In questa sede non faremo un'analisi dettagliata
degli esiti del progetto in atto nella sua globalità, quanto
piuttosto evidenzieremo quegli aspetti utili per l'impostazione della
seconda fase. Pur non essendo ancora conclusa la prima annualità del
progetto, infatti, è possibile individuare alcuni aspetti
significativi (sia in positivo che in negativo), di cui risulta
opportuno tener conto al fine di un miglioramento dell'offerta
formativa.
3.1. Attività di prima accoglienza e rapporti
con le famiglie
Questa sezione del progetto ha avuto 'uscite' in
parte diverse da quelle inizialmente previste. In particolare:
-
in collaborazione con il Comune e avvalendosi
del supporto volontario di alcune insegnanti, è stato possibile
attivare un corso di italiano come L2 per le mamme immigrate;
-
alcune mamme straniere sono state coinvolte
nella realizzazione di attività interculturali nelle classi
frequentate dai loro figli.
Queste attività hanno avuto un esito globalmente
positivo, in quanto hanno avvicinato le famiglie alla scuola, ma si
riscontra comunque il permanere di un rapporto limitato o assente fra
molte famiglie immigrate e l'istituzione scolastica, per cui riteniamo
che questa difficoltà debba essere affrontata in maniera più
sistematica.
Dal punto di vista dell'inserimento degli alunni iscritti in corso
d'anno, è stata vantaggiosa la possibilità di avere un orario
flessibile, che permetteva di volta in volta di ricavare degli spazi
di laboratorio per i nuovi arrivati.
3.2. Attività interculturali
Le attività interculturali si sono sviluppate non
tanto a partire da uno scaffale multiculturale creato nella scuola,
quanto piuttosto avvalendosi di materiale messo a disposizione da
altre strutture (Centro Interculturale del Comune di Torino, MAIS,...)
e a partire da argomenti scelti dai singoli moduli o plessi (il gioco,
la fiaba, il cibo, la festa).
3.3. Organizzazione temporale
Le esigenze organizzative dei singoli moduli hanno
determinato una strutturazione del progetto, dal punto di vista
dell'orario dell'insegnante distaccata , che ha privilegiato le
attività di italiano come L2 nel corso del primo quadrimestre,
riducendo poi queste, durante il 2° quadrimestre, a vantaggio delle
attività interculturali rivolte alle classi.
Questo tipo di articolazione risulta però penalizzante per gli alunni
stranieri, dal momento che non garantisce loro un monte-ore
settimanale di sostegno linguistico costante nel corso dell'anno.
Positiva è risultata invece la possibilità di un orario flessibile,
che è stato di volta in volta rimodellato, in ragione di nuovi
inserimenti in corso d'anno e delle mutate esigenze dei singoli
alunni.
3.4. Organizzazione spaziale
La distribuzione degli alunni stranieri su cinque
plessi ha implicato uno spezzettamento degli interventi e la
possibilità di un monte-ore settimanale pro capite limitato.
In un caso si è ovviato a questo fatto, facendo confluire, in orario
extrascolastico, gli alunni di Madonna del Pilone in un gruppo di
Cavallermaggiore, caratterizzato da analoghe esigenze formative. Tale
modalità potrebbe essere maggiormente estesa per l'anno prossimo (cfr.
paragrafo 4.2).
3.5. Consulenza ad altre scuole
L'attivazione del progetto ha avuto anche un altro
esito non previsto: quello di funzionare da polo di riferimento per le
scuole medie ed elementari limitrofe, che si sono rivolte al nostro
Circolo per confrontarsi su problemi specifici legati all'inserimento
di alcuni alunni stranieri e per indicazioni di natura bibliografica.
3.6. Raccordi con altri progetti
In ragione dell'esistenza di esigenze comuni, le
insegnanti su progetto dei Circoli di Barge, Busca e Cavallermaggiore
hanno avuto degli incontri bimestrali di programmazione, che è anche
stata occasione di scambi di materiali "fatti in casa".
Considerando l'assenza di un vasto materiale didattico per
l'insegnamento dell'italiano come L2, si ritiene che questo tipo di
raccordo, magari esteso anche agli altri progetti, possa avere
ulteriori estensioni nella direzione dell'elaborazione di materiali
specifici.
4. Modalità di intervento
Il progetto prevede anche per la seconda annualità
i seguenti tipi di intervento:
-
attività di prima accoglienza dei nuovi
iscritti;
-
laboratorio linguistico per i bambini di
recente immigrazione;
-
laboratorio linguistico finalizzato
all'acquisizione della lingua per imparare;
-
continuità scuola elementare-scuola media;
-
attività a carattere interculturale rivolte
alle classi;
-
attivazione di gruppi di ricerca-azione;
-
supporto agli insegnanti nell'aggiornamento
sulle problematiche interculturali.
4.1. Prima accoglienza
L'attività di prima accoglienza si concretizzera
ancora attraverso:
-
creazione o raccolta di strumenti per la
comunicazione con le famiglie, nella lingua d'origine;
-
preparazione dell'ambiente-scuola, per
facilitare ai nuovi arrivati l'orientamento in essa e la
comprensione delle loro routines;
-
raccolta di tutte le informazioni atte a
ricostruire la biografia linguistica dei bambini stranieri;
-
individuazione e uso di strumenti di
rilevazioni atti a determinare il livello di apprendimento degli
alunni, al di là delle competenze linguistiche in italiano.
Verrà inoltre dato spazio alla ricerca di
modalità di raccordo scuola-famiglia di tipo formale e informale,
alternative a quelle dei colloqui con le famiglie e funzionali a
favorire lo scambio di comunicazione, secondo forme più vicine alla
cultura di provenienza degli alunni immigrati.
4.2. Laboratorio linguistico per i bambini di
recente immigrazione
Anche in questo settore del progetto si continuerà
l'impostazione di fondo dell'anno scolastico 1998/99, con alcuni
aggiustamenti o estensioni di modalità che si sono rivelate
produttive. In particolare:
-
le ore di insegnamento di italiano come L2
verranno svolte, laddove possibile, in corrispondenza con
l'insegnamento della religione cattolica per quegli alunni che non
se ne avvalgono, oppure in orario diverso e aggiuntivo a quello
scolastico. Questa modalità, già sfruttata quest'anno, è
finalizzata principalmente ad evitare di sottrarre l'alunno alle
attività di classe.
-
si cercherà, al fine di ottimizzare le
risorse, di creare dei piccoli gruppi di livello, anche spostando,
per le ore di L2, gli alunni dei plessi minori nel plesso di
Cavallermaggiore.
4.3. Laboratorio linguistico finalizzato
all'acquisizione della lingua per imparare;
Nel lavoro sull'italiano per imparare è risultato
produttivo, dove è stato possibile realizzarlo, un lavoro di
facilitazione del testo, attraverso riscritture dello stesso. Si
tratta di una modalità che potrà essere utilizzata in maniera più
diffusa, accanto al lavoro a piccoli gruppi, con alunni stranieri e
alunni con svantaggio linguistico (cfr. paragrafo 4.6).
Le modalità di strutturazione e di organizzazione temporale di questi
gruppi sarà analoga a quella individuata per il laboratorio
linguistico per i bambini di recente immigrazione.
4.4. Collaborazione con la Scuola Media
Si può inoltre ipotizzare, in accordo con la
Scuola Media di Cavallermaggiore e tenendo anche conto delle
prospettive di ristrutturazione territoriale, un affiancamento degli
alunni stranieri attualmente in classe quinta, che per l'anno
scolastico 1999/2000 frequenteranno la prima media a Cavallermaggiore
e che abbiano ancora necessità di un sostegno linguistico. Tale
affiancamento potrà caratterizzarsi come un loro inserimento, per
alcune ore settimanali, nel laboratorio di L2 di classe quinta.
4.5. Attività interculturali
Le attività interculturali attivate per l'anno
scolastico 1998/99 si sono caratterizzate come interventi puntuali
nelle classi dell'insegnante distaccata su argomenti legati agli
interessi degli alunni e seguite o precedute da attività svolte dalle
insegnanti di classe e inserite nella normale programmazione.
Per l'anno scolastico 1999/2000 si potrebbe pensare ad un
arricchimento e qualificazione del discorso interculturale, attraverso
due tipi di aggiustamenti:
-
da una parte un maggior coinvolgimento di
animatori stranieri esterni alla scuola, per quel che riguarda le
attività interculturale (in questo senso l'insegnante distaccata
potrebbe svolgere un ruolo di ricerca di risorse, organizzazione
degli interventi, ecc., piuttosto che di conduttrice delle
attività, e potrebbe avere un monte ore più ampio per i
laboratori di italiano come L2). Si tratta di una modalità che
potrà avere seguito attraverso la ricerca da parte del Circolo di
finanziamenti provenienti da strutture esterne alla scuola;
-
dall'altra un approfondimento della riflessione
su un'impostazione interculturale dell'insegnamento delle
discipline, sia attraverso offerte bibliografiche e di
aggiornamento agli insegnanti, sia mediante una proposta di
ricerca-azione in alcune classi.
4.6. Creazione di gruppi di ricerca
Rispetto a questo punto si ipotizza la creazione di
alcuni gruppi di ricerca, atti a creare mentalità e a costruire
strumenti rispetto al discorso interculturale e a quello linguistico.
In particolare si pensa di attivare due gruppi di ricerca-azione, che
vedranno coinvolte alcune insegnanti interessate:
-
un gruppo sulla ricerca di un percorso di
storia impostato in maniera interculturale;
-
un gruppo sulla facilitazione dei testi di
insegnamento, mirata al lavoro su una disciplina e su una classe.
Si tratta di un lavoro puntuale, che potrà
continuare negli anni successivi, per portare a coprire
progressivamente le varie discipline nei vari anni scolastici.
In questi lavori ci si avvarrà anche della strumentazione informatica
in possesso della scuola, che consentirà la produzione di materiali facilmente
riproducibili, spendibili in classe e graficamente apprezzabili e
motivanti.
4.7. Supporto agli insegnanti nell'aggiornamento
sulle problematiche interculturali
A settembre 1999 verrà realizzato, in linea con
quanto ipotizzato nel progetto precedente, un corso di aggiornamento
sulla didattica dell'italiano come L2 in ottica interculturale.
Un ulteriore modalità di supporto all'aggiornamento potrà essere
realizzata attraverso la continuazione del lavoro iniziato quest'anno
di richiesta di materiali elaborati dai vari IRRSAE, dalle ONG e da
strutture analoghe, che potrà avvalersi anche del collegamento in
Internet della scuola. Questo lavoro di tipo bibliografico verrà
svolto in collaborazione con la biblioteca comunale, che potrà
diventare un punto di riferimento sia per insegnanti che per alunni
rispetto al discorso linguistico ed interculturale.
Tale attività, accanto a quello di individuazione di contatti con
strutture locali che si occupano di interculturalità e di
immigrazione, potrebbe servire a rendere più sistematica e
qualificata la consulenza svolta quest'anno a favore di insegnanti
esterni al Circolo Didattico.