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EDUCAZIONE INTERCULTURALE

 

STRATEGIE E ATTIVITA’ PER PROPORRE UN TESTO LETTERARIO IN PROSA IN UNA CLASSE DI ITALIANO L2/LS, LIVELLO AVANZATO
seconda parte

di Valentina Gigliarelli

Bibliografia - prima parte - terza parte - quarta parte

2. Strategie e attività: lettura e comprensione del testo
Una volta terminate le attività relative alla fase di pre-lettura i discenti "incontrano" il testo: si passa, dunque, alla lettura del testo stesso, fatta dall'insegnante. La lettura include e trasmette elementi estremamente importanti come la corretta pronuncia della lingua italiana, l'esatta intonazione e il giusto ritmo, insomma la corretta "gestione/restituzione" degli elementi prosodici.
Ritengo molto importante corredare il testo proposto da un piccolo glossario, in cui vengono spiegati, con definizione o con sinonimi, i termini più difficili.

Alla lettura segue la fase analitica. La prima parte di tale fase è destinata a verificare la comprensione del contenuto del testo, è possibile proporre una serie di attività nelle seguenti modalità:
· questionario con domande a risposta aperta o a risposta chiusa che mirano a raccogliere informazioni, valutazioni, emozioni, descrizioni ricavabili dal testo stesso;
· griglie per classificare le informazioni ricavabili dal brano secondo criteri prestabiliti dalla consegna dell'attività;
· completamenti liberi o con scelta multipla.

Tra le informazioni ricavabili dal brano e richieste dal questionario o dalle griglie [10] figura la descrizione dei personaggi.
I discenti devono ricavare dal passo e rintracciare nel brano stesso tutti gli elementi con cui lo scrittore tratteggia o caratterizza i “suoi” personaggi; l'insegnante potrebbe, quindi, invitare gli studenti ad osservare le tecniche descrittive utilizzate dall'autore. Queste ultime sono estremamente varie, il personaggio può essere descritto: fisicamente, oppure dal punto di vista psicologico-caratteriale, può essere caratterizzato per mezzo del suo comportamento (modo di parlare, idioletto, termini usati, gestualità, modo di comportarsi, di reagire alle diverse situazioni, di rapportarsi agli altri...).
I personaggi sono frequentemente delineati con aggettivi, con metafore, con similitudini, per mezzo di contrapposizioni
[11]... Alcune volte dal testo è possibile ricavare lo stato d'animo degli attanti, in questo caso lo studente sarà invitato a individuare le parole, le frasi, le espressioni che fanno trapelare elementi riconducibili alla sfera emotiva. Una volta raccolte tutte le informazioni, il discente è pronto per descrivere i personaggi fisicamente e caratterialmente. Lo studente è già sicuramente in grado di distinguere i personaggi principali da quelli secondari e individuare, quindi, il protagonista della vicenda.
Gli alunni sono anche chiamati a riflettere sul ruolo che il narratore assume nel racconto. Siamo cioè di fronte ad un narratore che coincide con il protagonista (autodiegetico), oppure il narratore è un personaggio del racconto ma non il protagonista (omodiegetico), o siamo di fronte a un narratore totalmente esterno (eterodiegetico)?
E' possibile chiedere di indagare anche il punto di vista del narratore, deducibile da espressioni, da interventi più o meno diretti all'interno della narrazione.
Interessante poi è individuare, attraverso le indicazioni fornite dal brano, il luogo e il tempo in cui la vicenda si svolge, in cui i personaggi si muovono. Il luogo può essere descritto tramite aggettivazione, oppure attraverso la descrizione fatta dal narratore o da uno dei personaggi; il tempo in cui si svolge la vicenda è rintracciabile da precise indicazioni temporali, da riferimenti storico-sociali impliciti o espliciti.
Lo studente può dividere il brano in sequenze narrative e titolarle. Tale procedimento costituisce un lavoro propedeutico al riassunto, che, con l'opportuna reintegrazione di connettivi, può essere ottenuto dall'unione dei titoli delle sequenze.
L'alunno sarà, altresì, invitato a osservare la successione “cronologica” degli eventi. Nel caso in cui il brano presenti intreccio, i discenti verranno invitati a ricercare gli elementi di analessi e prolessi, ad individuare, dunque, gli indicatori temporali, i tempi verbali che scandiscono il racconto e che originano un'anticipazione o un flash-back. Il passo successivo sarà la ricostruzione del racconto secondo la fabula.
Anche la punteggiatura è fondamentale, per esempio, se ci sono puntini di sospensione si può indagare sul perché l'autore li abbia usati: che funzione hanno? Determinano suspence, sono esitazioni specchio di un particolare stato emotivo? Oppure costruendo un racconto con periodi brevi, quale sensazione l'autore intende suscitare nel lettore?

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Note:
[10] Le griglie ben si prestano per raccogliere gli elementi di descrizione di un personaggio: aspetto fisico, carattere, modo di comportarsi...
[11]
Cfr. Manzoni, I Promessi Sposi, cap. XXXIV, infra p. 5.

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Bibliografia:
· Andorno C. - Bosc F. - Ribotta P., Grammatica insegnarla e impararla, Guerra Edizioni, Perugia, 2003;
· Ardissino E .- Stroppa S., Leggere testi letterari, Paravia scriptorium, 2005;
· Bazzanella C., Le facce del parlare, La Nuova Italia, Firenze, 1994;
· Bazzanella C., Tempi verbali, contesti e composizionalità pragmatica, in Bettoni-Zangalli-Zorzi (a cura di), Atti del 2° Congresso di Studi dell'Associazione Italiana di Linguistica Applicata AITLA, Forlì, 12-13 ottobre 2000, Perugia, Guerra, pp. 47-64;
· Bazzanella C., Linguistica e pragmatica del linguaggio, Laterza, Roma-Bari, 2006;
· Berretta M., Morfologia, in Alberto Sobrero (a cura di), Sociolinguistica dell'italiano contemporaneo. Le strutture, Laterza, Roma-Bari, 1993, pp.193-245;
· Ciliberti A., Manuale di Glottodidattica, La Nuova Italia, Firenze, 1994;
· Consiglio d’Europa, Quadro Comune europeo di riferimento per le lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione, La Nuova Italia, Oxford, 2002;
· Corda A. - Marello C., Lessico insegnarlo e impararlo, Guerra Edizioni, Perugia, 2004;
· Costamagna L., Insegnare e imparare la fonetica, Paravia Scriptorium, Torino, 2000;
· Danesi M., Il cervello in aula, Guerra Edizioni, Perugia, 1998;
· Dardano-Trifone, Grammatica italiana con nozioni di linguistica, Zanichelli, Bologna, 2005;
· Minciarelli F. - Comodi A., Sillabo per i cinque gradi del corso di lingua e cultura italiana per Stranieri, Guerra Edizioni, Perugia, 2005;
· Picchiassi M. - Zaganelli G., Contesti italiani viaggio nell'italiano contemporaneo attraverso i testi, Guerra Edizioni, Perugia, 2005.

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Autore: Valentina Gigliarelli è docente di Italiano per Stranieri e materie letterarie. Si è laureata in Lettere (indirizzo classico) presso l'Università di Perugia, si è poi specializzata in didattica dell'Italiano L2/LS conseguendo il titolo di Master Universitario di I livello in didattica dell'Italiano lingua non materna presso l'Università per Stranieri di Perugia.

copyright © Educare.it - Anno VII, Numero 11, Ottobre 2007


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