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Chi colpisce Significativi
problemi di abbuffate, cioè assunzione di elevate quantità di cibo associate a
senso di perdita di controllo sull'atto dei mangiare, affliggono circa il 20-30%
dei soggetti che si rivolgono agli specialisti per dimagrire.
L'associazione tra
disturbo da alimentazione incontrollata e obesità è molto stretta anche se
l'esatta prevalenza di questo disturbo tra i soggetti obesi non è dei tutto
nota. Due recenti studi italiani hanno evidenziato una prevalenza dei disturbo
nei soggetti che richiedono un trattamento per l'obesità del 12,1% e del 7,5%.
Gli studi condotti sulla popolazione non clinica hanno invece evidenziato una
prevalenza variabile tra lo 0,6% e il 3%. Il disturbo colpisce più le donne che
gli uomini (rapporto di 3 a 2) e, a differenza della bulimia nervosa, i bianchi
e gli afro-americani in uguale misura.
Un'insorgenza avviene di solito nella
tarda adolescenza o verso i trent'anni. Questo disturbo è associato a
insorgenza precoce di obesità, a frequenti episodi di fluttuazione di peso
corporeo, a numerosi episodi di dieta e elevata familiarità per l'obesità.
Il disturbo da alimentazione
incontrollata (BED) è caratterizzato da:
1. Abbuffate ricorrenti: un'abbuffata
è caratterizzata da a) il consumo di una grande quantità di cibo; b) la sensazione di perdita di controllo
sull'atto di mangiare.
2. Gli episodi di alimentazione
incontrollata sono associati a 3 o più dei seguenti sintomi: mangiare
molto rapidamente; mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni;
mangiare grandi quantitativi di cibo anche se non si ha fame;
mangiare da soli a causa dell'imbarazzo; sentirsi disgustati,
depressi o molto in colpa dopo le abbuffate.
3. Marcato disagio a riguardo dei mangiare
incontrollato
4. Le abbuffate si verificano
almeno 2 giorni alla settimana per 6 mesi
5. Assenza di comportamenti di compenso
sistematici:
l'alimentazione incontrollata non
risulta associata all'utilizzo sistematico di comportamenti di
compenso e non si verifica esclusivamente nel corso di Anoressia
Nervosa o di Bulimia Nervosa.
Molti studi dimostrano che il disturbo si
associa a: a) Elevata preoccupazione per il peso, le forme
corporee e il cibo b) Maggior frequenza di depressione
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