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Scuola e dintorni

 

QUANDO I COMPITI DIVENTANO UN PROBLEMA
suggerimenti operativi per educatori di bambini iperattivi
seconda parte

di Massimo Mangani

3 - L’importanza dei “rinforzatori”
L’educatore avrà la possibilità di fornire gratificazioni e rinforzi ed applicare il costo della risposta qualora il ragazzo non rispetti le regole concordate (1), per esempio non mantenendo l’ordine nel compito.
È importante sottolineare come sia necessario rinforzare soltanto le approssimazioni significative piuttosto che quelle trascurabili.
Sul rinforzo è bene precisare che dovrà essere comunque adeguato all’età del bambino e che quello di tipo “sociale” è tendenzialmente preferibile a quello materiale.
Le gratificazioni materiali possono avere una qualche utilità nel breve periodo, ma a lunga scadenza è necessario che il bambino percepisca che i miglioramenti portano una soddisfazione interiore, una maggior accettazione sul piano relazionale e quindi un cambiamento in positivo di “status”.
I rinforzatori materiali possono infatti rivelarsi un’arma a doppio taglio poiché il bambino può soddisfare una consegna con l’unica motivazione di ricevere il premio, senza quindi raggiungere alcuna consapevolezza dell’importanza reale di ciò che ha fatto.
Per questo motivo i rinforzatori sociali sono descritti come i più importanti poiché svolgono un ruolo fondamentale nella vita di ognuno (5) e quindi di gran lunga preferibili a quelli materiali, dato che alimentano notevolmente l’autostima ed il senso di atoefficacia.
Nella relazione educativa l’insegnante (educatore), con la sua attenzione ai comportamenti positivi dell’allievo è gia di per sé un rinforzatore sociale: avrà sempre pronti un sorriso, un’occhiata e una parola dolce che non costano niente, non rovinano i denti e non contengono calorie (5)!
Un modo sicuramente valido per rinforzare i comportamenti adeguati può essere quello di far sì che durante lo svolgimento dei compiti il bambino controlli la sua irruenza, facendogli sentire che ciò è un obiettivo alla sua portata e chi gli sta intorno ci crede veramente.
Quando vengono raggiunti risultati apprezzabili la gratificazione deve avvenire platealmente e per questo sarebbe opportuno coinvolgere il maggior numero di persone significative possibili (padre, madre, fratelli…).

4 - Alcuni esempi pratici di “rinforzatori sociali”
Per valutare i risultati, se i ragazzi sono grandi abbastanza, può essere molto utile fare uno schema dove accanto ad ogni target presente nel contratto, viene lasciato uno spazio; ogniqualvolta il target viene raggiunto, si disegna (o si incolla) una stella nello spazio relativo (6).
Dopo un certo numero di stelle scatta la gratificazione concordata che deve essere immediata, gratificante, consistente ed elargita caldamente (6).
Nella mia esperienza scolastica ad esempio, ho potuto constatare come il “carosello del trionfatore” sia utilissimo per gratificare i ragazzi che con fatica raggiungono buoni risultati.
Il ragazzo problematico che riesce a raggiungere un obiettivo importante (sia esso stare seduto un ora intera, svolgere un tema senza errori ortografici, risolvere un problema senza errori di calcolo), viene fatto camminare in mezzo a due file di compagni che lo osannano scandendo il suo nome.
Questo contribuisce a fargli sentire di avere l’approvazione di tutta la comunità per quello che ha fatto e che il “rifiuto” al quale è stato spesso sottoposto può trasformarsi in accettazione.
Tale tecnica rientra nella così detta “token economy” (7), utilissima non soltanto in ambito scolastico: la token economy prevede infatti che ai ragazzi vengano assegnati dei rinforzi positivi simbolici ogni volta che manifestano comportamenti desiderati, e viceversa ne perdano per ogni comportamento indesiderato (7).
Anche in questo caso è possibile parlare di “contratto” comportamentale.

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Bibliografia:
1. Marzocchi, Gian Marco et al.: Il bambino con Deficit d’Attenzione/Iperattività, Trento, Erickson, 1999
2. Kirby, Edward A- Grimley, Liam K: Disturbi dell’attenzione e iperattività, Trento, Erickson, 1989
3. Gallucci, Franco: Appunti relativi ad un incontro con educatori ed insegnanti presso l’Azienda Sanitaria di Firenze- 1996
4. Mc Phillimy, Bill: Controlling your class- a teacher’s guide to managing classroom behaviour, Chichester, John Wiley & Sons, 1996
5. Foxx, Richard M.: Tecniche base del metodo comportamentale, Trento, Erickson, 1986
6. Taylor, Eric: The Hyperactive child, Oxford, The Alden Press, 1995
7. Fontana, David: Manuale di psicologia per gli insegnanti, Trento, Erickson, 1996
8. Mangani, Massimo: L’intervento educativo domiciliare con bambini DDAI, in “A.I.D.A.I. Newsletter”, Febbraio 2001
9. Rizzolatti, Giacomo – Sinigaglia, Corrado: So quel che fai, Milano, Raffaello Cortina, 2006
10. Cambi, Franco: L’autobiografia: uno strumento di formazione dei formatori, in Catarsi,
11. Enzo (a cura di): La relazione di aiuto nella scuola e nei servizi socioeducativi, Tirrenia, Del Cerro, 2004
12. Milani, Paola: Relazione e educazione, alcuni nessi, in Catarsi, Enzo (a cura di): La relazione di aiuto nella scuola e nei servizi socioeducativi, Tirrenia, Del Cerro, 2004
13. Jones et al., Didattica per problemi reali, Trento, Erickson, 1999
14. Mangani, Massimo: matematica e tabelline: un approccio per i bambini iperattivi, in “A.I.D.A.I. Newsletter”, Febbraio 2003
15. Lomax, Alan: La terra del Blues, Milano, il Saggiatore, 1993
16. Trisciuzzi, Leonardo: Elogio dell’educazione, Pisa, ETS, 1995
17. Demetrio, Duccio: Educatori di professione, Firenze, La Nuova Italia, 1990
18. Ianes, Dario - Celi, Fabio: Il Piano Educativo Individualizzato 1999-2001, Trento, Erickson, 1999
19. Ianes, Dario - Cramerotti, Sofia: Il Piano Educativo Individualizzato, Progetto di Vita 2005-2007, Trento, Erickson, 2005
20 . Bandura, Albert: Autoefficacia, teoria e applicazioni, Trento, Erickson, 2000
21. Gardini, Maria Pia - Tessari, Marina: L’assistenza domiciliare per i minori, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 2001
22. Cornoldi, Cesare: Le difficoltà di apprendimento a scuola, Bologna, Il Mulino, 1999
23. Levine, Mel: I bambini non sono pigri, Milano, Mondadori, 2005.

Autore: Massimo Mangani, docente specializzato presso la Scuola Media Statale “Francesco Redi”- Bagno a Ripoli (FI).

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copyright © Educare.it - Anno VII, Numero 7, Giugno 2007


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