HOME

AREA HANDICAP

 

HANDICAP E SCUOLA (1)

Capitolo 8

La Ricerca: obiettivi e contesto

di Paola Maria Fiocco

Introduzione e Sommario

 

| Obiettivi della ricerca | Contesto della ricerca | Bibliografia |

 

OBIETTIVI DELLA RICERCA

 

Gli obiettivi posti nella ricerca mi hanno indotto a considerare due livelli di analisi.

 

Il primo livello è quello del contesto scolastico all’interno del quale è avvenuto l’inserimento di alunni portatori di handicap. L’obiettivo è quello di valutare il passaggio dal processo di inserimento ad un processo di reale integrazione scolastica che, in tendenza, permette alla scuola di svolgere:

a)       le sue finalità istituzionali rispetto a tutti gli alunni;

b)       b) di costruire le condizioni per il potenziamento sia dei processi di socializzazione degli alunni portatori di handicap come dei processi di apprendimento che consentono uno sviluppo adeguato delle potenzialità che tali soggetti possono esprimere a partire dalla realtà del proprio deficit.

 

Su questa base al secondo livello di analisi si è inteso altresì verificare la presenza di condizioni favorevoli affinché la scuola possa svolgere questi compiti. Questa verifica è possibile a due livelli:

a)       dell’analisi dei compiti istituzionali della scuola rispetto alla problematica dell’inserimento degli alunni handicappati in relazione, da una parte, alle disposizioni normative in merito, dall’altra alla reale utilizzazione di strumenti capaci di porre in opera il deliberato legislativo-normativo;

b)       dell’analisi di quello che la ricerca considera come aspetto chiave del processo di inserimento scolastico degli alunni portatori di handicap, ovvero l’analisi della situazione generale di questi soggetti all’atto dell’inserimento scolastico.

 

torna indietro

 

CONTESTO DELLA RICERCA

 

La ricerca osserva la situazione di inserimento degli alunni portatori di handicap del I° Circolo Didattico di Padova. Il Circolo è composto da quattro plessi: Ardigò, Forcellini, F. Bandiera e S. Camillo. Per il carattere stesso della ricerca si sono prese in esame solo le classi con inserimento di alunni handicappati certificati ai sensi degli Articoli 2 e 7 del 28/7/1979.

 

E’ risultato il seguente quadro:

 

1) Plesso S. Camillo

    nessun inserimento su 10 classi;

 

2) Plesso Ardigò

    4 inserimenti su 15 classi e precisamente:

  • II: 15 alunni - nessun ripetente
  • V: 19 alunni - 1 ripetente (alunno handicappato)
  • V: 18 alunni - nessun ripetente
  • V: 16 alunni - nessun ripetente

    con presenza di 2 insegnanti di sostegno;

 

3) Plesso F. Bandiera

    2 inserimenti su 8 classi e precisamente:

  • III: 13 alunni - nessun ripetente
  • IV: 14 alunni - nessun ripetente

    con 1 insegnante di sostegno;

 

4) Plesso Forcellini

    2 inserimenti su 14 classi e precisamente:

  • II: 15 alunni - 1 ripetente
  • V: 20 alunni - nessun ripetente

    con 1 insegnante di sostegno.

 

Le classi prescelte secondo il criterio su esposto risultano complessivamente otto su un totale di 47 (pari al 17%) del Circolo.

 

Rispetto ai 3 plessi considerati la percentuale di classi, sul totale, che hanno avuto inserimenti di soggetti handicappati sale al 22%.

 

Nel corso del processo della ricerca si è ritenuto utile estendere l’analisi anche a classi che non vedevano la presenza di alunni handicappati, considerandole classi di riferimento e ciò per valutare le differenze e/o omogeneità di contesti classi privi di alunni problematici in tal senso.

I criteri adottati per la scelta delle classi di riferimento sono:

1.       una classe per plesso per un totale di 2 classi avendo considerato come unica situazione i plessi F. Bandiera e Forcellini compresi all’interno dello stesso stabile;

2.       la disponibilità dichiarata direttamente dagli insegnanti - partecipare alla ricerca.

 

Le classi di controllo sono risultate:

a)       Plessi Forcellini – Bandiera

      I: 18 alunni - nessun ripetente;

b)       Plesso Ardirò

            I: 20 alunni - nessun ripetente.

 

Complessivamente si sono considerate, quindi, n. 10 classi. A ricerca avviata il numero delle classi si è ridotto a 8 e questo in relazione:

- al rifiuto di un’insegnante a collaborare alla ricerca;

- al congedo annuale di un’altra insegnante sostituita da supplente senza alcuna conoscenza della classe.

 

Lo schema d’osservazione, di cui abbiamo riportato l’intera funzione informativa, articolata nei suoi rapporti interni, è stato usato in modo polivalente, a seconda del tipo di preparazione degli osservatori e dell’obbiettivo da raggiungere:

 

(A) Osservazione libera degli accadimenti. La sola scansione data è formale, cioè quella della divisione della mattinata in funzioni e la divisione delle funzioni nei rapporti interni di relazione.

(B) Osservazione guidata da «intems». In questo caso l’osservatore è pregato di segnalare la frequenza del comportamento individuato o di descrizione di simili o di aggiungerne non previsti.

(C) Osservazione mista; a metà tra lo schema libero e la segnalazione dei fenomeni con le scelte degli «items». In questo caso l’osservatore può integrare con l’aggiunta di osservazioni personali o diari delle giornate.

 

torna indietro

 

  

Note:

 

(1) Padova, Corso di laurea in Psicologia,insegnamento di Sociologia III, 1981    torna indietro

 

Bibliografia

 

 

copyright © Educare.it - Anno I, Numero 10, Settembre 2001.