| L’opportunità
di accedere al mondo della scuola è ancora preclusa ad
un numero elevatissimo di bambine in molti Paesi in Via di Sviluppo
(PVS). Tuttavia, l’istruzione delle donne è un passo
fondamentale per tali Paesi, al fine del raggiungimento di altri
obiettivi (come il controllo delle nascite e la riduzione dell’AIDS)
e, in definitiva, per la loro crescita sociale ed economica.
Investire nell’istruzione delle bambine, come evidenziato da
UNICEF, Save the Children ed UNESCO è, in breve, la migliore
possibilità di investimento per i PVS, poiché
è in grado di favorire non solo le generazioni presenti,
ma anche quelle future.
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BIBLIOGRAFIA
Save the Children, State of the World’s Mothers 2005.
United Nations, Convention on the Elimination of All Forms of
Discrimination against Women, 1979.
UNESCO, Convention against Discrimination in Education, 1960.
UNESCO, Education for All. The Quality Imperative. Global Monitoring
Report 2005.
UNICEF, Accelerating Progress in Girls’ Education.
UNICEF, Girls’ Education. Making Investments Count, 2003.
UNICEF, Monitoring the situation of Children and Women, in http://www.childinfo.org/Areas/Education
UNICEF, Strategies for Girls’ Education, 2004.
UNICEF, The State of the World’s Children 2004. Girls, education
and development, 2004.
Autore:
Lucia Giannini,
specializzata in relazioni internazionali e studi europei, si
interessa di politiche europee in ambito educativo, di immigrazione,
di educazione interculturale e di questioni di genere. Ha effettuato
una breve esperienza lavorativa nella Direzione Generale Istruzione
e Cultura della Commissione Europea e attualmente collabora
con l’Istituto Nazionale per la Ricerca Educativa (INDIRE) nell’ambito
dei progetti europei per le scuole.
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