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| MIRIAM
TRAVERSI, GABRIELE VENTURA, Il salvagente. Pronto intervento
interculturale per la scuola di base, EMI, Bologna 2004
Si
tratta di un testo da poco uscito costituito da una Guida e da
un kit di sussidi per l’accoglienza.
È diviso in sezioni. Nella prima viene dato uno sguardo
d’insieme alla normativa che regola l’inserimento degli alunni
stranieri, ai servizi territoriali, ad una mappa dei possibili
canali di finanziamento per sostenere progetti in campo linguistico-interculturale
rivolti a ragazzi stranieri. Nella seconda vengono presentate
testimonianze dirette di chi si occupa di ragazzi stranieri (mediatori,
insegnanti, educatori). Nella terza sezione si presentano alcuni
contenuti per una didattica dell’accoglienza e dell’intercultura
dal punto di vista dell’apprendimento della lingua seconda, della
socializzazione, delle modalità di valutazione.
Il kit per l’accoglienza comprende ora solo una raccolta di informazioni,
materiali, testi bilingui relativi a Cina, Maghreb, Bangladesh,
Pakistan.
Il testo si rivela prezioso per l’ampio raggio delle informazioni
offerte e utile per chi lavora con ragazzi stranieri, in particolare
insegnanti ed educatori.
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| Mariella
Marras e Rinaldo Rizzi (a cura di), Dalla lingua di casa alla
lingua del mondo, Ed. Junior, 2003 Il
testo pare molto interessante in quanto, partendo dai fondamenti
costituzionali della Repubblica rispetto ai diritti e ai valori
del pluralismo, propone una serie di analisi ed esperienze sul
rapporto fra lingua e cultura e sui vantaggi cognitivi che una
formazione bilingue e plurilingue offre.
L’argomento è particolarmente interessante per chi – insegnanti
ed educatori - lavora con gli alunni stranieri, ma anche per chi
si occupa in generale di educazione linguistica.
Il linguaggio tecnico, ma nel contempo agile e scorrevole, e l’articolazione
in saggi diversi pur legati da un unico filo conduttore, rende
davvero il testo fruibile a più livelli.
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AA. VV., Italiano Lingua Seconda: Fondamenti
e metodi, a cura di Maria Cecilia Luise, Guerra Edizioni,
2003.
Il testo
consta di tre volumi: il primo dedicato alle coordinate
dell’insegnamento dell’italiano come L2, il secondo alle lingue
e culture d’origine, il terzo agli strumenti per la didattica.
Il testo è curato dal gruppo curatore del Progetto Alias (Approccio
alla Lingua Italiana per Allievi Stranieri), che è un progetto
congiunto del Ministero della Pubblica Istruzione e dell’Università
di Venezia, impostato nel 1999, teso a formare i sempre più numerosi
insegnanti che si occupano o si interessano dell’italiano come
lingua seconda.
Il testo pare particolarmente interessante proprio nello sforzo
di coniugare teoria e pratica, esigenza particolarmente sentita
da insegnati ed educatori.
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| Mariella
Marras e Rinaldo Rizzi (a cura di), Dalla lingua di casa alla
lingua del mondo, Ed. Junior, 2003 Il
testo pare molto interessante in quanto, partendo dai fondamenti
costituzionali della Repubblica rispetto ai diritti e ai valori
del pluralismo, propone una serie di analisi ed esperienze sul
rapporto fra lingua e cultura e sui vantaggi cognitivi che una
formazione bilingue e plurilingue offre.
L’argomento è particolarmente interessante per chi – insegnanti
ed educatori - lavora con gli alunni stranieri, ma anche per chi
si occupa in generale di educazione linguistica.
Il linguaggio tecnico, ma nel contempo agile e scorrevole, e l’articolazione
in saggi diversi pur legati da un unico filo conduttore, rende
davvero il testo fruibile a più livelli.
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| Graziella
Favaro, Insegnare l’italiano agli alunni stranieri, La Nuova
Italia, 2002 La dedica di
questo libro lo riassume in maniera ottima: Ai bambini e ai ragazzi
che devono attraversare le lingue e le terre di mezzo e agli insegnanti
che li accompagnano nel loro viaggio.
Il testo si propone come una guida per chi vuole entrare nel processo
dell’insegnamento/apprendimento dell’italiano come lingua seconda.
Dopo una scorsa sulle modalità organizzative che può assumere
la scuola che si trova ad affrontare l’inserimento degli alunni
stranieri e una panoramica generale sui modelli di apprendimento
e i principali riferimenti teorici, Graziella Favaro affronta
il processo di apprendimento dell’italiano come L2, dall’interlingua
allo sviluppo della comunicazione allo studio delle discipline.
Non è tralasciato inoltre il delicato problema della valutazione
degli apprendimenti e il rapporto tra identità e intercultura
dal punto di vista linguistico.
Completano il testo un glossario di termini di linguistica, una
ricca bibliografia anche di testi di italiano per bambini e ragazzi,
nonché un elenco di siti per la didattica dell’italiano come L2.
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| Elisabetta
Delle Donne, L’italiano praticamente. Attività e giochi per
l’insegnamento della lingua, Guerra Edizioni, 1996
Il testo, seppur
non recentissimo, appare interessante per tutte quelle situazioni
in cui è necessario stimolare gli studenti alla messa in pratica
immediata della lingua.
Come è sottolineato dall’autrice nell’Introduzione, esso si affianca
al testo di grammatica e vuole "colmare il divario tra l’apprendimento
meccanico della lingua e la sua messa in pratica" attraverso
un gran numero di attività volte a stimolare prevalentemente la
comunicazione. Le attività, già molte nella loro strutturazione,
possono poi diventare base per altre attività.
E’ un testo che non dovrebbe mancare quindi in un laboratorio
linguistico per l’insegnamento della L2.
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| Duccio Demetrio
e Graziella Favaro, Didattica interculturale. Nuovi sguardi,
competenze, percorsi, La melagrana – Idee e pratiche per l’intercultura,
Franco Angeli, Milano, 2002 Il
volume, scritto da due tra i maggiori esperti della ricerca interculturale
in Italia, si occupa di offrire a chi lavora in campo socio-educativo
una gamma di proposte e di percorsi didattici sperimentati e da
sperimentare soprattutto nell’ambito dei servizi educativi e delle
scuole. Il testo si articola in tre parti. La prima, Idee, riferimenti
e punti di vista, è di ampio respiro e, ripercorrendo la storia
di un’idea e di un approccio alle differenze culturali diffuso
in Europa e praticato in Italia, prende in considerazione nuovi
modi di essere e di pensare nel tempo della pluralità. La seconda
parte, Costruire pensiero interculturale: percorsi e contenuti,
si interroga su come costruire un curricolo interculturale che
sappia tessere intrecci forti tra le culture. La terza parte,
A scuola, fuori dalla scuola, analizza i punti di forza per costruire
l’integrazione a scuola e offre una mappa dei Centri Interculturali
in Italia, spiegandone i campi d’azione, le azioni, i progetti
e le modalità d’accesso.
Il libro, pertanto, teso a cercare più ciò che accomuna e permette
di costruire una società diversa piuttosto di ciò che allontana
e divide, appare particolarmente interessante anche per il modo,
piano, semplice e mai banale con cui affronta queste tematiche
sempre più importanti.
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| AA.VV.,
Curricolo di italiano per stranieri, Università per Stranieri
di Siena, Bonacci Editore Come
viene sottolineato nella Presentazione di Paolo E. Balboni, “è
un’opera a più voci nella sua progettazione (…) ed è
proprio sulla base di tale esperienza che l’Università
per Stranieri di Siena si permette di fornire un curricolo, cioè
un elenco – suddiviso in più livelli – dei processi e dei
prodotti linguistici ed extralinguistici da attivare negli studenti
di italiano. Si tratta di una linea guida cui può fare
riferimento chi progetta, gestisce e realizza corsi di italiano.
Chi insegna l’italiano, inoltre, trova accanto all’indicazione
delle mete e degli obiettivi l’elenco delle specifiche tecniche
didattiche, cioè delle attività glottodidattiche
da realizzare in classe per aiutare lo studente a raggiungere
i vari obiettivi”. Il testo si presenta pertanto particolarmente
utile per chi, anche nelle scuole o nei centri educativi, si trova
a pensare e gestire laboratori di italiano per ragazzi stranieri.
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