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RISULTATI
Considerazioni Si propongono, adesso, alcune considerazioni sulla base dei dati ricavati dalle interviste e dai questionari. L'obiettivo è quello di offrire possibili spiegazioni sulla qualità dell'integrazione, fornire degli elementi tratti dalla realtà dai quali siano possibili riflessioni legate all'aspetto generale, da cui potranno emergere nuovi elementi da studiare ed approfondire.
Nella fase di elaborazione della traccia del questionario e delle interviste, la mia attenzione si è concentrata,
rispettivamente:
Questionario sui bisogni legati alle:
Interviste su problemi specifici prevalentemente su tre aree, quali:
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Scuola,
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Territorio,
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Famiglie.
Sono state proposte alcune
aree tematiche inerenti il mondo dell'handicap che hanno fornito a tutti gli
intervistati gli spunti attraverso cui portare avanti una riflessione globale.
Non tutti gli argomenti suggeriti hanno però costituito oggetto di
discussione e di analisi da parte di ciascuno dei testimoni, in quanto o non
di loro diretto interesse o comunque "secondari" rispetto alla loro
specifica posizione occupata all'interno del complesso mondo dell'handicap. In
tal modo, dunque, ogni singola intervista si è composta di una parte generale
(comune a tutti) e di una parte specifica, in cui ciascuno ha affrontato le
questioni inerenti l'handicap a sé più "vicine", cioè filtrate
attraverso il vissuto della propria esperienza personale e della propria area
di attività: molte delle interviste raccolte sono quindi delle vere e proprie
testimonianze dirette. Si è preferito raccogliere l'esperienza di specialisti
o di "tecnici". I temi che hanno costituito il nucleo principale del
dibattito sulla situazione e sulle prospettive del portatore di handicap sono
invece legati al problema dell'inserimento, a quello dell'adeguatezza
dell'integrazione, alla qualità dell'assistenza e all'adeguatezza dei mezzi
ad essa dedicati.
Prima di analizzarle, è importante fare una considerazione generale sul
materiale raccolto.
I questionari sono stati inviati alle famiglie tramite la scuola o dati
personalmente, la raccolta ha raggiunto quasi il 70% delle famiglie, nel
periodo novembre 2001- gennaio 2002. Le interviste riguardano gli operatori
del servizio socio-psico-pedagogico e Dirigenti scolastici, insegnanti di
sostegno di scuole di ogni ordine e grado, del Distretto sanitario di
Paola-Cetraro. Da quanto espresso dai professionisti intervistati, le
situazioni problematiche affrontate variano secondo le varie competenze,
funzioni e ruoli. Questa varietà di problemi affrontati stimola ad
approfondire, successivamente, alcune tematiche con modalità e tempi più
appropriati. All'interno di questa varietà di problemi e di aspetti trattati,
però, è stato possibile comunque cogliere degli elementi che delineano le
caratteristiche di base dell'inserimento ed integrazione degli alunni in
situazione di handicap.
Questionario
Bisogni
legati alle Strutture
Una alta percentuale (quasi l'80%) delle famiglie riporta che sussistono
difficoltà per accedere all'edificio scolastico, lo stesso dicasi delle
barriere architettoniche che sussistono all'interno dell'edificio scolastico,
che non garantiscono la piena fruibilità della scuola. In merito all'aula
riservata all'insegnamento individualizzato o a piccoli gruppi, la stragrande
maggioranza ne sottolinea la mancanza, questo riguarda meno la scuola di base
e di più la scuola secondaria. La quasi totalità (80%) lamenta la mancanza
di uno spazio idoneo per lo sviluppo corporeo. Si lamenta, inoltre (60%) la
scarsezza di sussidi/materiale didattico adatti al bambino disabile. Il
giudizio sulle strutture è scarso.
Bisogni
legati alle Relazioni
Una minoranza (30%) riporta che il figlio non va volentieri a scuola. Buoni
rapporti con i propri compagni di classe (circa il 70%), con una percentuale
più alta tra i genitori di bambini con disabilità motoria o sensoriale
rispetto a quelli con disabilità mentale. Un'alta percentuale riferisce che
il figlio è accettato dai compagni di classe, mentre ha difficoltà ad essere
accettato dai compagni del plesso (65%). Scarsa, rispondono, è la
progettazione delle attività per favorire le relazioni. Al rapporto di
collaborazione con i compagni, danno un giudizio discreto . Mentre il giudizio
del rapporto con gli insegnanti di classe del proprio figlio è considerato
sufficiente. Una buona percentuale (quasi l'80%) sostiene che il figlio
presenta un buon rapporto con l'insegnante di sostegno. La quasi totalità
lamenta che le attività non vengono programmate con i docenti curriculari.
Invece, nel complesso, una larga maggioranza dà un giudizio buono
sull'inserimento scolastico.
Bisogni legati all'Apprendimento ed alle Iniziative Didattiche
Sulla presenza dell'insegnante di sostegno, la totalità ritiene la indispensabilità della presenza (90%). Tutti lamentano che le attività di classe molto spesso non vengono integrate all'alunno in situazione di handicap (80%). Lo stesso giudizio viene dato in merito alla programmazione individualizzata, che molto spesso non viene integrata con quella di classe. Per le classi aperte, messe in atto per facilitare l'integrazione, danno una bassa percentuale. A questa domanda, quasi un terzo delle famiglie sente il bisogno di una scuola speciale (su questo incide la gravità dell'handicap). Rispetto al giudizio sull'inserimento, il giudizio sull'integrazione risulta sufficiente.
Bisogni legati alle Relazioni con il Sistema Famiglia
Sussiste un rapporto di collaborazione con la scuola, il giudizio riporta sufficienza. Lo stesso vale per i livelli d'informazione e di comunicazione con la scuola. Il livello di assistenza del servizio socio-psico-pedagogico, risulta essere sufficiente, un'elevata percentuale vorrebbe interventi costanti e frequenti. Sul livello di intervento dell'Unità Multidisciplinare dell'A.S., riportano un giudizio nel complesso sufficiente. Scarso è il livello di assistenza socio-assistenziale da parte dell'Ente Locale. Il livello di sostegno nel percorso diagnostico-terapeutico-riabilitativo al proprio figlio risulta essere scarso. Il giudizio sui livelli di prestazioni socio-sanitarie territoriali, risulta essere sufficiente.
Bisogni legati a Problemi Specifici
Una alta percentuale, riporta che ha problemi per fornire cure pratiche al figlio,. Una percentuale bassa, riporta di avere problemi d'aggravio economico. Una percentuale considerevole (quasi il 30%) riporta di avere problemi di solitudine e d'isolamento sociale, special modo le famiglie in presenza di handicap grave. Una parte considerevole (35%) ha avuto problemi psicologici e di relazione intrafamiliare, dove è presente una grave disabilità.
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