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Scuola e dintorni

 

 

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L'INSEGNANTE E LO STUDENTE DI SUCCESSO
ottava parte

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di Lucia Zanellato, Claudio Fasola, Cristina Zanette

Indice

5.3 Scala 3
Dall’analisi fattoriale sono emersi 5 fattori (Tab.5; Appendice 1) e tramite l’analisi di affidabilità si è potuto verificare la piena coerenza interna di tutti i fattori individuati (Tab.7).
Appartengono allo studente delle dimensione che appaiono modificabili in seguito all’attività docente, polarizzabili verso la dimensione positiva del successo scolastico. E’ l’efficacia professionale e personale del docente che verrà ad intervenire nella carriera dell’allievo, nel fargli acquisire strumenti cognitivi adeguati (fac 1), sistemi di condotta coerenti con il contesto in cui agisce (fac 2), competenze nel relazionarsi agli altri e nel negoziare e condividere i significati della relazione stessa, capacità di una corretta lettura delle attività disciplinari e scolastiche in modo che possano essere vissute con consapevolezza e controllo emozionale (fac 4 e fac 5).

5.3.1 Fattore 1
Secondo la teoria generale di Vygostskij se lo sviluppo precede l’apprendimento, ogni funzione psichica si presenta due volte nel corso dello sviluppo, prima come risultato di un’attività congiunta, poi come funzione padroneggiata dall’individuo da solo (Carugati e Selleri, 1996). L’attenzione dei docenti si concentra sulle condizioni attraverso cui l’insegnamento diviene potente promotore di costruzione di strumenti cognitivi. La dimensione che si ritiene essere direttamente condizionata dal processo di insegnamento è quella inerente all’elaborazione personale, anche linguistica, di contenuti, passaggi logici e schemi concettuali, alle abilità di problem setting solving in piena autonomia di lavoro, ma anche alla curiosità e all’attiva partecipazione alle attività (i.: 146, 148, 149, 150, 151, 152, 153, 155, 156, 157, 158,161, 162, 164). Ciò che l’insegnante ritiene referenziale alla propria attività è costruire una trama di competenze, un tessuto della mente che renda efficace l’apprendimento nell’interiorizzazione delle capacità di comprensione, di senso critico e di autoregolazione nell’apprendimento (Borko e Putnam, 1998). Teoria di riferimento è il sistema dei modelli esperti, secondo cui il “conoscere è un’attività euristica di progressiva costruzione del soggetto, in virtù di continue mediazioni cognitive che la sua mente compie nell’incontro e nello scambio con una realtà esterna complessa e mutevole” (Valle, 1997). Obiettivo è una soglia di padronanza: l’ottenimento, cioè, di una sapere potenziale e flessibile e quindi generalizzabile. Ciò che deve fare l’allievo non è semplicemente apprendere ma piuttosto riorganizzare mappe cognitive, ricostruire ed inventare, in una perfetta omologia tra fasi didattiche e processi di apprendimento (Tessaro, 2002). L’accento viene posto sull’apprendimento, che non è solo acquisizione sistematica di conoscenze (knowing what), ma anche di abilità (knowing how) ma anche di significati e valori (knowing why) (Laneve 1998). Il processo di insegnamento/apprendimento è costruire condizioni favorevoli da parte del docente affinché il discente autonomamente costruisca personali strutture cognitive (Tessaro, 2002).

5.3.2 Fattore 2
Come l’insegnamento non è semplice trasmissione di saperi da un più esperto ad uno meno, così la scuola e le classi non sono semplici luoghi di istruzione scolastica (Nucci, 1999), ma assumono la dimensione di contesto, inteso come tessitura della parti dotate di senso solo in rapporto al tutto. E’ il contesto di Vygotskij, prodotto della vita sociale e dell’attività dell’uomo, caratterizzato in termini di sistemi di simboli (Carugati e Selleri, 1996). Insegnanti ed allievi condividono scopi, comprendono i rispettivi punti di vista, intessono le rispettive esperienze personali. Per far questo è necessario dare un comune senso simbolico al contesto: “insegnanti e alunni elaborano condotte che assumono significati per coloro ai quali esse sono dirette; le relazioni fra di esse e i rispettivi significati si concretizzano in luoghi e tempi che sono caratterizzati nei termini del sistema culturale dll’istituzione scolastica” (Carugati e Selleri, 1996).
L’insegnante si sente responsabile quindi dell’acquisizione da parte dell’allievo delle conoscenze che gli permetteranno di produrre risultati e sistemi di condotta tali da poter essere considerati membri dell’Istituzione stessa: essere in grado di instaurare nuovi rapporti, assumere un atteggiamento collaborativo e attivo, dimostrare attenzione (i.: 144, 160, 162, 164). E’ l’acquisizione della consapevolezza di partecipare ad una comunità di pratiche.

5.3.3 Fattore 3
Non solo l’efficacia professionale, ma anche l’impatto personale del docente può modificare le condotte e i risultati degli allievi, in particolare rispetto alle dimensioni relazionali di questi con l’Istituzione scolastica - rispetto dell’autorità e delle norme di comportamento (i.: 119, 120, 121, 124) –, con la classe – fiducia nella possibilità di esprimersi liberamente, anche rispetto a personali disagi (i.: 123, 126, 130, 131) - e con gli insegnanti – incoraggiamento e valorizzazione (i.: 139, 140).
Regole, doveri, permessi, obblighi. Docenti e allievi sono impegnati in negoziazioni delle condizioni di realizzabilità delle condotte: per poter raggiungere (poi) certi risultati si deve possedere (prima) certe abilità, ovvero eseguire precise condotte (Carugati e Selleri, 1996).

5.3.4 Fattore 4
L’allievo di insuccesso è un allievo con un non buon autocontrollo emozionale: che ha bisogno di essere spronato e stimolato (i.: 132, 134), che prova ansia, timore e insicurezza (i.: 135, 138) e che quindi cerca costantemente un feedback da parte dell’insegnante della competenza del quale dimostra così piena fiducia (i.: 136, 137). Anche rispetto a questa dimensione emotiva rilievo assume l’efficacia personale del docente.

5.3.5 Fattore 5
Quest’ultima dimensione riguarda l’efficacia personale del docente nel gestire i sistemi di scopi e ricompense. Scarsa (t test 2,7) l’influenza che gli insegnanti ritengono di poter esercitare nel creare un clima collaborativo in cui facilmente si possono instaurare anche rapporti di amicizia (i.: 117), piuttosto che un clima competitivo, in cui prevale la voglia di primeggiare gli uni sugli altri (i.: 125, 128).

Fattore
Denominazione
% var .rel
% var. totale
Fattore 1
Efficacia professionale - Strumenti cognitivi
16,784
16,784
Fattore 2
Efficacia professionale -Scuola come contesto
11,323
28,108
Fattore 3
Efficacia personale nelle relazioni
11,037
39,145
Fattore 4
Efficacia personale nella gestione delle emozioni
8,028
47,173
Fattore 5
Efficacia personale sul clima-classe
5,967
53,140

Tab.5 Scala 3 Fattori

Scala 1
Punteggio T
Sig. (2-code)
Differenza fra medie
Media
Deviazione std.
Fattore 1

5,444
,000
,4817
3,4817
,89804
Fattore 2
3,383
,000
,2609
3,2609
,78280
Fattore 3
6,665
,000
,5381
3,5381
,81948
Fattore 4
4,920
,000
,3074
3,3074
,63414
Fattore 5
-2,661
,000
-,2362
2,7638
,90102
Tab.6 Test T campione Unico

5.4 Alpha di Cronbach

 

Scala 1

Scala 2

Scala3

N. di Item

Α

N. di Item

α

N. di Item

α

Fattore 1

16

,9343

17

,7903

14

,9358

Fattore 2

7

,8495

9

,8240

8

,8504

Fattore 3

4

,7038

6

,7759

6

,7909

Fattore 4

6

,6861

3

,6951

9

,7378

Fattore 5

3

,3466

3

,5853

3

,6667

Tab.7 Alpha di Cronbach e numero Item per scala e fattore

5.5 Confronto fra gruppi di Insegnanti Anova
5.5.1 ANOVA univariata Abilitazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fattore e Scala

F

Sig.

fac1sc1

,062

,804

fac2sc1

1,137

,289

fac3sc1

12,033

,001

fac4sc1

,913

,341

fac5sc1

,080

,778

fac1sc2

1,824

,180

fac2sc2

,644

,424

fac3sc2

2,232

,138

fac4sc2

,716

,400

fac5sc2

,171

,680

fac1sc3

,523

,471

fac2sc3

,469

,495

fac3sc3

1,412

,238

fac4sc3

8,109

,005

fac5sc3

,326

,569

 

Fac3sc1

abil

N

Media

 

1

49

2,7908

 

0

54

2,2454

Fac4sc3

abil

N

Media

 

1

49

3,4195

 

0

54

3,2058

 
Tab.8
Tab.8.1 Medie Primo incrocio significativo
Tab.8.2 Medie Secondo incrocio significativo

5.5.2 ANOVA univariata Insegnamento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fattore e Scala

F

Sig.

fac1sc1

,578

,449

fac2sc1

,274

,602

fac3sc1

10,787

,001

fac4sc1

2,038

,156

fac5sc1

,018

,894

fac1sc2

,470

,494

fac2sc2

,049

,825

fac3sc2

2,206

,141

fac4sc2

,330

,567

fac5sc2

1,812

,181

fac1sc3

,427

,515

fac2sc3

,552

,459

fac3sc3

13,892

,000

fac4sc3

,219

,641

fac5sc3

1,069

,304

 

 

 

 

Fac3sc1

ins

N

Media

 

1

86

2,6047

 

0

17

2,0000

Fac3sc3

ins

N

Media

 

1

86

3,4186

 

0

17

4,1429

   
Tab.9
Tab.9.1 Medie Primo incrocio significativo
Tab.9.2 Medie Secondo incrocio significativo

5.5.3 ANOVA univariata M/F

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fattore e Scala

F

Sig.

fac1sc1

30,317

,000

fac2sc1

,869

,354

fac3sc1

1,916

,169

fac4sc1

,236

,628

fac5sc1

1,235

,269

fac1sc2

1,393

,241

fac2sc2

2,632

,108

fac3sc2

,319

,573

fac4sc2

,181

,671

fac5sc2

,234

,629

fac1sc3

,192

,662

fac2sc3

,103

,749

fac3sc3

2,978

,087

fac4sc3

4,483

,037

fac5sc3

2,044

,156

Tab. 10

5.5.4 ANOVA univariata esperienza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fattore e Scala

F

Sig.

fac1sc1

1,738

,148

fac2sc1

,761

,553

fac3sc1

2,686

,036

fac4sc1

1,695

,157

fac5sc1

,964

,431

fac1sc2

,806

,525

fac2sc2

,290

,884

fac3sc2

4,012

,005

fac4sc2

1,509

,206

fac5sc2

,953

,437

fac1sc3

,605

,660

fac2sc3

,476

,753

fac3sc3

4,285

,003

fac4sc3

,513

,726

fac5sc3

1,767

,142

Tab. 11

5.5.4.1 Analisi Post Hoc Sottoinsiemi Omogenei

 

 

 

 

 

 

 

Fac3sc2

N

Sottoinsieme alfa .05

 

Media

0

17

-,3272503

 

2,2843

4

19

-,1928540

 

2,2456

1

48

-,0478004

 

2,4167

3

10

,0746968

 

2,4

2

8

 

1,2048444

3,1042

Sig.

 

,674

1,000

Tot: 2,4150

Tab. 12

Student-Newman-Keuls

 

 

 

 

 

 

 

Fac3sc3

N

Sottoinsieme alfa .05

 

Media

1

48

-,2960764

 

3,2946

3

10

-,1452221

-,1452221

3,3714

2

8

-,1126057

-,1126057

3,4821

4

19

,1598347

,1598347

3,7143

0

17

 

,7782901

4,1429

Sig.

 

,580

,054

Tot: 3,5364

Tab. 13

5.5.5. ANOVA univariata Area Disciplinare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fattore e Scala

F

Sig.

fac1sc1

,025

,975

fac2sc1

6,318

,003

fac3sc1

,218

,804

fac4sc1

,068

,935

fac5sc1

1,810

,169

fac1sc2

,848

,432

fac2sc2

,202

,818

fac3sc2

1,519

,224

fac4sc2

1,586

,210

fac5sc2

5,532

,005

fac1sc3

1,971

,145

fac2sc3

2,156

,121

fac3sc3

5,261

,007

fac4sc3

1,225

,298

fac5sc3

10,667

,000

Tab. 14

5.5.5.1 Analisi Post Hoc Sottoinsiemi Omogenei

Fac2sc1

N

Sottoinsieme alfa .05

 

1

67

-,2432216

 

3

22

 

,410172

2

14

 

,519432

Sig.

 

1,000

,699

Fac5sc2

N

Sottoinsieme alfa .05

 

3

22

-,5586607

 

2

14

-,1389243

-,138924

1

67

 

,212469

Sig.

 

,143

,219

Fac5sc3

N

Sottoinsieme alfa .05

 

1

67

-,3051110

 

2

14

 

,505494

3

22

 

,607523

Sig.

 

1,000

,708

Tab.15 Student-Newman-Keuls
Tab.16 Student-Newman-Keuls
Tab.17 Student-Newman-Keuls

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  • Autori: Lucia Zanellato, psicologa ed insegnante presso una scuola elementare, è docente del corso di Psicologia dell’Adolescenza presso la Ssis Veneto e di Psicologia dello Sviluppo presso l’Università degli Studi di Padova. È autrice di numerose pubblicazioni nel campo dell’adolescenza e della devianza. Claudio Fasola, psicologo e sessuologo clinico, si occupa di ricerca presso l’Università degli Studi di Padova e di formazione presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Attualmente sta curando un volume, di prossima pubblicazione, sul tema dell’identità personale nelle psicologie postmoderniste. Cristina Zanette laureata presso l’Università degli studi di Padova con una tesi di filologia medioevale ed umanistica, attualmente insegna materie letterarie presso un liceo classico e scientifico, ha approfondito studi di educazione linguistica, rispetto alle metodologie didattiche e alle prospettive in ambito lavorativo della scrittura funzionale.

copyright © Educare.it - Anno V, Numero 5, Aprile 2005


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