana mi sento in colpa perché non gli dedico molto
tempo, perché quel poco di tempo è vissuto male,
perché non sono una madre dolce e comprensiva, perché
non gli sto offrendo una famiglia felice e serena ma un qualcosa
fatto di superimpegni (lavoro /casa), di stanchezza, di " è
sempre tardi sbrigati", di non fare questo e quello...ecc.
Come
posso offrigli tranquillità in queste condizioni di lavoro
e vita privata? Come posso instaurare un rapporto con Mauro più
calmo e pacifico? Faccio bene ad impormi e ad essere severa?
Vi ringrazio per il vostro aiuto!
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