HOME

AREA HANDICAP

 

CONTINUITA' ORIZZONTALE TRA SCUOLE E TERRITORIO
PER L'INTEGRAZIONE DEL DISABILE

capitolo 4

di Vincenzo Bonomo

| cap 1 | cap 2 | cap 3 |cap 5 | cap 6 |

RISULTATI

Considerazioni

Si propongono, adesso, alcune considerazioni sulla base dei dati ricavati dalle interviste e dai questionari. L'obiettivo è quello di offrire possibili spiegazioni sulla qualità dell'integrazione, fornire degli elementi tratti dalla realtà dai quali siano possibili riflessioni legate all'aspetto generale, da cui potranno emergere nuovi elementi da studiare ed approfondire.
Nella fase di elaborazione della traccia del questionario e delle interviste, la mia attenzione si è concentrata, rispettivamente:

Questionario sui bisogni legati alle:

  • Strutture,

  • Relazioni,

  • Apprendimento ad alle Iniziative Didattiche,

  • Relazioni col Sistema-Scuola;

Interviste su problemi specifici prevalentemente su tre aree, quali:

  • Scuola,

  • Territorio,

  • Famiglie.

Sono state proposte alcune aree tematiche inerenti il mondo dell'handicap che hanno fornito a tutti gli intervistati gli spunti attraverso cui portare avanti una riflessione globale. Non tutti gli argomenti suggeriti hanno però costituito oggetto di discussione e di analisi da parte di ciascuno dei testimoni, in quanto o non di loro diretto interesse o comunque "secondari" rispetto alla loro specifica posizione occupata all'interno del complesso mondo dell'handicap. In tal modo, dunque, ogni singola intervista si è composta di una parte generale (comune a tutti) e di una parte specifica, in cui ciascuno ha affrontato le questioni inerenti l'handicap a sé più "vicine", cioè filtrate attraverso il vissuto della propria esperienza personale e della propria area di attività: molte delle interviste raccolte sono quindi delle vere e proprie testimonianze dirette. Si è preferito raccogliere l'esperienza di specialisti o di "tecnici". I temi che hanno costituito il nucleo principale del dibattito sulla situazione e sulle prospettive del portatore di handicap sono invece legati al problema dell'inserimento, a quello dell'adeguatezza dell'integrazione, alla qualità dell'assistenza e all'adeguatezza dei mezzi ad essa dedicati.
Prima di analizzarle, è importante fare una considerazione generale sul materiale raccolto.
I questionari sono stati inviati alle famiglie tramite la scuola o dati personalmente, la raccolta ha raggiunto quasi il 70% delle famiglie, nel periodo novembre 2001- gennaio 2002. Le interviste riguardano gli operatori del servizio socio-psico-pedagogico e Dirigenti scolastici, insegnanti di sostegno di scuole di ogni ordine e grado, del Distretto sanitario di Paola-Cetraro. Da quanto espresso dai professionisti intervistati, le situazioni problematiche affrontate variano secondo le varie competenze, funzioni e ruoli. Questa varietà di problemi affrontati stimola ad approfondire, successivamente, alcune tematiche con modalità e tempi più appropriati. All'interno di questa varietà di problemi e di aspetti trattati, però, è stato possibile comunque cogliere degli elementi che delineano le caratteristiche di base dell'inserimento ed integrazione degli alunni in situazione di handicap.

Questionario

Bisogni legati alle Strutture
Una alta percentuale (quasi l'80%) delle famiglie riporta che sussistono difficoltà per accedere all'edificio scolastico, lo stesso dicasi delle barriere architettoniche che sussistono all'interno dell'edificio scolastico, che non garantiscono la piena fruibilità della scuola. In merito all'aula riservata all'insegnamento individualizzato o a piccoli gruppi, la stragrande maggioranza ne sottolinea la mancanza, questo riguarda meno la scuola di base e di più la scuola secondaria. La quasi totalità (80%) lamenta la mancanza di uno spazio idoneo per lo sviluppo corporeo. Si lamenta, inoltre (60%) la scarsezza di sussidi/materiale didattico adatti al bambino disabile. Il giudizio sulle strutture è scarso.

Bisogni legati alle Relazioni
Una minoranza (30%) riporta che il figlio non va volentieri a scuola. Buoni rapporti con i propri compagni di classe (circa il 70%), con una percentuale più alta tra i genitori di bambini con disabilità motoria o sensoriale rispetto a quelli con disabilità mentale. Un'alta percentuale riferisce che il figlio è accettato dai compagni di classe, mentre ha difficoltà ad essere accettato dai compagni del plesso (65%). Scarsa, rispondono, è la progettazione delle attività per favorire le relazioni. Al rapporto di collaborazione con i compagni, danno un giudizio discreto . Mentre il giudizio del rapporto con gli insegnanti di classe del proprio figlio è considerato sufficiente. Una buona percentuale (quasi l'80%) sostiene che il figlio presenta un buon rapporto con l'insegnante di sostegno. La quasi totalità lamenta che le attività non vengono programmate con i docenti curriculari. Invece, nel complesso, una larga maggioranza dà un giudizio buono sull'inserimento scolastico.

Bisogni legati all'Apprendimento ed alle Iniziative Didattiche
Sulla presenza dell'insegnante di sostegno, la totalità ritiene la indispensabilità della presenza (90%). Tutti lamentano che le attività di classe molto spesso non vengono integrate all'alunno in situazione di handicap (80%). Lo stesso giudizio viene dato in merito alla programmazione individualizzata, che molto spesso non viene integrata con quella di classe. Per le classi aperte, messe in atto per facilitare l'integrazione, danno una bassa percentuale. A questa domanda, quasi un terzo delle famiglie sente il bisogno di una scuola speciale (su questo incide la gravità dell'handicap). Rispetto al giudizio sull'inserimento, il giudizio sull'integrazione risulta sufficiente.

Bisogni legati alle Relazioni con il Sistema Famiglia
Sussiste un rapporto di collaborazione con la scuola, il giudizio riporta sufficienza. Lo stesso vale per i livelli d'informazione e di comunicazione con la scuola. Il livello di assistenza del servizio socio-psico-pedagogico, risulta essere sufficiente, un'elevata percentuale vorrebbe interventi costanti e frequenti. Sul livello di intervento dell'Unità Multidisciplinare dell'A.S., riportano un giudizio nel complesso sufficiente. Scarso è il livello di assistenza socio-assistenziale da parte dell'Ente Locale. Il livello di sostegno nel percorso diagnostico-terapeutico-riabilitativo al proprio figlio risulta essere scarso. Il giudizio sui livelli di prestazioni socio-sanitarie territoriali, risulta essere sufficiente.

Bisogni legati a Problemi Specifici
Una alta percentuale, riporta che ha problemi per fornire cure pratiche al figlio,. Una percentuale bassa, riporta di avere problemi d'aggravio economico. Una percentuale considerevole (quasi il 30%) riporta di avere problemi di solitudine e d'isolamento sociale, special modo le famiglie in presenza di handicap grave. Una parte considerevole (35%) ha avuto problemi psicologici e di relazione intrafamiliare, dove è presente una grave disabilità.

torna indietro

 

copyright © Educare.it - Anno III, Numero 11, Ottobre 2003.


Educare.it - Rivista on line - Registrazione n. 1418 Tribunale di Verona del 21.11.2000