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EDUCAZIONE INTERCULTURALE

 

L2 e DIDATTICA INTERCULTURALE
COME STRUMENTI DI INTEGRAZIONE
(1)
CIRCOLO DIDATTICO DI CAVALLERMAGGIORE (CN)
PROGETTO ALUNNI STRANIERI A.S. 1999/2000 (seconda annualità)

di Marialuisa Damini

Segnalazioni bibliografiche

1. PREMESSA

Nell'anno scolastico 1998/99 è stato attivato nel Circolo Didattico di Cavallermaggiore un progetto per l'inserimento degli alunni stranieri, dal titolo "L2 e didattica interculturale come strumenti di integrazione".
Tenendo conto del permanere delle condizioni che hanno determinato l'attivazione del progetto e della valutazione dello stesso da parte degli Organi Collegiali, si ritiene opportuno chiederne un prolungamento per l'anno scolastico 1999/2000.
Tale seconda annualità verrà strutturata sulla falsariga della prima, ma con degli aggiustamenti, in ragione:

  • delle previsioni sul numero degli alunni stranieri che saranno presenti nella scuola il prossimo anno;

  • delle esigenze emerse fino ad oggi;

  • della valutazione del progetto in atto;

  • degli adattamenti dello stesso effettuati in corso d'anno.

2. ANALISI DELLA SITUAZIONE

Nel progetto per l'anno scolastico in corso era stato preventivato un aumento di presenza di alunni stranieri rispetto all'anno precedente, in ragione di alcuni fattori, ed in particolare:

  • il dato oggettivo delle nuove iscrizioni alla classe prima ad inizio anno;

  • le iscrizioni in corso d'anno, frequenti fra gli alunni stranieri.

Per quel che riguarda il secondo punto si è di fatto verificata l'iscrizione di cinque alunni (due albanesi, due marocchini e un rumeno), parte dei quali si sono iscritti a settembre. Queste entrate impreviste sono state in parte compensate dal trasferimento ad altro circolo di un alunno marocchino.
Attualmente, quindi, il progetto vede la presenza di 26 alunni stranieri.
Sulla base degli alunni già presenti, tenendo conto delle uscite di classe quinta (8) e delle entrate in classe prima (5), la presenza degli alunni stranieri per l'anno scolastico 1999/2000 risulta essere quella della tabella sotto riportata.
Si tratta di dati che subiranno però ragionevolmente degli incrementi, in quanto molti alunni stranieri vengono iscritti, come già detto, a settembre o in corso d'anno.

TAB. 1 - Alunni già iscritti per l'A.S. 1999/2000:

  CAVALLERMAGGIORE CAVALLERLEONE

MADONNA DEL PILONE

MONASTEROLO MURELLO VILLANOVA SOLARO TOT
MAROCCO 7   3 1     11
ALBANIA 2 3   2     7
CAMERUN 1     1     2
BRASILE 1           1
SENEGAL 1           1
TUNISIA       1     1
  12 3 3 5 0 0 23

 

3. VERIFICA PROGETTO IN ATTO

In questa sede non faremo un'analisi dettagliata degli esiti del progetto in atto nella sua globalità, quanto piuttosto evidenzieremo quegli aspetti utili per l'impostazione della seconda fase. Pur non essendo ancora conclusa la prima annualità del progetto, infatti, è possibile individuare alcuni aspetti significativi (sia in positivo che in negativo), di cui risulta opportuno tener conto al fine di un miglioramento dell'offerta formativa.

3.1. Attività di prima accoglienza e rapporti con le famiglie

Questa sezione del progetto ha avuto 'uscite' in parte diverse da quelle inizialmente previste. In particolare:

  • in collaborazione con il Comune e avvalendosi del supporto volontario di alcune insegnanti, è stato possibile attivare un corso di italiano come L2 per le mamme immigrate;

  • alcune mamme straniere sono state coinvolte nella realizzazione di attività interculturali nelle classi frequentate dai loro figli.

Queste attività hanno avuto un esito globalmente positivo, in quanto hanno avvicinato le famiglie alla scuola, ma si riscontra comunque il permanere di un rapporto limitato o assente fra molte famiglie immigrate e l'istituzione scolastica, per cui riteniamo che questa difficoltà debba essere affrontata in maniera più sistematica.
Dal punto di vista dell'inserimento degli alunni iscritti in corso d'anno, è stata vantaggiosa la possibilità di avere un orario flessibile, che permetteva di volta in volta di ricavare degli spazi di laboratorio per i nuovi arrivati.

3.2. Attività interculturali

Le attività interculturali si sono sviluppate non tanto a partire da uno scaffale multiculturale creato nella scuola, quanto piuttosto avvalendosi di materiale messo a disposizione da altre strutture (Centro Interculturale del Comune di Torino, MAIS,...) e a partire da argomenti scelti dai singoli moduli o plessi (il gioco, la fiaba, il cibo, la festa).

3.3. Organizzazione temporale

Le esigenze organizzative dei singoli moduli hanno determinato una strutturazione del progetto, dal punto di vista dell'orario dell'insegnante distaccata , che ha privilegiato le attività di italiano come L2 nel corso del primo quadrimestre, riducendo poi queste, durante il 2° quadrimestre, a vantaggio delle attività interculturali rivolte alle classi.
Questo tipo di articolazione risulta però penalizzante per gli alunni stranieri, dal momento che non garantisce loro un monte-ore settimanale di sostegno linguistico costante nel corso dell'anno.
Positiva è risultata invece la possibilità di un orario flessibile, che è stato di volta in volta rimodellato, in ragione di nuovi inserimenti in corso d'anno e delle mutate esigenze dei singoli alunni.

3.4. Organizzazione spaziale

La distribuzione degli alunni stranieri su cinque plessi ha implicato uno spezzettamento degli interventi e la possibilità di un monte-ore settimanale pro capite limitato.
In un caso si è ovviato a questo fatto, facendo confluire, in orario extrascolastico, gli alunni di Madonna del Pilone in un gruppo di Cavallermaggiore, caratterizzato da analoghe esigenze formative. Tale modalità potrebbe essere maggiormente estesa per l'anno prossimo (cfr. paragrafo 4.2).

3.5. Consulenza ad altre scuole

L'attivazione del progetto ha avuto anche un altro esito non previsto: quello di funzionare da polo di riferimento per le scuole medie ed elementari limitrofe, che si sono rivolte al nostro Circolo per confrontarsi su problemi specifici legati all'inserimento di alcuni alunni stranieri e per indicazioni di natura bibliografica.

3.6. Raccordi con altri progetti

In ragione dell'esistenza di esigenze comuni, le insegnanti su progetto dei Circoli di Barge, Busca e Cavallermaggiore hanno avuto degli incontri bimestrali di programmazione, che è anche stata occasione di scambi di materiali "fatti in casa". Considerando l'assenza di un vasto materiale didattico per l'insegnamento dell'italiano come L2, si ritiene che questo tipo di raccordo, magari esteso anche agli altri progetti, possa avere ulteriori estensioni nella direzione dell'elaborazione di materiali specifici.

4. Modalità di intervento

Il progetto prevede anche per la seconda annualità i seguenti tipi di intervento:

  • attività di prima accoglienza dei nuovi iscritti;

  • laboratorio linguistico per i bambini di recente immigrazione;

  • laboratorio linguistico finalizzato all'acquisizione della lingua per imparare;

  • continuità scuola elementare-scuola media;

  • attività a carattere interculturale rivolte alle classi;

  • attivazione di gruppi di ricerca-azione;

  • supporto agli insegnanti nell'aggiornamento sulle problematiche interculturali.

4.1. Prima accoglienza

L'attività di prima accoglienza si concretizzera ancora attraverso:

  • creazione o raccolta di strumenti per la comunicazione con le famiglie, nella lingua d'origine;

  • preparazione dell'ambiente-scuola, per facilitare ai nuovi arrivati l'orientamento in essa e la comprensione delle loro routines;

  • raccolta di tutte le informazioni atte a ricostruire la biografia linguistica dei bambini stranieri;

  • individuazione e uso di strumenti di rilevazioni atti a determinare il livello di apprendimento degli alunni, al di là delle competenze linguistiche in italiano.

Verrà inoltre dato spazio alla ricerca di modalità di raccordo scuola-famiglia di tipo formale e informale, alternative a quelle dei colloqui con le famiglie e funzionali a favorire lo scambio di comunicazione, secondo forme più vicine alla cultura di provenienza degli alunni immigrati.

4.2. Laboratorio linguistico per i bambini di recente immigrazione

Anche in questo settore del progetto si continuerà l'impostazione di fondo dell'anno scolastico 1998/99, con alcuni aggiustamenti o estensioni di modalità che si sono rivelate produttive. In particolare:

  • le ore di insegnamento di italiano come L2 verranno svolte, laddove possibile, in corrispondenza con l'insegnamento della religione cattolica per quegli alunni che non se ne avvalgono, oppure in orario diverso e aggiuntivo a quello scolastico. Questa modalità, già sfruttata quest'anno, è finalizzata principalmente ad evitare di sottrarre l'alunno alle attività di classe.

  • si cercherà, al fine di ottimizzare le risorse, di creare dei piccoli gruppi di livello, anche spostando, per le ore di L2, gli alunni dei plessi minori nel plesso di Cavallermaggiore.

4.3. Laboratorio linguistico finalizzato all'acquisizione della lingua per imparare;

Nel lavoro sull'italiano per imparare è risultato produttivo, dove è stato possibile realizzarlo, un lavoro di facilitazione del testo, attraverso riscritture dello stesso. Si tratta di una modalità che potrà essere utilizzata in maniera più diffusa, accanto al lavoro a piccoli gruppi, con alunni stranieri e alunni con svantaggio linguistico (cfr. paragrafo 4.6).
Le modalità di strutturazione e di organizzazione temporale di questi gruppi sarà analoga a quella individuata per il laboratorio linguistico per i bambini di recente immigrazione.

4.4. Collaborazione con la Scuola Media

Si può inoltre ipotizzare, in accordo con la Scuola Media di Cavallermaggiore e tenendo anche conto delle prospettive di ristrutturazione territoriale, un affiancamento degli alunni stranieri attualmente in classe quinta, che per l'anno scolastico 1999/2000 frequenteranno la prima media a Cavallermaggiore e che abbiano ancora necessità di un sostegno linguistico. Tale affiancamento potrà caratterizzarsi come un loro inserimento, per alcune ore settimanali, nel laboratorio di L2 di classe quinta.

4.5. Attività interculturali

Le attività interculturali attivate per l'anno scolastico 1998/99 si sono caratterizzate come interventi puntuali nelle classi dell'insegnante distaccata su argomenti legati agli interessi degli alunni e seguite o precedute da attività svolte dalle insegnanti di classe e inserite nella normale programmazione.
Per l'anno scolastico 1999/2000 si potrebbe pensare ad un arricchimento e qualificazione del discorso interculturale, attraverso due tipi di aggiustamenti:

  • da una parte un maggior coinvolgimento di animatori stranieri esterni alla scuola, per quel che riguarda le attività interculturale (in questo senso l'insegnante distaccata potrebbe svolgere un ruolo di ricerca di risorse, organizzazione degli interventi, ecc., piuttosto che di conduttrice delle attività, e potrebbe avere un monte ore più ampio per i laboratori di italiano come L2). Si tratta di una modalità che potrà avere seguito attraverso la ricerca da parte del Circolo di finanziamenti provenienti da strutture esterne alla scuola;

  • dall'altra un approfondimento della riflessione su un'impostazione interculturale dell'insegnamento delle discipline, sia attraverso offerte bibliografiche e di aggiornamento agli insegnanti, sia mediante una proposta di ricerca-azione in alcune classi.

4.6. Creazione di gruppi di ricerca

Rispetto a questo punto si ipotizza la creazione di alcuni gruppi di ricerca, atti a creare mentalità e a costruire strumenti rispetto al discorso interculturale e a quello linguistico. In particolare si pensa di attivare due gruppi di ricerca-azione, che vedranno coinvolte alcune insegnanti interessate:

  • un gruppo sulla ricerca di un percorso di storia impostato in maniera interculturale;

  • un gruppo sulla facilitazione dei testi di insegnamento, mirata al lavoro su una disciplina e su una classe.

Si tratta di un lavoro puntuale, che potrà continuare negli anni successivi, per portare a coprire progressivamente le varie discipline nei vari anni scolastici.
In questi lavori ci si avvarrà anche della strumentazione informatica in possesso della scuola, che consentirà la produzione di materiali facilmente riproducibili, spendibili in classe e graficamente apprezzabili e motivanti.

4.7. Supporto agli insegnanti nell'aggiornamento sulle problematiche interculturali

A settembre 1999 verrà realizzato, in linea con quanto ipotizzato nel progetto precedente, un corso di aggiornamento sulla didattica dell'italiano come L2 in ottica interculturale.
Un ulteriore modalità di supporto all'aggiornamento potrà essere realizzata attraverso la continuazione del lavoro iniziato quest'anno di richiesta di materiali elaborati dai vari IRRSAE, dalle ONG e da strutture analoghe, che potrà avvalersi anche del collegamento in Internet della scuola. Questo lavoro di tipo bibliografico verrà svolto in collaborazione con la biblioteca comunale, che potrà diventare un punto di riferimento sia per insegnanti che per alunni rispetto al discorso linguistico ed interculturale.
Tale attività, accanto a quello di individuazione di contatti con strutture locali che si occupano di interculturalità e di immigrazione, potrebbe servire a rendere più sistematica e qualificata la consulenza svolta quest'anno a favore di insegnanti esterni al Circolo Didattico.

NOTE:

  1. L’intervento è ripreso dal mio articolo già pubblicato in Aa.Vv., La promozione dell’apprendimento linguistico nell’Unione Europea e nella realtà veronese. Tre giornate per le lingue. Atti del Convegno Internazionale Verona 4-6 dicembre 2002, a cura di P. Ligas e P. Frassi, Assolingue – Verona, Libreria Editrice Universitaria Verona. In questa sezione si è fatto riferimento alla distinzione L1 (lingua materna, che un individuo ha appreso per prima, da bambino) e L2, lingua seconda, con cui ci si riferisce ad ogni lingua appresa dopo la prima. In un’accezione più ristretta, però, lingua seconda si riferisce solo ad una lingua appresa in un Paese dove è parlata abitualmente, e si oppone pertanto alla lingua straniera.
    Materiale fornito dalla Dott.ssa Paola Maniotti
    .
    La Dirigente Scolastica del Circolo Didattico in questione è la Dott.ssa Silvana Folco.

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Pubblicato su Educare.it per gentile concessione dell'autore.


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