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Fase produzione scritta e/o orale
Al
lavoro descritto in precedenza, segue una fase di produzione scritta
e/o di conversazione. Solitamente i discenti sono chiamati ad
esprimere considerazioni personali, valutazioni relative a una
tematica o ad un aspetto richiamato dal testo in questione, che
a questo punto hanno veramente ben sviscerato. Ora gli alunni
sono assolutamente in grado di poter definire il rapporto tra
titolo e contenuto ed esprimere tutte le considerazioni e riflessioni
a proposito. Si può anche chiedere di riportare un'esperienza
personale da ricollegarsi alla vicenda narrata, uno stato d'animo,
una descrizione di un amico o della propria città sulla
falsa riga delle descrizioni fatte dall'autore:
Il brano de "I Promessi Sposi" cap. XXXIV, riferito
alla madre di Cecilia, potrebbe offrire lo spunto per un modello
di descrizione: "Provate a descrivere per contrapposizioni
voi stessi, o un vostro amico, o il compagno di banco, o un familiare".
"Scendeva
dalla soglia d’uno di quegli usci, e veniva verso il convoglio,
una donna, il cui aspetto annunziava una giovinezza avanzata,
ma non trascorsa; e vi traspariva una bellezza
velata e offuscata, ma non guasta [...] la sua
andatura era affaticata, ma non cascante; gli
occhi non davan lacrime, ma portavan segno di
averne sparse tante"
Nell'ambito
di questa fase di sintesi possono essere anche sviluppate attività
di "rielaborazione, restituzione e riproduzione" del
testo di partenza. Per esempio è possibile proporre riassunti
volti a sviluppare la capacità sinottica e, quindi, il
discernimento di azioni-informazioni principali da quelle secondarie.
L'attività del riassunto può essere preceduta dalla
divisione del testo in sequenze narrative. Varie sono le tecniche
per proporre ai discenti un sunto del testo: la consegna può
richiedere una rielaborazione sintetica del brano, oppure una
breve riesposizione degli eventi e argomenti fatta assumendo il
punto di vista di un personaggio, oppure si può anche presentare
un riassunto-cloze, in questo caso lo studente dovrà essere
in grado di completare il testo ricercando e ricavando le parole
mancanti dal brano letterario originale o deducendole dal contesto
del nuovo testo.
Vorrei a questo punto soffermarmi sull'utilità di poter
sfruttare, da un punto di vista prosodico, i discorsi diretti
presenti nei brani. E' possibile ripartire le battute tra studenti
che interpretano personaggi diversi. Questa forma di drammatizzazione
stimola una corretta gestione degli elementi prosodici quali l'accentazione
delle parole, l'intonazione, il ritmo, la lunghezza delle pause,
la velocità, la pronuncia.
Prima di cimentarsi nell'interpretazione, è possibile fornire,
per ciascun attante, alcune indicazioni riguardanti l'intonazione
parafonica, per esempio se la voce del personaggio è cupa,
o stridula, se la battuta è da pronunciarsi ad alta o bassa
voce, oppure se il personaggio è arrabbiato, triste, felice,
meravigliato, titubante, un diverso stato d'animo determina una
particolare intonazione e pause più o meno lunghe. In un
esercizio del genere si potrebbe sviluppare anche la gestualità
e la mimica.
Concludo
con una considerazione: tutto ciò che l'insegnante propone
deve essere pensato per "quegli" allievi, deve soddisfare
i loro interessi, le loro aspettative, la lezione deve seguire
i loro ritmi, deve coinvolgerli, soddisfarli e nel contempo deve
avere come scopo il potenziamento di precise abilità.
Proporre un testo letterario di qualsiasi epoca a discenti di
un corso avanzato, con precise competenze linguistiche, significa
permettere loro di fare un tuffo profondo nella cultura, nella
società, nella storia, nel modo di pensare degli italiani.
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Bibliografia:
·
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· Bazzanella C., Tempi verbali, contesti e composizionalità
pragmatica, in Bettoni-Zangalli-Zorzi (a cura di), Atti del 2°
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· Bazzanella C., Linguistica e pragmatica del linguaggio,
Laterza, Roma-Bari, 2006;
· Berretta M., Morfologia, in Alberto Sobrero (a cura di),
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Roma-Bari, 1993, pp.193-245;
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· Corda A. - Marello C., Lessico insegnarlo e impararlo,
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· Costamagna L., Insegnare e imparare la fonetica, Paravia
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· Danesi M., Il cervello in aula, Guerra Edizioni, Perugia,
1998;
· Dardano-Trifone, Grammatica italiana con nozioni di linguistica,
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· Minciarelli F. - Comodi A., Sillabo per i cinque gradi
del corso di lingua e cultura italiana per Stranieri, Guerra Edizioni,
Perugia, 2005;
· Picchiassi M. - Zaganelli G., Contesti italiani viaggio
nell'italiano contemporaneo attraverso i testi, Guerra Edizioni,
Perugia, 2005.
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Autore: Valentina
Gigliarelli è docente di Italiano per Stranieri
e materie letterarie. Si è laureata in Lettere (indirizzo
classico) presso l'Università di Perugia, si è poi
specializzata in didattica dell'Italiano L2/LS conseguendo il
titolo di Master Universitario di I livello in didattica dell'Italiano
lingua non materna presso l'Università per Stranieri di
Perugia.
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