| 2.
Strategie e attività: lettura e comprensione del testo
Una volta terminate le attività relative alla fase di pre-lettura
i discenti "incontrano" il testo: si passa, dunque,
alla lettura del testo stesso, fatta dall'insegnante. La lettura
include e trasmette elementi estremamente importanti come la corretta
pronuncia della lingua italiana, l'esatta intonazione e il giusto
ritmo, insomma la corretta "gestione/restituzione" degli
elementi prosodici.
Ritengo molto importante corredare il testo proposto da un piccolo
glossario, in cui vengono spiegati, con definizione o con sinonimi,
i termini più difficili.
Alla
lettura segue la fase analitica. La prima parte di tale fase è
destinata a verificare la comprensione del contenuto del testo,
è possibile proporre una serie di attività nelle
seguenti modalità:
· questionario con domande a risposta aperta o a risposta
chiusa che mirano a raccogliere informazioni, valutazioni, emozioni,
descrizioni ricavabili dal testo stesso;
· griglie per classificare le informazioni ricavabili dal
brano secondo criteri prestabiliti dalla consegna dell'attività;
· completamenti liberi o con scelta multipla.
Tra
le informazioni ricavabili dal brano e richieste dal questionario
o dalle griglie [10]
figura
la descrizione dei personaggi.
I discenti devono ricavare dal passo e rintracciare nel brano
stesso tutti gli elementi con cui lo scrittore tratteggia o caratterizza
i “suoi” personaggi; l'insegnante potrebbe, quindi, invitare gli
studenti ad osservare le tecniche descrittive utilizzate dall'autore.
Queste ultime sono estremamente varie, il personaggio può
essere descritto: fisicamente, oppure dal punto di vista psicologico-caratteriale,
può essere caratterizzato per mezzo del suo comportamento
(modo di parlare, idioletto, termini usati, gestualità,
modo di comportarsi, di reagire alle diverse situazioni, di rapportarsi
agli altri...).
I personaggi sono frequentemente delineati con aggettivi, con
metafore, con similitudini, per mezzo di contrapposizioni [11]...
Alcune volte dal testo è possibile ricavare lo stato d'animo
degli attanti, in questo caso lo studente sarà invitato
a individuare le parole, le frasi, le espressioni che fanno trapelare
elementi riconducibili alla sfera emotiva. Una volta raccolte
tutte le informazioni, il discente è pronto per descrivere
i personaggi fisicamente e caratterialmente. Lo studente è
già sicuramente in grado di distinguere i personaggi principali
da quelli secondari e individuare, quindi, il protagonista della
vicenda.
Gli alunni sono anche chiamati a riflettere sul ruolo che il narratore
assume nel racconto. Siamo cioè di fronte ad un narratore
che coincide con il protagonista (autodiegetico), oppure il narratore
è un personaggio del racconto ma non il protagonista (omodiegetico),
o siamo di fronte a un narratore totalmente esterno (eterodiegetico)?
E' possibile chiedere di indagare anche il punto di vista del
narratore, deducibile da espressioni, da interventi più
o meno diretti all'interno della narrazione.
Interessante poi è individuare, attraverso le indicazioni
fornite dal brano, il luogo e il tempo in cui la vicenda si svolge,
in cui i personaggi si muovono. Il luogo può essere descritto
tramite aggettivazione, oppure attraverso la descrizione fatta
dal narratore o da uno dei personaggi; il tempo in cui si svolge
la vicenda è rintracciabile da precise indicazioni temporali,
da riferimenti storico-sociali impliciti o espliciti.
Lo studente può dividere il brano in sequenze narrative
e titolarle. Tale procedimento costituisce un lavoro propedeutico
al riassunto, che, con l'opportuna reintegrazione di connettivi,
può essere ottenuto dall'unione dei titoli delle sequenze.
L'alunno sarà, altresì, invitato a osservare la
successione “cronologica” degli eventi. Nel caso in cui il brano
presenti intreccio, i discenti verranno invitati a ricercare gli
elementi di analessi e prolessi, ad individuare, dunque, gli indicatori
temporali, i tempi verbali che scandiscono il racconto e che originano
un'anticipazione o un flash-back. Il passo successivo sarà
la ricostruzione del racconto secondo la fabula.
Anche la punteggiatura è fondamentale, per esempio, se
ci sono puntini di sospensione si può indagare sul perché
l'autore li abbia usati: che funzione hanno? Determinano suspence,
sono esitazioni specchio di un particolare stato emotivo? Oppure
costruendo un racconto con periodi brevi, quale sensazione l'autore
intende suscitare nel lettore?
...continua...
torna
su
Note:
[10]
Le
griglie ben si prestano per raccogliere gli elementi di descrizione
di un personaggio: aspetto fisico, carattere, modo di comportarsi...
[11]
Cfr. Manzoni, I Promessi Sposi, cap. XXXIV, infra p.
5.
torna
su
Bibliografia:
·
Andorno C. - Bosc F. - Ribotta P., Grammatica insegnarla e impararla,
Guerra Edizioni, Perugia, 2003;
· Ardissino E .- Stroppa S., Leggere testi letterari, Paravia
scriptorium, 2005;
· Bazzanella C., Le facce del parlare, La Nuova Italia,
Firenze, 1994;
· Bazzanella C., Tempi verbali, contesti e composizionalità
pragmatica, in Bettoni-Zangalli-Zorzi (a cura di), Atti del 2°
Congresso di Studi dell'Associazione Italiana di Linguistica Applicata
AITLA, Forlì, 12-13 ottobre 2000, Perugia, Guerra, pp.
47-64;
· Bazzanella C., Linguistica e pragmatica del linguaggio,
Laterza, Roma-Bari, 2006;
· Berretta M., Morfologia, in Alberto Sobrero (a cura di),
Sociolinguistica dell'italiano contemporaneo. Le strutture, Laterza,
Roma-Bari, 1993, pp.193-245;
· Ciliberti A., Manuale di Glottodidattica, La Nuova Italia,
Firenze, 1994;
· Consiglio d’Europa, Quadro Comune europeo di riferimento
per le lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione, La Nuova
Italia, Oxford, 2002;
· Corda A. - Marello C., Lessico insegnarlo e impararlo,
Guerra Edizioni, Perugia, 2004;
· Costamagna L., Insegnare e imparare la fonetica, Paravia
Scriptorium, Torino, 2000;
· Danesi M., Il cervello in aula, Guerra Edizioni, Perugia,
1998;
· Dardano-Trifone, Grammatica italiana con nozioni di linguistica,
Zanichelli, Bologna, 2005;
· Minciarelli F. - Comodi A., Sillabo per i cinque gradi
del corso di lingua e cultura italiana per Stranieri, Guerra Edizioni,
Perugia, 2005;
· Picchiassi M. - Zaganelli G., Contesti italiani viaggio
nell'italiano contemporaneo attraverso i testi, Guerra Edizioni,
Perugia, 2005.
torna
su
Autore: Valentina
Gigliarelli è docente di Italiano per Stranieri
e materie letterarie. Si è laureata in Lettere (indirizzo
classico) presso l'Università di Perugia, si è poi
specializzata in didattica dell'Italiano L2/LS conseguendo il
titolo di Master Universitario di I livello in didattica dell'Italiano
lingua non materna presso l'Università per Stranieri di
Perugia.
|