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AREA HANDICAP

 

IL CANE COME MEDIATORE EDUCATIVO

NELL’ESPERIENZA DI PET-THERAPY

CON SOGGETTI AFFETTI DA DISABILITA’ INTELLETTIVA

Strutturazione dell’intervento

di Angelo Luigi Sangalli     Marco Defranceschi     Erika Michielin

Introduzione e Sommario

 

PRIMA FASE

 

Nella prima fase si costruisce il rapporto con il cane. L’educatore è l’elemento tranquillizzante e rassicurante nell’approccio iniziale, mentre il conduttore, secondo le reazioni del ragazzo, decide i rapporti di vicinanza-lontananza con il cane.

 

SECONDA FASE

 

Nella seconda fase, dopo aver realizzato il progetto di Pet-Therapy, il conduttore prepara il cane ai livelli richiesti secondo gli obiettivi prefissati ed interagisce con il ragazzo. L’educatore resta sullo sfondo. E’ la fase più delicata dove si costruiscono i livelli di interazione tra cane e ragazzo.

 

TERZA FASE

 

Nella terza fase del progetto il cane è consegnato alla famiglia. Ora il cane è sia in famiglia, sia nel contesto quotidiano istituzionale come il C.S.E.. E’ l’educatore che utilizzerà il cane nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, mentre in famiglia si vivranno gli aspetti più ludici.

 

 

 

 

 

Autori:

Angelo Luigi Sangalli: vedi profilo    torna indietro

Marco Defranceschi: educatore professionale responsabile del servizio di Pet-Therapy    torna indietro

Erika Michielin: educatore dell’ANFFAS di Trento    torna indietro

 

Bibliografia

 

 

copyright © Educare.it - Anno I, Numero 12, Novembre 2001.